venerdì 30 dicembre 2011

A Capodanno 2012... butta i botti!!


Mancano ormai pochi giorni al Capodanno, in tanti si apprestano a festeggiare l’arrivo del 2010 con gli usuali "botti di fine anno", decidendo di ignorarne la pericolosità, spesso letale, che questi possono avere sugli esseri più indifesi, umani e non.
Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

Invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita la vita altrui a non non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Vi invitiamo perciò a non utilizzare i fuochi artificiali che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli.
Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa, infatti, agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto da spavento.
Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.
L'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l'animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.
Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.
Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell'anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.
Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili.

Il Pensiero di Roberto Marchesini
Con l'avvicinarsi di fine anno la mia preoccupazione è per gli animali che - già colpiti dai rigori invernali, spesso chiusi all'interno di un box o, come gli uccelli, alla ricerca disperata di qualche cosa da mangiare o di un rifugio - si devono anche terrorizzare per l'insana abitudine dei botti di Capodanno. Ci sono tanti bei modi per festeggiare e trascorrere delle ore liete in amicizia senza dover necessariamente creare del frastuono inutile, visto che noi umani già ne facciamo in abbondanza! Pochi si rendono conto dell'effetto nefasto sugli altri esseri viventi: molti animali muoiono di paura, alcuni fuggono e rischiano la vita per le strade, altri ancora rimangono traumatizzati. Non dimentichiamo che loro hanno una sensibilità uditiva che arriva a essere cinque volte la nostra. I botti sono una tradizione che dovrebbe essere abbandonata come anacronismo pericoloso, malsano, diseducativo e per di più dispendioso. Sarebbe bello se quest'anno invece di spendere dei soldi per idiozie pirotecniche dedicassimo la stessa cifra per aiutare qualcuno che sta peggio di noi, siano uomini o altri animali poco importa, quello che conta è iniziare meglio il 2012.


Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Siua (Scuola di Interazione Uomo-Animale) vi augurano un nuovo anno pieno di serenità... il dono più prezioso!!!


Cacciatori arrestati: tentano di ammazzare chi protestava contro di loro


FASANO (BR) - Protesta contro i cacciatori, che stavano sparando a pochi metri dalla sua abitazione e rischia di essere ammazzato. Il bilancio finale di una mattinata di straordinaria follia è di un 30enne finito in ospedale, raggiunto da una fucilata alla nuca e due giovanissimi cacciatori in galera con le accuse di tentato omicidio aggravato in concorso e percosse. In ospedale è finito Marco Capriati, 30 anni, nato a Bari, residente a Roma, domiciliato in una masseria ubicata in contrada Montepizzuto, agro di Cisternino. Dietro le sbarre sono finiti Tommaso Pomentale, 18 anni, e Angelo Colannino, 22 anni, entrambi di Fasano.
Il fatto è successo ieri, poco prima delle 7, nelle campagne a ridosso della strada provinciale che collega Fasano a Cisternino. Capriati è stato svegliato dalle fucilate esplose nelle vicinanze della sua abitazione da alcuni cacciatori. Non era la prima volta che succedeva. Solo che ieri mattina – stando alle ricostruzione dell’accaduto operata dai carabinieri – il 30enne è uscito dalla masseria e ha iniziato a protestare all’indirizzo dei due cacciatori. Non lo avesse mai fatto. La discussione è rapidamente degenerata e dalle parole si è passati alle mani. Anzi, sempre stando a quello che hanno ricostruito gli investigatori dell’Arma, a menare le mani sarebbero stati i due giovanissimi cacciatori, che avrebbero aggredito il proprietario della masseria che aveva “osato” protestare per il fatto che stavano cacciando troppo vicino alla sua magione. Ad un certo punto uno dei due fasanesi ha premuto il grilletto del fucile da caccia e i pallini hanno raggiunto il 30enne all’altezza della nuca. Immediatamente soccorso dal personale di un’ambulanza del 118, il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Perrino.
Per fortuna il colpo di fucile lo ha attinto solo di striscio. Poteva essere una tragedia. Resisi conto di averla fatta grossa, i due cacciatori si sono immediatamente dileguati, ma la loro fuga è durata poco. I detective del capitano Gianluca Sirsi, li hanno rintracciati e arrestati poco dopo. I due giovani fasanesi avevano con loro il fucile con cui avevano sparato contro il 30enne. La doppietta, che era regolarmente detenuta da Colaninno, è stata posto sotto sequestro. Analogo destino è toccato a 339 cartucce, che i due cacciatori si erano portati a seguito per la battuta venatoria. Battuta di caccia che che si è conclusa in modo molto diverso da quello che i due giovani avevano immaginato: entrambi sono finiti in carcere, dove nelle prossime ore potrebbero essere interrogati dal sostituto procuratore della Repubblica Luca Buccheri, che sta coordinando le indagini dei carabinieri. 

sabato 24 dicembre 2011

venerdì 23 dicembre 2011

Foche: Federazione Russa, Kazakistan e Bielorussia si uniscono all'Europa e mettono al bando le pellicce di foca


I governi della Federazione Russa Kazakistan e Bielorussia hanno proibito nell’Unione Doganale ulteriori importazioni ed esportazioni di pellicce ricavate dalle foche “arpa” (Pagophilus groenlandicus), la specie prevalentemente perseguitata per la caccia commerciale in Canada. Il bando fa seguito al veto dell’Unione Europea approvato nel 2009 (Reg. CE 1007/09) ed alla decisione dell’ex Presidente Vladimir Putin di vietare la caccia di questi animali sino ad allora praticata anche nel nord-ovest del Mare di Barents e definita dallo stesso Putin “un’industria sanguinaria”.
Il Ministro russo per le Risorse Naturali Yuri Trutnev ha dichiarato: “Il massacro sanguinoso delle foche, l’uccisione di animali indifesi, è ora vietato in Russia così come negli altri paesi più sviluppati”.
“Il commercio internazionale di prodotti di foca è ormai giunto alla fine – dichiara Simone Pavesi, responsabile LAV campagna Pellicce – Il Governo canadese si trova sempre più isolato nel continuare a sostenere la caccia alle foche. Il mondo si sta chiaramente muovendo in favore di una tutela di questi animali e della promozione di attività economiche alternative; è ora che il Canada faccia lo stesso cominciando a ritirare il ricorso avanzato in sede di OMC contro il bando europeo”.
I due più grandi partner commerciali del Canada – Stati Uniti e Unione Europea – hanno già vietato il commercio di prodotti di foca. Più di 60 organizzazioni per i diritti degli animali stanno lavorando per replicare questo risultato anche in Cina, ed il governo di Taiwan ha già annunciato lo scorso anno l’intenzione di mettere al bando il commercio di prodotti di foca. Con lo stop arrivato ora anche dalla Federazione Russa, Kazakistan e Bielorussia che dopo la chiusura del mercato europeo rappresentavano il 90% delle esportazioni di prodotti di foca, il Canada ha ben poche possibilità di diffondere questo riprovevole business.
Con il mercato russo chiuso e un accordo lungamente promesso ma oggi sempre più traballante di esportare carne di foca in Cina, il futuro dell’industria canadese per la trasformazione di prodotti di foca appare sempre più nero. Per il bene della propria economia e della propria popolazione, il governo canadese deve prendere atto una volta per tutte che il mondo non vuole e non ha bisogno di prodotti derivanti dall’uccisione, per di più cruenta, delle foche.
Questo importante risultato giunge in concomitanza con la nuova campagna LAV per vietare in Italia l’allevamento, la cattura e l’uccisione di animali per la loro pelliccia. A solo una settimana dal lancio della petizione per sostenere la proposta di legge della LAV già depositata in Senato e Camera, sono state più di 40.000 le firme raccolte in centinaia di piazze italiane. La mobilitazione anti-pellicce della LAV prosegue ora on-line dal sito www.nonlosapevo.com dove, anche tramite l’ausilio di social network, i cittadini possono partecipare attivamente per dire No alle pellicce.
Fonte: Ufficio Stampa LAV

Circo: elefanti a catena nel tendone dell'American Circus ad Alessandria, gestore denunciato per maltrattamenti, su segnalazione LAV-LAC


Il gestore dell’American Circus, L.M., è stato denunciato per maltrattamento di animali e detenzione incompatibile con la propria natura, ai sensi degli Art. 544 – ter e Art. 727 del Codice Penale, per aver tenuto cinque elefanti legati con corte catene che, legando due zampe per ogni animale, impedivano loro la quasi totalità dei movimenti.
La denuncia è scattata in seguito ai controlli effettuati dalla Polizia di Stato nei giorni scorsi presso le strutture del circo attendato ad Alessandria, in seguito alla segnalazione delle Guardie Zoofile della LAC e del Settore Circhi della LAV, che avevano eseguito un’ispezione presso l’American Circus. Gli elefanti, stando alle testimonianze, rimanevano legati per tutta la notte.
E probabilmente anche per altro tempo, considerando che la presenza di quelle stesse catene era già stata rilevata nel corso di una precedente ispezione congiunta delle Guardie Zoofile con il Servizio Veterinario Asl AL che aveva immediatamente provveduto a prescriverne la rimozione e a limitarne l'utilizzo. Le linee guida della Commissione Scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente, infatti, stabiliscono il divieto di utilizzo delle catene se non per brevi periodi e per particolari e limitate operazioni.
Sono moltissimi i casi simili portati alla luce negli ultimi anni solamente grazie all’intervento di Media ed Associazioni – dichiara Nadia Masutti, Responsabile LAV per il Settore Esotici, Circhi e Zoo Per questo motivo chiediamo con forza ai neoministri dell’Ambiente, delle Politiche Agricole e dei Beni Culturali di disporre accurate indagini presso i circhi con animali. Indagini necessarie e da troppo tempo rimandate”.
La detenzione semi-permanente a catena è, infatti, una pratica ancora diffusissima nei circhi, come dimostrato da un recente servizio di Striscia la notizia (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14273), nel quale Edoardo Stoppa mostra gli elefanti del Circo Darix Togni, attendato nel Comune di Milano. Anche qui gli animali sono legati a catene cortissime, e ripetono incessantemente i movimenti altalenanti della testa, che rappresentano un chiaro sintomo di stress e sofferenza.
Intervistato dall’inviato del tg satirico, Corrado Togni sembra cadere dalle nuvole nell’apprendere dell’esistenza delle Linee Guida della Commissione Scientifica CITES che fissano criteri nella gestione degli animali nei circhi, in vigore già dal 2000 – aggiunge Nadia Masutti – e ne chiede incredibilmente copia a Stoppa!”.
In una recente intervista pubblicata sul sito dell’Ente Circhi, Flavio Togni dichiara “Siamo ormai di fronte a persone indottrinate a pensare che nel circo gli animali vengano torturati e trattati male.” E Antonio Buccioni, presidente Ente Nazionale Circhi considera le denunce degli animalisti il “solito disco rotto frutto di pregiudizi, luoghi comuni e parecchia ignoranza in materia”. Ma i video non possono essere indottrinati, né le foto essere prevenute: entrambi mostrano solo una realtà sempre più occultata ma non per questo meno vera.
La realtà è questa” dice Dario Togni indicando gli elefanti costretti ad una semi-immobilità dalle catena. E questa volta dice la verità: “se Dario Togni ammette candidamente di aver sempre detenuto gli elefanti a catena – conclude Nadia Masutti – ci chiediamo perché questo comportamento non sia mai stato rilevato e denunciato prima dagli organi competenti per i controlli”.
Fonte: Ufficio Stampa LAV

sabato 17 dicembre 2011

Caccia al lupo, la Commissione stronca le istanze italiane

Prima di avallare la caccia al lupo sull'Appennino ravennate, l'Italia avrebbe dovuto considerare con attenzione tutte le soluzioni alternative disponibili”. Così Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, riassume la risposta del commissario Ue Janez Potočnik alla sua interrogazione parlamentare sulla violazione della Direttiva Habitat in merito alle intenzioni italiane a favore della caccia al lupo.
Quando uno Stato membro intende avvalersi della deroga prevista dalla direttiva Habitat, esso ha la responsabilità di giustificare in maniera adeguata tale condizione”, si legge nella risposta del commissario. “Ma questo non è stato fatto dalle autorità italiane che hanno alimentato una campagna politica e mediatica volta a demonizzare i lupi come la principale causa di gravi danni alle colture e agli allevamenti al pascolo – spiega Zanoni – In realtà si tratta solo di un tentato regalo ai bracconieri che in questo modo sarebbero liberi di cacciare un animale protetto dalla normativa comunitaria, il Canis lupus”.
Con riferimento alla depredazione del bestiame, secondo il commissario Potočnik, una serie di misure di prevenzione e di protezione si sono rivelate efficaci per attenuare i rischi di danni: recinzioni elettrificate, cani da guardia, alloggiamenti notturni più sicuri per il bestiame, presenza di pastori nei pascoli”.
La Commissione, sempre molto diplomaticamente attenta a non criticare uno Stato membro, non si è spinta oltre su un provvedimento che, per il momento, non è ancora legge dello Stato – spiega Zanoni – Tuttavia l'accento posto dal commissario sull'importanza di considerare tutte soluzioni alternative non lascia spazio a dubbi: la caccia al lupo sull'Appennino ravennate è pretestuosa e azzardata”.
In Italia il lupo "Canis lupus" è specie rigorosamente protetta in quanto annoverata nell'allegato IV della direttiva Habitat 92/43/CEE e, in base all'articolo 12 di tale direttiva, è proibita qualsiasi forma di cattura o uccisione deliberata di esemplari di tale specie. Se mai si arrivasse davvero a permettere l'assurda e ingiustificabile uccisione dei lupi nel nostro Paese, sarà nostro dovere contrastare con ogni mezzo una simile decisione – conclude il leader animalista - denunciando subito alla Commissione europea la violazione della Direttiva Habitat”.
Fonte: Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

martedì 13 dicembre 2011

Presentazione de "La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo"


Walter Caporale, Presidente Associazione Animalisti Italiani Onlus
Presenta
"La vera Storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo"
di Michele Pezone
Illustrazioni di Fabio Malfagìa
Interviene Alessio Romano, Scrittore

Venerdì 16 dicembre 2011 – ore 19.00

Vini e Oli wine bar
Via Corfinio angolo via Flaiano Pescara [Porta nuova]
Pescara

Dopo decenni di attesa da parte di lettori grandi e piccini, animalisti e non, l’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” ha finalmente edito la “Vera storia di Cappuccetto Rosso e lupo Pupo”: fiaba illustrata nata dalla penna di Michele Pezone e dalla matita di Fabio Mafalgia.
Nel libro trionfa la vera natura degli animali selvatici: esseri capaci di provare paura, fame, sentimenti di amicizia e solidarietà.
Purtroppo il termine “selvatico” nell’immaginario collettivo è sinonimo di aggressività, che nasce dalla necessità di difendersi dalle insidie della vita e gli animali selvatici l’hanno sviluppata perché sono da sempre vittime di numerosi predatori: tra questi gli infaticabili cacciatori. I cacciatori a loro volta ignorano la natura degli animali che popolano i boschi e hanno imparato ad ucciderli senza pietà.
In questa Fiaba si narra la vera natura degli animali e nessuna nonnina viene mangiata, nessun lupo muore e il bosco diventa un fantastico luogo da scoprire e non da evitare. Cappuccetto rosso si perde e il lupo che conosce bene il bosco l'accompagna dalla nonnina …
“La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo” trasmette al lettore la possibilità di affrontare l’ignoto con l’ascolto e la comprensione dei comportamenti umani ed animali che diventano amici ed insieme danno vita ad un finale festoso …

Una fiaba per grandi e piccini..... il dono di Natale, per un amico speciale

domenica 4 dicembre 2011

Zanoni pronto a portare Green Hill in Europa

Andrea Zanoni ha partecipato alla manifestazione di fronte al distretto sanitario della Asl di Montichiari contro Green Hill, il centro che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. “Sto valutando gli estremi di un intervento a Bruxelles – riferisce Zanoni – viste soprattutto le “inadempienze di natura amministrativa” e i “presunti maltrattamenti” denunciati da Striscia la
Notizia”.

Zanoni si è unito ai circa 400 cittadini che hanno manifestato sotto la pioggi di fronte all'Asl di Montichiari per denunciare i controlli insoddisfacenti nel centro di Green Hill. Qualcuno ha portato con se simbolicamente il proprio amico a quattro zampe. “Nella struttura, secondo le associazioni, sono detenuti circa 2500 cuccioli destinati alla vivisezione in tutto il mercato
europeo – spiega Zanoni – un vero abominio a due passi dalle nostre case, una prigione dove i nostri amici a quattro zampe sono allevati con il solo scopo di diventare cavie nei laboratori
di tutta Europa”.

“I controlli in queste strutture devono essere massimi – continua l'Eurodeputato – ad oggi sono troppi i dubbi sul rispetto delle leggi”. Zanoni si dice pronto a sostenere ogni iniziativa possibile per spingere l’Europa a vietare per sempre la vivisezione.
“Non sarà una battaglia facile perché l’attuale legislazione Ue, da poco approvata, permette la vivisezione per la ricerca scientifica, ma noi non ci arrendiamo. E’ arrivato il momento di investire sui metodi alternativi di ricerca e di chiudere tutti i centri come questo”. “Il fasciolo Green Hill è già aperto sul mio tavolo a Bruxelles”, conclude il leader animalista.

Fonte: Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni

domenica 27 novembre 2011

ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE CREANO TAVOLO SU ANIMALI SEQUESTRATI E CONFISCATI.


Su cura, ricovero e custodia degli animali sequestrati o confiscati in base alle normative, Enpa, LAV, Legambiente, Lega nazionale difesa del cane, Lipu e Wwf uniscono le proprie forze annunciando la costituzione di un Tavolo di confronto e di iniziativa comune e quale prima azione hanno avanzato alcune proposte concrete al Governo per recuperare i fondi necessari per dare adeguata risposta agli obblighi previsti da convenzioni internazionali, regolamenti comunitari e leggi italiane.

Fino ad oggi la custodia degli animali eseguita secondo le normative, in assenza di un’adeguata strategia nazionale preventiva e con le palesi difficoltà di impegno per Stato ed Enti locali, è stata parzialmente fatta salva grazie alla costante ed insostituibile dedizione del volontariato anche se le strutture di cura e recupero sono poche e con scarsi aiuti e le associazioni non possono assumere in toto gli oneri propri delle Istituzioni.

Quale primo atto del Tavolo comune Enpa, LAV, Legambiente, Lega nazionale difesa del cane, Lipu e Wwf hanno quindi recapitato ai neo Ministri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole alcune proposte per il recupero delle risorse economiche necessarie: destinare al mantenimento in vita degli animali le sanzioni pecuniarie di scopo conseguenti al loro sequestro, prevedere una sanzione accessoria che consenta di sostenere le spese di gestione degli animali commisurandole alle aspettative di vita in cattività della specie, adeguare i diritti speciali di prelievo CITES che oggi sono irrisori e indipendenti da quantità e valore degli animali commercializzati e anche dieci volte più bassi degli analoghi costi pagati in altri Paesi europei. In Italia, per esempio, con soli 15,49 euro si paga il diritto speciale di prelievo CITES per qualsiasi quantità e/o valore commerciale di animali o loro parti commercializzate, mentre in Inghilterra bisogna pagare qualcosa come 160,00 euro, dieci volte di più!

Vorremo evitare che – concludono Enpa, LAV, Legambiente, Lega nazionale difesa del cane, Lipu e Wwf – come prima scelta, quasi più per disimpegno che per efficace soluzione, lo Stato scelga la messa all’asta degli animali vivi confiscati che, seppur prevista per alcune specie dalla Convenzione di Washington, se non adeguatamente strutturata e organizzata metterebbe in pericolo la loro stessa sopravvivenza, potrebbe far tornare le vittime nelle mani dei carnefici, e non ultimo facendo introitare potenzialmente alle casse dello stato soltanto somme irrisorie.

Arrivano i Superboys (1982)

Dopo tanti anni ho risentito la sigla, cantata dai Superboys, del cartone animato che aveva come protagonista Shingo Tamai e che raccontava il calcio secondo il tipico stile giapponese, cioè quasi un combattimento, fatto di sacrificio, sofferenza, e tanti colpi speciali. Fantastico!

giovedì 24 novembre 2011

Nessun Dolore

Venerdì 25 novembre 2011 alle ore 18, presso la Biblioteca Comunale "Antonio Russo"
(Palazzo Sirena) si terrà la Presentazione del libro "Nessun Dolore", di Antonella Ferrari.
Modera l'avvocato Michele Pezone.
Una chiacchierata con l'autrice, nulla di formale o ufficiale.
Vi aspettiamo!

martedì 1 novembre 2011

Cambi di destinazione d'uso: Francavilla cambia davvero?

Scrivo queste brevi riflessioni dopo aver letto, su Facebook, la chiara presa di posizione del Sindaco di Francavilla Antonio Luciani a favore dei cambi di destinazione d’uso di diverse strutture turistiche in alloggi residenziali. Si tratta, in realtà, di una scelta che il Sindaco serbava in animo fin dalla competizione elettorale, durante la quale aveva sempre eluso le domande sulla destinazione di tali strutture.
A sostegno della predetta scelta vi è la situazione disastrosa del bilancio comunale, che va risanata, secondo Antonio Luciani, anche attraverso gli oneri da richiedere per i cambi di destinazione d’uso. E chi si dichiara contrario a questi cambi entra a far parte di diritto nel cosiddetto “Partito del No”, che annovera – parole del Sindaco – varie correnti: “amministratori del passato, delusi, nostalgici e pivelli”.
Anche io mi sono schierato, e ritengo a ragione, nel partito del No (per esclusione, dovrei far parte della categoria dei pivelli). E non è che non mi renda conto della disastrosa situazione finanziaria del Comune. “Conta sì il denaro, altro che chiacchiere” canta Vasco Rossi. Ma qui bisogna stare molto attenti, perché in nome del ripianamento del debito si può fare di tutto. Possiamo anche vendere il Palazzo Sirena e il Mu.Mi., compreso le tele di Michetti, possiamo anche decidere di costruire grattacieli e incassare i relativi oneri. Si può fare veramente di tutto.
Occorre allora stabilire qual è il punto di equilibrio tra l’esigenza di fare cassa e quella di consentire alla nostra città di inserirsi in un percorso di rilancio economico, che non può che essere legato al turismo e alla valorizzazione del territorio.
In questi ultimi decenni si sono affermate attorno a Francavilla due forme di turismo, per le quali noi non siamo riusciti a sviluppare una concreta offerta: un turismo dei convegni e d’affari, che si riversa nel bacino Pescara - Montesilvano, ed uno naturalistico, che si estende a sud di Francavilla, a partire da Ortona. Noi siamo rimasti una specie di Principato di Andorra, uno Stato cuscinetto, una terra di nessuno, o meglio, una terra destinata al turismo delle seconde case.
Personalmente sto apprezzando l’attivismo e l’impegno del Sindaco Antonio Luciani per migliorare la situazione della nostra città. Ad esempio, la richiesta di essere inseriti nel progetto del Parco della Costa Teatina, fatta dal Comune di Francavilla anche su sollecitazione del locale Circolo di SEL, si inserisce in una visione di rilancio del turismo e la ritengo molto giusta. E’ vero che Francavilla non ha le bellezze naturalistiche della Costa dei Trabocchi, ma i Parchi prevedono al loro interno una “zonizzazione”, che può ricomprendere anche zone “fortemente antropizzate”, se sono funzionali al Parco. E noi abbiamo da offrire proprio servizi di ricettività turistica.
Allora il punto centrale del discorso è: qual è la strategia di sviluppo per Francavilla? Se gettiamo la spugna sui cambi di destinazione d’uso, allora metteremo sì dei soldi in cassa (a proposito, sarebbe opportuno avere una stima delle entrate previste), ma avremo diminuito il potenziale di ricettività turistica della nostra città, che vive proprio di turismo, e avremo fatto un passo indietro sulla valorizzazione del territorio, che non è solo occupazione di suolo, ma anche razionale sfruttamento di ciò che è stato già costruito.
Queste sono solo chiacchiere? L’alternativa, come ho letto in un post del Sindaco su Facebook, è “cambi di destinazione d’uso” o “dichiarazione di dissesto”? Siamo davvero a questo bivio, ed è tanto salvifica la scelta di consentire il passaggio di destinazione di questi immobili da turistici a residenziali?
No, non ci credo. Penso, piuttosto, che in momenti di difficoltà economica, chi governa è esposto al pericolo, ed alla tentazione, di far prevalere le regole della monetizzazione su quelle della tutela dei diritti. E’ ciò che accade anche a livello nazionale, con l’imposizione del modello Pomigliano e l’erosione dei diritti dei lavoratori, con il soffocamento del diritto allo studio e alla ricerca. Sempre in nome delle esigenze di bilancio.
Tenere la barra a dritta, come viene chiesto al Sindaco da alcuni suoi sostenitori su Facebook, per me significa proprio tener fede all’impegno riassunto nello slogan “Francavilla cambia davvero”. E allora cambiamole, le regole del gioco. Diciamo no ai cambi di destinazione d’uso, e troviamo un altro modo per “fare cassa”.

venerdì 28 ottobre 2011

CACCIA: TAR SOSPENDE CUORE CALENDARIO VENATORIO REGIONE ABRUZZO

(AGI) - L'quila, 27 ott. - Il Tar di L'Aquila ha sospeso una buona parte del calendario venatorio della Regione Abruzzo, accogliendo il ricorso presentato da WWF, Animalisti Italiani e Lega Abolizione della Caccia.

"Nel nostro ricorso - dichiara l'avv. Michele Pezone, che ha curato il ricorso per le associazioni - abbiamo sollevato numerose questioni circa la legittimita' del comportamento della Giunta regionale che, nel formulare il calendario venatorio 2011-2012, aveva largamente disatteso il parere dell'Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione dell'Ambiente (ISPRA), massimo organismo scientifico dello Stato. In particolare la Giunta regionale ha completamente stravolto i periodi di caccia per le singole specie che erano stati suggeriti dall'ISPRA, allungando il periodo di caccia per ben 27 di queste. Il Tar - spiega il legale - ha ritenuto che la Giunta regionale non ha motivato adeguatamente tutti questi abnormi scostamenti dai periodi indicati dall'ISPRA. Inoltre il TAR ha censurato la Regione anche sugli orari di caccia".

Per Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF, "e' l'ennesima sconfitta della Regione Abruzzo in materia venatoria. L'ordinanza del TAR colpisce il cuore stesso del Calendario Venatorio, i periodi di apertura della caccia. La deriva filovenatoria della Direzione Agricoltura e del relativo ufficio caccia e l'estremismo dell'assessore Febbo stanno causando un vero e proprio caos nel settore della caccia a discapito della conservazione delle specie. Ad agosto abbiamo prima visto abortire, grazie alla nostra determinazione e all'opposizione di alcuni consiglieri regionali di minoranza, il tentativo da parte della maggioranza di varare il calendario venatorio per legge regionale. Da agosto in poi, la Giunta ha varato ben tre diverse versioni del Calendario, cosa che non l'ha messa al riparo dalle censure del Tar. Ora - dice Caserta - la Giunta regionale deve gettare la spugna ed arrendersi all'evidenza, adeguando immediatamente i periodi di caccia per tutte le specie alle indicazioni dell'ISPRA". (AGI) Com/Ett

giovedì 27 ottobre 2011

Confermata la condanna in appello per i veterinari ASL de L'Aquila

La Corte d’Appello di L’Aquila ha confermato la sentenza di primo grado a carico del Direttore del Servizio Veterinario di Sanità Animale della ASL di L’Aquila, e di un veterinario del Servizio Veterinario di Sanità Animale della medesima ASL, condannati a due mesi e dieci giorni di reclusione per l’uccisione di nove cuccioli di cani randagi avvenuta nell’ottobre 2004.
La Corte ha ribadito l’applicazione dell’articolo 544 bis del Codice penale “uccisione per crudeltà o senza necessità” e dell’articolo 110 del Codice penale “concorso in più azioni esecutive di uno stesso disegno criminoso”, già avvenuta con la sentenza del 2007.
Il 26 ottobre del 2004 il Direttore aveva ordinato la soppressione dei nove cagnolini, poi materialmente eseguita dal coimputato mediante iniezione di Tanax. Gli animali erano stati trovati nel giardino di un uomo, che aveva chiesto l’intervento della ASL per portarli in canile e (ironia della sorte) salvarli. Il Dirigente della ASL, invece, decise di procedere alla soppressione, asserendo presunti motivi di “ordine pubblico” ritenuti inesistenti già in primo grado.
In sede d’udienza gli imputati hanno sostenuto di aver agito legittimamente poiché il proprietario del terreno in cui furono trovati i cuccioli avrebbe dichiarato che gli animali erano di sua proprietà e ne avrebbe quindi chiesto la soppressione: “a parte il fatto che al dibattimento di primo grado cui partecipavo personalmente –dichiara Gian Luca Scagliotti responsabile Ufficio Legale Lega Nazionale per la Difesa del Cane- la circostanza non è stata confermata importante è il principio che è stato confermato dalla Corte d’Appello: il detentore di un animale non ne ouò disporre più come una cosa ma ha precisi obblighi e doveri che investono anche il medico veterinario il cui dovere è curare gli animali e non sopprimerli, se non per certificata incurabilità o comprovata pericolosità come previsto fin dalla L. 281 del 91.”
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiede che il procedimento disciplinare -sicuramente già in corso- si concluda con la radiazione dei due veterinari dalla professione stante l’evidenza della violazione del Codice Deontologico della professione secondo il quale l’iscritto deve operare “alla promozione del rispetto degli animali ed al loro benessere in quanto esseri senzienti”. Il comportamento dei due veterinari aquilani ha sicuramente violato questa regola base, precondizione etica per l’appartenenza ad una categoria professionale che saprà reagire con forza ed onestà.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, costituitasi parte civile, ringrazia infine l’avvocato Michele Pezone, del Foro di Pescara, per l’assistenza fornita durante il secondo grado di giudizio.

giovedì 28 luglio 2011

LA VERA STORIA DI CAPPUCCETTO ROSSO E LUPO PUPO



Nell’ambito del Festival del Fumetto “Indipendent Comics Contest Fan” che si svolgerà ad Atessa (Ch) i giorni 29.30.31 luglio in Piazza Oberdan e nella Sala Polivalente, l’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” presenterà venerdì 29 luglio alle ore 19.00 la “Vera Storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo”, fiaba illustrata nata dalla penna di Michele Pezone e dalla matita di Fabio Malfagìa.

In questa Fiaba si narra la vera natura degli animali e nessuna nonnina viene mangiata, nessun lupo muore e il bosco diventa un fantastico luogo da scoprire…

Saranno presenti:

Walter Caporale, Presidente Nazionale Associazione “Animalisti Italiani Onlus”
Michele Pezone, scrittore de “La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo”.
Fabio Malfagìa, illustratore

sabato 23 luglio 2011

Francavilla nel Parco della Costa Teatina?

Il Circolo di Francavilla al Mare di Sinistra Ecologia e Libertà ritiene che il Parco Nazionale della Costa Teatina, previsto dalla L. n. 93 del 23 marzo 2001 “Disposizioni in campo ambientale”, rappresenti una straordinaria opportunità per la tutela, la promozione e la valorizzazione del territorio, dell’ambiente, del paesaggio, quali risorse a beneficio dell’intera comunità locale.
Si tratta, infatti, da un lato di preservare un patrimonio naturale di grande rilievo dai rischi della “petrolizzazione” e della speculazione edilizia; dall’altro di rafforzare un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale e sull’alta qualità delle produzioni agricole, per la cui affermazione gli enti locali e lo stesso mondo imprenditoriale già da tempo hanno fatto scelte precise e cospicui investimenti.
Su questo terreno non è possibile rimanere fermi: o si rilanciano e si rendono ancora più incisive le politiche di sviluppo sostenibile o si assisterà in breve tempo all’affermazione delle trivellazioni e del Centro Oli che comprometterebbero la nostra costa e le attività produttive dell’intero territorio interessato.
Francavilla deve assumere un ruolo da protagonista in questo processo, pertanto chiediamo che l’Amministrazione Comunale, vista la deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 31/1/2008 avente ad oggetto “ Parco Nazionale della Costa Teatina-Perimetrazione area”, partecipi a pieno titolo al Tavolo Tecnico di Coordinamento e all’attivazione del Parco che dovrà essere istituito entro il 30 settembre2011, pena l’intervento di un Commissario ministeriale.
Dopo gli anni della speculazione selvaggia e quelli della politica di “facciata” da Città Slow (mentre si progettavano e si autorizzavano opere molto discutibili quali il porto e il resort) è giunto il tempo di fare sul serio una politica rigorosa di tutela e di valorizzazione del territorio, puntando a creare qualificate occasioni di sviluppo economico, turistico e culturale per migliorare la qualità della vita e dei servizi.
Per approfondire queste tematiche il Circolo di Francavilla al Mare di SEL chiede all’Amministrazione comunale un incontro urgente.

sabato 9 luglio 2011

Serata LAV / Amnesty International



La Lav Pescara ed il gruppo locale Amnesty International vi aspettano il 13 Luglio dalle ore 21.30 presso lo stabilimento balneare La Lampara in Viale Della Riviera 170 a Pescara per una serata di musica e di pittura, per divertirci insieme e riflettere sull'importanza della difesa dei diritti a tutto tondo.
La Lav affronterà in maniera particolare il problema dell'abbandono degli animali domestici, piaga tutta italiana e tipica di questo periodo dell'anno, e per farlo sarà supportata dai Dr. Di Giulio e Di Tommaso, veterinari Asl responsabili del settore randagismo.

giovedì 30 giugno 2011

Invito al convegno:Nuova istituzione del Parco Nazionale della costa Teatina quale risorsa per i Comuni

Francavilla, 1° luglio 2011, ore 17:00, Palazzo Sirena
Saluti del Sindaco di Francavilla a Mare - Avv. Antonio Luciani
Modera: Avv. Carmine Montebello
Partecipano:
Dott. Gabriele Nappi, Presidente movimento naturalista italiano Pompei
Sindaco Luciano Lapenna, Comune di Vasto
Sindaco Gabriele Marchese, Comune di San Salvo
Sindaco Nicola Fratino, Comune di Ortona
Sindaco Rocco Catenaro, Comune di San Vito Chetino
Sindaco Fausto Tommaso Stante, Comune di Fossacesia
Sindaco Domenicoantonio Pace, Comune di Torino di Sangro
Sindaco Gabriele Domenico la Palombara, Comune di Petacciato
Sindaco Nicola Travaglini, Comune di Montenero di Bisaccio
Avv. Michele Pezone, esperto in diritto ambientale
Ing. Antonio Di Chiacchio, Ufficio Urbanistica Provincia di Chieti
Interverranno:
Avv. Benigno D’Orazio, Presidente dell’area marina protetta di Torre Cerrano
Avv. Alfonso Mercogliano, Dirigente Riserva Naturale Guidata Punta Aderci
Lino Santorelli- Esperto Ambientalista
Dott. Vincenzo Ronzitti- Dirigente Arta
Conclusioni:
Consigliere Provinciale Camillo D’Amico-Capogruppo Pd provincia di Chieti
Dott. Enrico Di Giuseppantonio, Presidente Provincia di Chieti
Sen. Giovanni Legnini

martedì 28 giugno 2011

Ripartono i lavori per il resort a Francavilla

E’ ripartito ieri mattina puntuale alle 8, dopo uno stop di quasi due anni, il cantiere del resort sul tratto di spiaggia di Francavilla ai confini con Pescara. I primi ad accorgersi che la mastodontica gru era tornata in funzione sono stati i turisti e i cittadini che frequentano i lidi in prossimità della nascente costruzione.

«Non se ne poteva più – sbottano dal lido Albatros, confinante con il nascente resort – di questo cantiere pieno di topi e serpenti, uno dei quali è stato avvistato anche in mattinata da un operaio, e di sterpaglie, che l’atro giorno hanno preso fuoco a causa di una sigaretta lanciata da qualche passante».

E se alcuni, seppur critici verso l’ennesima colata di cemento, preferiscono il resort finito ad uno scheletro incompleto e fatiscente, c’è chi proprio non lo digerisce, quale che sia la sua destinazione d’uso: albergo, residence o casa vacanza.

«Io non posso assumermi – spiega Antonio Luciani – le responsabilità di scelte fatte da altri e allo stato attuale il Comune nulla può fare per evitare che riprendano i lavori di un'opera che è un ennesimo ammasso di cemento».

Contrario all’opera Michele Pezone, tra i primi due anni fa ad opporsi all’ecomostro con Moreno Bernini dell’associazione Buendia, che annuncia: «Se l’eliminazione dei vincoli al piano paesistico regionale non costituisce un problema giudiziario, resta la responsabilità politica di aver cementificato l’ultimo tratto di spiaggia visibile dalla strada. Noi come neonato circolo cittadino di Sel invitiamo, senza alcuna polemica, l’attuale amministrazione a riesaminare attentamente il progetto per verificare: se c’è corrispondenza tra le norme tecniche di attuazione e il vigente regolamento edilizio, gli standard per i parcheggi previsti nell’accordo di programma e l’effettiva destinazione ad alloggi ricettivo-turistici, anche per dare ai cittadini un chiaro segnale di cambiamento».

Fonte: Il Messaggero, articolo di Monica Di Pillo.

venerdì 24 giugno 2011

Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà a Francavilla!

Lunedì 20 giugno, nel corso di una partecipata Assemblea di iscritti e simpatizzanti, alla presenza del Segretario provinciale Antonio Di Stefano e del Segretario del Circolo di Chieti Giuseppe Visco, è stato costituito il Circolo di Francavilla al Mare di Sinistra Ecologia e Libertà.

Si porta così a compimento un intenso lavoro preparatorio iniziato a ottobre scorso e che è proseguito con la partecipazione alla recente competizione elettorale amministrativa in cui la lista di Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra, con Michele Pezone Candidato Sindaco, ha ottenuto poco meno del 5% dei consensi.

L’Assemblea, in attesa della definizione formale degli organismi del Circolo, su proposta del Segretario provinciale, all’unanimità, ha nominato un Coordinamento provvisorio composto da Lucilla Calabrìa, Michele Pezone e Francesca Rasetta.

L’Assemblea ha preso in esame i risultati delle consultazioni amministrative e referendarie che in tutta Italia hanno espresso con forza una rinnovata volontà di partecipazione e di protagonismo dei cittadini, dei movimenti e delle Associazioni.

A Francavilla Sinistra Ecologia e Libertà intende continuare ed intensificare il dialogo avviato in campagna elettorale con tutta la cittadinanza sui problemi concreti della comunità locale.

Anche per questo SEL avvierà, quanto prima, un confronto diretto con la nuova amministrazione comunale mettendo a disposizione il proprio patrimonio di idee e di competenze per sollecitare un reale cambiamento nei contenuti e nello stile di governo.

Sul piano politico SEL, convinta della positiva esperienza fin qui realizzata, intende continuare la collaborazione con l’Associazione Buendìa, allargando il confronto con l’intero mondo dell’associazionismo locale, a partire dai gruppi impegnati nell’esperienza referendaria.

Infine SEL conferma il proprio interesse a riprendere il confronto con il PD e l’IDV nella certezza che Francavilla e l’intero Paese abbiano bisogno di una presenza forte autorevole e propositiva dell’intero centrosinistra.

sabato 4 giugno 2011

Quattro sì per i referendum



L'obiettivo è storico: portare al voto almeno 25 milioni di Italiani, nonostante l'oscuramento dei referendum nelle reti televisive.
Il silenzio che il governo sta cercando di imporre sui media controllati – primi fra tutti la Rai – è l’arma impropria che punta al boicottaggio del voto, sperando nel mancato raggiungimento del quorum.
La strategia governativa sui referendum era d’altronde già chiara nei mesi scorsi, quando venne bocciata la proposta di accorparli con il voto amministrativo. Il risparmio, in quel caso, sarebbe stato di almeno trecento milioni di euro, e il raggiungimento del quorum estremamente probabile.
Ma il governo ha indetto le votazioni sperando nell'astensione, e ha fissato la consultazione nell'ultima data utile secondo quanto predispone la legge, preferendo sprecare quei trecento milioni di euro.

Dopo l’incidente di Fukushima, poi, il principale problema che aveva il governo era costituito dal quesito sul nucleare, perché già pochi giorni dopo quell’incidente i sondaggi mostravano che ormai il quorum sarebbe stato facilmente raggiunto.
Allora hanno inserito nel cosiddetto decreto Omnibus una specie di moratoria sul nucleare, prevedendo però che la strategia energetica nazionale dovesse essere rivista entro dodici mesi, facendo finta di far uscire la scelta nucleare dalla porta per poi farla rientrare dalla finestra. Perché il berlusconismo ha portato in Italia la menzogna come il fondamento di ogni strategia politica. Ma ci ha pensato la Cassazione a far rientrare il quesito sul nucleare, smascherando la frode.
L’ultima carta che il centrodestra sta tentando di giocare in questa ultima fase è quella di far passare l’informazione truffaldina che andare a votare sarebbe inutile, visto che per l’acqua c’è ormai una Authority in grado di sistemare ogni problema, mentre l’istituzione dell’Autorithy non ha nulla a che vedere con i due quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua e contro l’assicurazione di profitti alle imprese che entrano nel settore.
Ma questi provvedimenti legislativi mostrano il peso delle lobby industriali dell’energia e dei servizi idrici, disposte a tutto per non rinunciare alla conquista dei beni comuni.
Forse nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia i cittadini si sarebbero meritati di poter andare a votare i referendum nell'ambito di una situazione di informazione e di confronto sulle diverse posizioni in campo.
Il referendum è il più nobile strumento di esercizio diretto della sovranità popolare sancito dalla nostra Costituzione.
Ogni cittadino che ha firmato per indire questa consultazione popolare -e mai così tanti hanno firmato nella storia dei referendum - ha firmato per essere promotore di un momento di democrazia diretta, perché questo è la democrazia: governo del popolo.

Siamo sicuri, però, che nonostante gli ostacoli che ci pone il governo, i cittadini e le cittadine andranno a votare e sceglieranno che l'acqua e la sua gestione debbano rimanere fuori dal mercato. La risposta delle urne rappresenterà la partecipazione e gli interessi della collettività contro chi vuole fare profitti sui nostri diritti.
Non possiamo accettare la Legge Ronchi, votata dal nostro Parlamento il 19 novembre 2009, che dichiara l’acqua come bene di rilevanza economica. L’acqua è un bene pubblico, di tutti.
Allora il mezzo più forte che possiamo mettere in campo è il passaparola. Il messaggio che deve arrivare a tutti gli italiani è che il 12 e il 13 giugno si deve andare a votare Sì ai referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
Scrivetelo sui vostri profili Facebook, condividetelo nelle bacheche altrui, scrivete mail, sms, fate telefonate. Dobbiamo raggiungere tutte e tutti, anche chi non usa internet! Tutti insieme ce la possiamo fare.

venerdì 27 maggio 2011

Festa dell'acqua e mostra fotografica



Mercoledì 1 giugno, dalle ore 19:00, presso lo stabilimento balneare LA BAIA (l'ultimo a sud di Francavilla), ci sarà una festa per il referendum, con aperitivo a musiva dal vivo di alta classe.



Interverranno: Michele Pezone, Christian Cicala, Maurizio Acerbo, Gianluca Mastrangelo.



In contemporanea, ci sarà una mostra fotografica attinente ai temi del referendum.



Non mancate!

venerdì 13 maggio 2011

Pensieri di fine campagna elettorale




Non ci posso credere che solo un mese fa è partita la nostra campagna elettorale.
E’ stato un mese fantastico, ed io vorrei ringraziare tutte le persone che hanno speso il loro tempo e le loro energie per lavorare assieme a me.
Vorrei ringraziare innanzi tutto i ragazzi che hanno lavorato giorno e notte, ed è proprio il caso di dire così, facendo i lavori più pesanti di attacchinaggio dei manifesti e di volantinaggio. Grazie di cuore!
Vorrei ringraziare coloro che hanno creduto nella forza della mia candidatura, i miei amici di sempre e quelli che ho scoperto durante questo mese.
E’ stato facile stabilire a pelle con tutti un legame di simpatia, perché ci accomunano non interessi economici, ma solo le idee, con la loro forza pervasiva.
Ed è proprio quando si vedono persone provenienti da esperienze diverse che si mettono insieme, investendo tempo, energie, e anche soldi, perché credono ad un sogno, che si accorge di quanto sia entusiasmante condividere un progetto.
Durante questi giorni ho constatato con mano che la politica, se viene fatta come la facciamo noi, in modo semplice e sincero, è una esperienza difficile ma al tempo stesso meravigliosa.
Questa campagna elettorale è stata l’occasione giusta per avvicinare le persone ad un modo diverso di fare politica. Siamo andati in giro per le strade e per i mercati, a piedi e con le biciclette, a raccontare ai cittadini la nostra visione di Francavilla. Quella che abbiamo sempre avuto. Perché la gente ormai ci conosce, sa che siamo gli unici che nel corso di questi anni hanno preso posizioni nette sui progetti scellerati che hanno avuto grande impatto per la nostra cittadina.
Io sono certo che molti francavillesi sono stanchi di essere spettatori passivi del degrado che ci ha colpito sempre di più, e molti di loro infatti mi hanno fermato per strada, mi hanno telefonato a casa, trovando il mio numero sull’elenco telefonico, per dirmi: “io voterò per te”.
Vorrei ringraziare tutte queste persone, specialmente le signore anziane che al mercato mi guardavano bene negli occhi, per scrutare la mia sincerità e memorizzare il mio viso.
Ringrazio i miei genitori, che ho consultato quando mi hanno offerto questa candidatura, e che mi hanno incoraggiato ad accettarla. Perché io mi sono preso anche il lusso di pensarci su per un giorno, mentre altri sono andati a bussare a tutte le porte per poter essere candidati, o si sono costruiti le liste attorno alla loro persona.
Ringrazio mio fratello Fabio, che mi ha accompagnato a fare un “porta a porta” sotto la pioggia, e mia moglie Lèia, che tante notti è andata a dormire da sola, perché io stavo nel comitato a organizzare con gli altri le cose da fare nella giornata successiva.
Vorrei ringraziare persino i miei avversari, che in tante occasioni si sono complimentati con me, riconoscendomi le doti della competenza e della coerenza.
A maggior ragione desidero ringraziare i candidati al consiglio comunale della mia lista, che la stampa ha definito “rosa”, per le tante donne, sette, che la compongono.
I nostri mezzi economici sono stati molti modesti: una piccola autotassazione e una sola cena di autofinanziamento, con cui abbiamo provveduto a far fronte a tutte le spese della campagna elettorale. Ho invitato i miei avversati a rendere pubblico il bilancio di queste spese. Io l’ho pubblicato sul mio blog. A proposito: grazie a tutti gli amici che ci hanno sostenuto con le loro donazioni!
In compenso, le nostre idee sono solide, e ciò che conta è questo. Vincere per finta non ci piace. Bisogna avere delle idee da offrire agli elettori, non solo un avversario da sconfiggere. Altrimenti si ripetono gli errori del passato, si ragiona solo nella logica di vincere le elezioni, per poi vedere come sopravvivere. La gente non vuole più questo, è stanca.
Negli incontri televisivi non ho fatto altro che proporre idee concrete. Nessuno dei miei avversari ha dato indicazioni tanto precise quanto le mie su cosa voglio fare per Francavilla, dal completamento del porto con un ridimensionamento secondo i principi della sostenibilità ambientale, mediante l’utilizzo di pontoni galleggianti, fino alla introduzione di una zona ad “edificazione zero” dalla ferrovia alla spiaggia, con realizzazione dei parchi nelle zone rimaste non predate dall’edilizia speculativa, come l’area accanto alla piscina comunale.
Sono sicuro di essere in grado di trasformare Francavilla in una città in cui si lavora guardando ai bisogni delle prossime generazioni, e non solo agli attuali interessi di alcune categorie di persone.
Mi sono distinto dal coro, perché non ho sparlato di nessuno, pur avendo gli argomenti per poterlo fare. Perché ritengo che Francavilla non sia solo un insieme di problemi, ma anche un insieme di possibilità e opportunità da saper cogliere.
I Francavillesi ed i turisti desiderano semplicemente una città a misura d’uomo, per cui dobbiamo abbandonare la logica delle grandi opere che non servono alla collettività, e valorizzare le incredibili risorse di bellezza di cui disponiamo, dal mare alla collina, passando per il Parco Turchi, per la zona archeologica del Parco Villanesi, per la Villa Comunale.
Con il vostro consenso, saprò mettere in atto quella rivoluzione del buon senso che occorre per tornare a scrivere delle belle pagine nella vita di questa città.
Grazie a tutti, di cuore.

mercoledì 11 maggio 2011

Bilancio

Come promesso nel corso di uno degli incontri televisivi, pubblico qui di seguito il bilancio della nostra campagna elettorale. Come potete vedere, i nostri mezzi economici sono modesti, dato che le campagne elettorali dei nostri avversari costano mediamente dieci volte di più della nostra. In compenso, le nostre idee sono dieci volte migliori delle loro!

A proposito. Anche i miei avversari si erano impegnati a pubblicare i loro bilanci. Lo faranno? Chissà....

DETTAGLIO DELLE USCITE

SPESE DI TIPOGRAFIA: 2.203,68 €
PROGETTO GRAFICO E FOTO PROFESSIONALE: 1.040,00 €
APERITIVI ELETTORALI: 690,00 €
SPESE DI CANCELLERIA: 18,20 €
RIMBORSI SPESE FORFETTARI PER DISTRIBUZIONE MATERIALE ELETTORALE: 140,00 €
SIAE: 246,90 €

TOTALE DELLE USCITE 4.338,78 €

DETTAGLIO DELLE ENTRATE
CONTRIBUTO CANDIDATI E SOSTENITORI 1.769,00
CONTRIBUTO SEL CHIETI 250,00 €
RACCOLTA FONDI (CENA E APERITIVI) 822,00 €
CONTRIBUTI ANCORA DA VERSARE + ULTERIORE RACCOLTA FONDI PER COPRIRE LE USCITE 1.497,58 €
TOTALI ENTRATE 4.338,78 €

martedì 10 maggio 2011

Intervista Il Centro

1) Turismo in crisi: cosa va fatto per rilanciarlo?

Negli ultimi quindici anni il turismo a Francavilla è diminuito del 30% a causa della mancanza di un piano strategico. Francavilla attualmente non è situata né nell’offerta turistica dell’area metropolitana di Pescara, caratterizzata da un turismo d’affari, né nell’ambito dell’offerta turistica della Costa dei Trabocchi o dell’istituendo Parco della Costa Teatina, finalizzata ad un turismo naturalistico, verso il quale Francavilla deve orientarsi.
La salvaguardia del territorio, la valorizzazione dell’ambiente e dei beni culturali sono le uniche armi che abbiamo se vogliamo rilanciare l’immagine di Francavilla come città turistica. Chi viene a Francavilla desidera trovare una città a misura d’uomo.
Occorre incrementare non solo il turismo estivo, ma anche quello culturale e dei convegni, per cui va valorizzato il Palazzo Sirena, da adibire a centro congressuale, il Mu.Mi., la zona archeologica di Contrada Villanesi, il Parco Turchi.
Bisogna valorizzare la posizione di Francavilla nell’ambito di itinerari turistici ed enograstronomici, concordati con gli operatori turistici e pubblicizzati su riviste specializzate. Occorre utilizzare la promozione istituzionale e gli appositi finanziamenti per i consorzi di operatori turistici.
Occorre inoltre implementare la ricettività alberghiera e mettere ordine nel settore dell’affitto estivo delle seconde e terze case, istituendo un consorzio o un albo dei locatori, con la classificazione degli alloggi, la consegna di un bollino di qualità e l’istituzione di una struttura di intermediazione con la partecipazione del Comune, in modo da fornire un servizio efficiente e veloce per chi desidera trascorrere un periodo di vacanza o soggiorno in città.

2) Porto incompiuto e fiume inquinato: come intervenire?

L’attuale progetto del porto è stato da noi stato criticato per una serie di ragioni. Innanzi tutto il porto ricade all’interno di un sito di interesse nazionale che doveva essere previamente bonificato. Inoltre i costi sono sproporzionati rispetto ai benefici. Non si tratta solo dei costi dell’opera in sé, ma anche dei costi, stimabili in centinaia di migliaia di euro all’anno, per il rinascimento della spiaggia a sud del porto. Infatti la valutazione di impatto ambientale favorevole, ora sospesa, che era stata data dal Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Abruzzo prevedeva che dovesse essere effettuato “un ripascimento, con cadenza annuale, da effettuarsi a cura e spese del Comune di Francavilla al Mare, per il tratto di arenile di circa 600 metri a partire dalla banchina sud verso il pontile e per un volume non inferiore a 30.000 metri cubi totali, in modo da mantenere l’attuale posizione della linea di battigia”.
La nostra proposta, ispirata ai criteri si sostenibilità ambientale, prevede il completamento della parte di contenimento del porto sulla spiaggia, tra la costa e le scogliere frangiflutti. La parte che si protende oltre le scogliere va sostituita con pontoni galleggianti, che sono strutture modulari leggere che vengono installate ovunque da ditte specializzate. Sono più economiche, più convenienti dal punto di vista della gestione, si possono allungare.
Una proposta del genere ha due vantaggi: la struttura è meno impattante ed è più facile riavere una valutazione di impatto ambientale positiva, con prescrizioni meno rigorose riguardo ai ripascimenti delle spiagge, che gravano sul comune di Francavilla. Inoltre è più bella, e costa di meno.
Per quanto riguarda il fiume Alento, dopo la caratterizzazione occorre procedere alla bonifica del SIN. Inoltre bisogna istituire delle zone di protezione naturalistica per conservare l’habitat originario residuo.

3) Erosione spiaggia: quali i provvedimenti da adottare?

Per l’erosione a sud del porto turistico ho già risposto con la precedente domande. Per l’erosione delle coste a nord e a sud di Francavilla si devono implementare le barriere frangiflutti.

4) Commercio in sofferenza: qual è il piano per il rilancio?

Nel nostro programma abbiamo dichiarato che siamo contrari alla grande distribuzione a Francavilla e siamo invece per la valorizzazione della rete commerciale esistente.
Il centro commerciale naturale va reso più visibile, attraverso l’installazione di tabelloni con delle legende che evidenzino tutti gli esercizi commerciali aderenti al centro commerciale naturale, il quale va pubblicizzato anche su internet.
Il Comune deve svolgere un ruolo di orientamento, attraverso dei professionisti specializzati in marketing, per far sì che gli esercizi commerciali forniscano un servizio sempre più specializzato e di qualità, che induca i consumatori a preferirli rispetto agli ipermercati.
Si può fare questo con delle linee programmatiche e con studi di settore. In questo consiste il raccordo tra istituzioni e imprese. Ovviamente il programma sullo sviluppo va concertato con le associazioni di categoria tenendo conto delle abitudini di consumo, delle caratteristiche e delle vocazioni del territorio.
Occorre rendere effettivamente funzionante lo Sportello Unico Attività Produttive introdotto dalla direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo (Bolkestein), anche consorziandosi con altri comuni, e metterlo in rete per informare i cittadini sulle opportunità di finanziamento, sui bandi europei e sul marketing territoriale.

5) Città poco sicura: quali sono i rimedi?

Occorre realizzare la Caserma dei Carabinieri da adibire a Tenenza, in una zona da concordare con il Comando Provinciale dei Carabinieri. Ciò consentirà l’aumento delle unità operative da 15 a 30.
Occorre migliorare l’illuminazione dei quartieri periferici. Si può anche pensare all’installazione di telecamere in punti strategici da collegare con il Comando dei Carabinieri e la Polizia Municipale.

6) Manutenzione della città: dove trovare i mezzi economici?

Attualmente della manutenzione ordinaria della città (cura del verde; manutenzione strade e asfalto; rifiuti; manutenzione impianto elettrico) si occupa una società partecipata.
Dal 1 gennaio 2012 Francavilla, avendo meno di trentamila abitanti, dovrà per legge consorziarsi con altri comuni per continuare ad avere società partecipate, per cui il problema del reperimento dei mezzi economici dovrà essere oggetto di scelte concordate tra tutti gli enti.

7) Piscina, caso Banca Ifis e gli altri debiti: come dovrà comportarsi il Comune?

Occorre una radicale mutamento di strategia, che metta da parte l’idea di fare leva essenzialmente sul solo bilancio ordinario e sull’indebitamento come metodo di finanziamento, persino con operazioni di finanza creativa come quella del caso Banca Ifis.
Bisogna procedere ad una mappatura delle tante strutture comunali per le quali il comune non ha provveduto a richiedere canoni, tra cui la piscina comunale. Quest’ultima va svincolata dai beni alienabili e deve far parte del patrimonio del Comune, per consentire di darla in gestione ad un giusto canone.
Inoltre occorre incentivare le opportunità di finanziamento extra bilancio ordinario, mediante l’utilizzo di fondi europei e nazionali nella realizzazione dei programmi di spesa.
Ci sono città che su questo tipo di politica sono cresciute.
Ci sono tanti finanziamenti europei, anche per il porto e per i servizi sociali. Ci sono finanziamenti per i giovani imprenditori e l’imprenditoria femminile, ci sono Progetti Integrati Territoriali che consentono di avere finanziamenti per il risparmio energetico ed il turismo.
Bisogna specializzare un dipendente e istituire un apposito sportello per l’accesso a questi finanziamenti.

domenica 8 maggio 2011

domenica 1 maggio 2011

Primo maggio, festa dei lavoratori



Il primo maggio, in occasione della festa dei lavoratori, Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra organizzano un concerto in Piazza Sirenza dalle ore 18:30 alle 20:30. Interverrò anch'io.


Siamo la sinistra a Francavilla e vogliamo ricordarlo anche festeggiando una giornata che per noi ha un valore assoluto.


Approfitto dell'occasione per fare presente che il 25 aprile ero di ritorno da Parigi, dove ho partecipato ad una manifestazione internazionale contro la sperimentazione sugli animali (vedi il mio post sulla Galleria Fotografica), impegno già preso prima della mia candidatura a sindaco. Dunque la "bocciatura" da parte dello storico Iacone a tutti i candidati, colpevoli di aver "disertato il 25 aprile per distribuire santini alla benedizione dei cavalli" (di cui all'articolo pubblicato su Il Centro di oggi), penso proprio di non meritarla.


Ci vediamo in Piazza Sirena, a presto!!

lunedì 18 aprile 2011


FRANCAVILLA – Una nuova visione dell’urbanistica, attraverso la valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche ed il recupero architettonico degli edifici già esistenti. E’ tra i punti salienti del programma elettorale di Michele Pezone, avvocato 37enne, in corsa a Francavilla per la poltrona di sindaco per Sel e Uniti a Sinistra. «Siamo contro le colate di cemento, che – ha spiegato Michele Pezone – hanno deturpato la nostra città e danneggiato il nostro turismo, ma crediamo in un Prg che valorizzi e recuperi l’edilizia esistente in città, riuscendo magari ad accedere ai finanziamenti per dare vita ad abitazioni costruite con sistemi anti-sismici e volti al risparmi energetico. Il nascente porto alla foce del fiume Alento in un sito Sin e il cantiere del resort sulla spiaggia rappresentano per la città delle ferite da sanare al più presto». Tra le aree da valorizzare: parco “Villa Turchi” e il sito archeologico incastonato nelle colline di contrada Villanesi. Tra i 16 candidati che appoggiano l’homo novus della politica francavillese spiccano molti giovani e tante donne: Francesca Rasetta, Alessio Angelucci, Moreno Bernini, Lucilla Calabrìa, Francecso Cutugno, Barbara Di Brigida, Lorenza Di Giulio, Maria Grazia Di Sante, Cristina Di Tommaso, Luca Iezzi, Antonio Paolucci, Roberto Grumelli, Giovanni Pezzella, Anna Rita Ponzetta, Fabrizio Stella e Mario Vacca.

Fonte: Il Messaggero (articolo di Monica Di Pillo)

giovedì 14 aprile 2011

Elezioni a Francavilla: presentato pubblicamente il candidato Pezone


E' stato presentato pubblicamente in mattinata il candidato sindaco Michele Pezone scelto da Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra per la competizione elettorale che si terrà a Francavilla al Mare il 15 e 16 maggio. "Ringrazio l'associazione Buendia - ha affermato Gianni Melilla, coordinatore regionale di SEL - che ci sostiene. La lista ha deciso di candidare Michele Pezone che è un avvocato e che da tempi non sospetti è impegnato nel volontariato ed ha deciso di scendere in politica per una causa giusta. Politica e scienza devono andare insieme. Non a caso la causa ambientalistica fa in modo che ci sia un riscontro scientifico nella politica. Noi volevamo che le forze di centrosinistra fossero unite. Non volevamo neanche proporre un candidato sindaco che con grande umiltà avevamo lasciato al Partito Democratico. Invece il Partito Democratico e l'Italia dei Valori ci hanno rifiutato ed hanno scelto un candidato che fino a poco tempo fa figurava nel centrodestra. Il primo muro da abbattere è quello di arrivare ai cittadini". La lista ha una media di età bassa ed è composta da 16 persone di cui 7 donne. Il più giovane della lista ha appena 18 anni. "Quando ci sono persone che sgomitano per arrivare a candidarsi a sindaco - ha spiegato Michele Pezone - e che spendono parecchio per la candidatura, c'è qualcosa che non va. Se poi contiamo che in questo caso si lotta per andare a governare in un Comune sull'orlo del dissesto, vuol dire che ci sono delle altre logiche che non ci sono nostre. Noi mettiamo insieme le nostre forze e le nostre idee per delle cause a cui crediamo. Fino a 25-30 anni fa, questa era una città viva, oggi non è più così, si è cementificato tutto. Noi abbiamo una visione del territorio che è semplice. Si deve promuovere una politica di rilancio dell'edilizia esistente".

Francesco Rapino, http://www.cityrumors.it/


martedì 5 aprile 2011

Michele Pezone candidato sindaco di Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra

E’ Michele Pezone il candidato Sindaco scelto da Sinistra Ecologia e Libertà e da Uniti a Sinistra per la competizione elettorale del 15 e 16 maggio.

Trentasette anni, avvocato, esperto in diritto ambientale, Pezone ha maturato il proprio impegno civile e politico nell’associazionismo locale e regionale ed è attualmente Presidente onorario del Centro di Educazione Ambientale Buendìa. Collabora a riviste di giurisprudenza e ha pubblicato poesie, racconti e romanzi.

La candidatura di Michele Pezone segue la decisione del PD e dell’IDV di rompere il vincolo di coalizione del centro sinistra e di avanzare, senza alcuna preventiva condivisione, la candidatura dell’Avv. Antonio Luciani.

A fronte delle nostre reiterate richieste di un confronto pubblico e trasparente si è scelta la solita strada della resa dei conti interna, bruciando candidatura su candidatura, per giungere infine alla forzatura – “prendere o lasciare” – sul nome di Luciani.

Luciani – cui va un sentito ringraziamento per le parole di stima nei nostri confronti –nelle scorse settimane è stato più volte indicato dalla stampa come un possibile candidato del centro destra.

Noi crediamo che gli schieramenti politici non siano intercambiabili. L’intero centro sinistra ha diritto ad essere presente e visibile in città, non può affidare ad altri la propria rappresentanza come se non avesse esponenti degni di farlo o come se si “vergognasse” di esserci in prima persona. Non è possibile rinunciare alla propria identità per una rincorsa disperata al centro, per provare a vincere ad ogni costo e non essere poi in grado di governare.

La candidatura di Michele Pezone vuole dimostrare che la sinistra esiste, sa dialogare e confrontarsi con tutti sui problemi della città – a partire dalle varie espressioni della società civile che hanno testimoniato disagi reali e voglia di partecipare -, sa offrire una prospettiva e una speranza a quanti sono stanchi di una politica cittadina fatta di divisioni, sotterfugi, furbizie e soliti gruppi di potere.

Domenica 10 aprile Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra presenteranno ufficialmente il candidato sindaco, la lista e le proprie linee programmatiche.


(Comunicato Stampa SEL e UaS)