venerdì 30 dicembre 2011
A Capodanno 2012... butta i botti!!
Cacciatori arrestati: tentano di ammazzare chi protestava contro di loro
sabato 24 dicembre 2011
venerdì 23 dicembre 2011
Foche: Federazione Russa, Kazakistan e Bielorussia si uniscono all'Europa e mettono al bando le pellicce di foca
Circo: elefanti a catena nel tendone dell'American Circus ad Alessandria, gestore denunciato per maltrattamenti, su segnalazione LAV-LAC
sabato 17 dicembre 2011
Caccia al lupo, la Commissione stronca le istanze italiane
martedì 13 dicembre 2011
Presentazione de "La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo"

domenica 4 dicembre 2011
Zanoni pronto a portare Green Hill in Europa
Notizia”.
Zanoni si è unito ai circa 400 cittadini che hanno manifestato sotto la pioggi di fronte all'Asl di Montichiari per denunciare i controlli insoddisfacenti nel centro di Green Hill. Qualcuno ha portato con se simbolicamente il proprio amico a quattro zampe. “Nella struttura, secondo le associazioni, sono detenuti circa 2500 cuccioli destinati alla vivisezione in tutto il mercato
europeo – spiega Zanoni – un vero abominio a due passi dalle nostre case, una prigione dove i nostri amici a quattro zampe sono allevati con il solo scopo di diventare cavie nei laboratori
di tutta Europa”.
“I controlli in queste strutture devono essere massimi – continua l'Eurodeputato – ad oggi sono troppi i dubbi sul rispetto delle leggi”. Zanoni si dice pronto a sostenere ogni iniziativa possibile per spingere l’Europa a vietare per sempre la vivisezione.
“Non sarà una battaglia facile perché l’attuale legislazione Ue, da poco approvata, permette la vivisezione per la ricerca scientifica, ma noi non ci arrendiamo. E’ arrivato il momento di investire sui metodi alternativi di ricerca e di chiudere tutti i centri come questo”. “Il fasciolo Green Hill è già aperto sul mio tavolo a Bruxelles”, conclude il leader animalista.
Fonte: Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni
domenica 27 novembre 2011
ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE E ANIMALISTE CREANO TAVOLO SU ANIMALI SEQUESTRATI E CONFISCATI.

Su cura, ricovero e custodia degli animali sequestrati o confiscati in base alle normative, Enpa, LAV, Legambiente, Lega nazionale difesa del cane, Lipu e Wwf uniscono le proprie forze annunciando la costituzione di un Tavolo di confronto e di iniziativa comune e quale prima azione hanno avanzato alcune proposte concrete al Governo per recuperare i fondi necessari per dare adeguata risposta agli obblighi previsti da convenzioni internazionali, regolamenti comunitari e leggi italiane.
Fino ad oggi la custodia degli animali eseguita secondo le normative, in assenza di un’adeguata strategia nazionale preventiva e con le palesi difficoltà di impegno per Stato ed Enti locali, è stata parzialmente fatta salva grazie alla costante ed insostituibile dedizione del volontariato anche se le strutture di cura e recupero sono poche e con scarsi aiuti e le associazioni non possono assumere in toto gli oneri propri delle Istituzioni.
Quale primo atto del Tavolo comune Enpa, LAV, Legambiente, Lega nazionale difesa del cane, Lipu e Wwf hanno quindi recapitato ai neo Ministri dell’Ambiente, della Salute, dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole alcune proposte per il recupero delle risorse economiche necessarie: destinare al mantenimento in vita degli animali le sanzioni pecuniarie di scopo conseguenti al loro sequestro, prevedere una sanzione accessoria che consenta di sostenere le spese di gestione degli animali commisurandole alle aspettative di vita in cattività della specie, adeguare i diritti speciali di prelievo CITES che oggi sono irrisori e indipendenti da quantità e valore degli animali commercializzati e anche dieci volte più bassi degli analoghi costi pagati in altri Paesi europei. In Italia, per esempio, con soli 15,49 euro si paga il diritto speciale di prelievo CITES per qualsiasi quantità e/o valore commerciale di animali o loro parti commercializzate, mentre in Inghilterra bisogna pagare qualcosa come 160,00 euro, dieci volte di più!
Vorremo evitare che – concludono Enpa, LAV, Legambiente, Lega nazionale difesa del cane, Lipu e Wwf – come prima scelta, quasi più per disimpegno che per efficace soluzione, lo Stato scelga la messa all’asta degli animali vivi confiscati che, seppur prevista per alcune specie dalla Convenzione di Washington, se non adeguatamente strutturata e organizzata metterebbe in pericolo la loro stessa sopravvivenza, potrebbe far tornare le vittime nelle mani dei carnefici, e non ultimo facendo introitare potenzialmente alle casse dello stato soltanto somme irrisorie.
Arrivano i Superboys (1982)
giovedì 24 novembre 2011
Nessun Dolore

martedì 1 novembre 2011
Cambi di destinazione d'uso: Francavilla cambia davvero?
A sostegno della predetta scelta vi è la situazione disastrosa del bilancio comunale, che va risanata, secondo Antonio Luciani, anche attraverso gli oneri da richiedere per i cambi di destinazione d’uso. E chi si dichiara contrario a questi cambi entra a far parte di diritto nel cosiddetto “Partito del No”, che annovera – parole del Sindaco – varie correnti: “amministratori del passato, delusi, nostalgici e pivelli”.
Anche io mi sono schierato, e ritengo a ragione, nel partito del No (per esclusione, dovrei far parte della categoria dei pivelli). E non è che non mi renda conto della disastrosa situazione finanziaria del Comune. “Conta sì il denaro, altro che chiacchiere” canta Vasco Rossi. Ma qui bisogna stare molto attenti, perché in nome del ripianamento del debito si può fare di tutto. Possiamo anche vendere il Palazzo Sirena e il Mu.Mi., compreso le tele di Michetti, possiamo anche decidere di costruire grattacieli e incassare i relativi oneri. Si può fare veramente di tutto.
Occorre allora stabilire qual è il punto di equilibrio tra l’esigenza di fare cassa e quella di consentire alla nostra città di inserirsi in un percorso di rilancio economico, che non può che essere legato al turismo e alla valorizzazione del territorio.
In questi ultimi decenni si sono affermate attorno a Francavilla due forme di turismo, per le quali noi non siamo riusciti a sviluppare una concreta offerta: un turismo dei convegni e d’affari, che si riversa nel bacino Pescara - Montesilvano, ed uno naturalistico, che si estende a sud di Francavilla, a partire da Ortona. Noi siamo rimasti una specie di Principato di Andorra, uno Stato cuscinetto, una terra di nessuno, o meglio, una terra destinata al turismo delle seconde case.
Personalmente sto apprezzando l’attivismo e l’impegno del Sindaco Antonio Luciani per migliorare la situazione della nostra città. Ad esempio, la richiesta di essere inseriti nel progetto del Parco della Costa Teatina, fatta dal Comune di Francavilla anche su sollecitazione del locale Circolo di SEL, si inserisce in una visione di rilancio del turismo e la ritengo molto giusta. E’ vero che Francavilla non ha le bellezze naturalistiche della Costa dei Trabocchi, ma i Parchi prevedono al loro interno una “zonizzazione”, che può ricomprendere anche zone “fortemente antropizzate”, se sono funzionali al Parco. E noi abbiamo da offrire proprio servizi di ricettività turistica.
Allora il punto centrale del discorso è: qual è la strategia di sviluppo per Francavilla? Se gettiamo la spugna sui cambi di destinazione d’uso, allora metteremo sì dei soldi in cassa (a proposito, sarebbe opportuno avere una stima delle entrate previste), ma avremo diminuito il potenziale di ricettività turistica della nostra città, che vive proprio di turismo, e avremo fatto un passo indietro sulla valorizzazione del territorio, che non è solo occupazione di suolo, ma anche razionale sfruttamento di ciò che è stato già costruito.
Queste sono solo chiacchiere? L’alternativa, come ho letto in un post del Sindaco su Facebook, è “cambi di destinazione d’uso” o “dichiarazione di dissesto”? Siamo davvero a questo bivio, ed è tanto salvifica la scelta di consentire il passaggio di destinazione di questi immobili da turistici a residenziali?
No, non ci credo. Penso, piuttosto, che in momenti di difficoltà economica, chi governa è esposto al pericolo, ed alla tentazione, di far prevalere le regole della monetizzazione su quelle della tutela dei diritti. E’ ciò che accade anche a livello nazionale, con l’imposizione del modello Pomigliano e l’erosione dei diritti dei lavoratori, con il soffocamento del diritto allo studio e alla ricerca. Sempre in nome delle esigenze di bilancio.
Tenere la barra a dritta, come viene chiesto al Sindaco da alcuni suoi sostenitori su Facebook, per me significa proprio tener fede all’impegno riassunto nello slogan “Francavilla cambia davvero”. E allora cambiamole, le regole del gioco. Diciamo no ai cambi di destinazione d’uso, e troviamo un altro modo per “fare cassa”.
venerdì 28 ottobre 2011
CACCIA: TAR SOSPENDE CUORE CALENDARIO VENATORIO REGIONE ABRUZZO
giovedì 27 ottobre 2011
Confermata la condanna in appello per i veterinari ASL de L'Aquila
La Corte ha ribadito l’applicazione dell’articolo 544 bis del Codice penale “uccisione per crudeltà o senza necessità” e dell’articolo 110 del Codice penale “concorso in più azioni esecutive di uno stesso disegno criminoso”, già avvenuta con la sentenza del 2007.
Il 26 ottobre del 2004 il Direttore aveva ordinato la soppressione dei nove cagnolini, poi materialmente eseguita dal coimputato mediante iniezione di Tanax. Gli animali erano stati trovati nel giardino di un uomo, che aveva chiesto l’intervento della ASL per portarli in canile e (ironia della sorte) salvarli. Il Dirigente della ASL, invece, decise di procedere alla soppressione, asserendo presunti motivi di “ordine pubblico” ritenuti inesistenti già in primo grado.
In sede d’udienza gli imputati hanno sostenuto di aver agito legittimamente poiché il proprietario del terreno in cui furono trovati i cuccioli avrebbe dichiarato che gli animali erano di sua proprietà e ne avrebbe quindi chiesto la soppressione: “a parte il fatto che al dibattimento di primo grado cui partecipavo personalmente –dichiara Gian Luca Scagliotti responsabile Ufficio Legale Lega Nazionale per la Difesa del Cane- la circostanza non è stata confermata importante è il principio che è stato confermato dalla Corte d’Appello: il detentore di un animale non ne ouò disporre più come una cosa ma ha precisi obblighi e doveri che investono anche il medico veterinario il cui dovere è curare gli animali e non sopprimerli, se non per certificata incurabilità o comprovata pericolosità come previsto fin dalla L. 281 del 91.”
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiede che il procedimento disciplinare -sicuramente già in corso- si concluda con la radiazione dei due veterinari dalla professione stante l’evidenza della violazione del Codice Deontologico della professione secondo il quale l’iscritto deve operare “alla promozione del rispetto degli animali ed al loro benessere in quanto esseri senzienti”. Il comportamento dei due veterinari aquilani ha sicuramente violato questa regola base, precondizione etica per l’appartenenza ad una categoria professionale che saprà reagire con forza ed onestà.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, costituitasi parte civile, ringrazia infine l’avvocato Michele Pezone, del Foro di Pescara, per l’assistenza fornita durante il secondo grado di giudizio.
giovedì 28 luglio 2011
LA VERA STORIA DI CAPPUCCETTO ROSSO E LUPO PUPO

In questa Fiaba si narra la vera natura degli animali e nessuna nonnina viene mangiata, nessun lupo muore e il bosco diventa un fantastico luogo da scoprire…
Saranno presenti:
Walter Caporale, Presidente Nazionale Associazione “Animalisti Italiani Onlus”
Michele Pezone, scrittore de “La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo”.
Fabio Malfagìa, illustratore
sabato 23 luglio 2011
Francavilla nel Parco della Costa Teatina?
Si tratta, infatti, da un lato di preservare un patrimonio naturale di grande rilievo dai rischi della “petrolizzazione” e della speculazione edilizia; dall’altro di rafforzare un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale e sull’alta qualità delle produzioni agricole, per la cui affermazione gli enti locali e lo stesso mondo imprenditoriale già da tempo hanno fatto scelte precise e cospicui investimenti.
Su questo terreno non è possibile rimanere fermi: o si rilanciano e si rendono ancora più incisive le politiche di sviluppo sostenibile o si assisterà in breve tempo all’affermazione delle trivellazioni e del Centro Oli che comprometterebbero la nostra costa e le attività produttive dell’intero territorio interessato.
Francavilla deve assumere un ruolo da protagonista in questo processo, pertanto chiediamo che l’Amministrazione Comunale, vista la deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 31/1/2008 avente ad oggetto “ Parco Nazionale della Costa Teatina-Perimetrazione area”, partecipi a pieno titolo al Tavolo Tecnico di Coordinamento e all’attivazione del Parco che dovrà essere istituito entro il 30 settembre2011, pena l’intervento di un Commissario ministeriale.
Dopo gli anni della speculazione selvaggia e quelli della politica di “facciata” da Città Slow (mentre si progettavano e si autorizzavano opere molto discutibili quali il porto e il resort) è giunto il tempo di fare sul serio una politica rigorosa di tutela e di valorizzazione del territorio, puntando a creare qualificate occasioni di sviluppo economico, turistico e culturale per migliorare la qualità della vita e dei servizi.
Per approfondire queste tematiche il Circolo di Francavilla al Mare di SEL chiede all’Amministrazione comunale un incontro urgente.
sabato 9 luglio 2011
Serata LAV / Amnesty International

La Lav affronterà in maniera particolare il problema dell'abbandono degli animali domestici, piaga tutta italiana e tipica di questo periodo dell'anno, e per farlo sarà supportata dai Dr. Di Giulio e Di Tommaso, veterinari Asl responsabili del settore randagismo.
giovedì 30 giugno 2011
Invito al convegno:Nuova istituzione del Parco Nazionale della costa Teatina quale risorsa per i Comuni
Saluti del Sindaco di Francavilla a Mare - Avv. Antonio Luciani
Modera: Avv. Carmine Montebello
Partecipano:
Dott. Gabriele Nappi, Presidente movimento naturalista italiano Pompei
Sindaco Luciano Lapenna, Comune di Vasto
Sindaco Gabriele Marchese, Comune di San Salvo
Sindaco Nicola Fratino, Comune di Ortona
Sindaco Rocco Catenaro, Comune di San Vito Chetino
Sindaco Fausto Tommaso Stante, Comune di Fossacesia
Sindaco Domenicoantonio Pace, Comune di Torino di Sangro
Sindaco Gabriele Domenico la Palombara, Comune di Petacciato
Sindaco Nicola Travaglini, Comune di Montenero di Bisaccio
Avv. Michele Pezone, esperto in diritto ambientale
Ing. Antonio Di Chiacchio, Ufficio Urbanistica Provincia di Chieti
Interverranno:
Avv. Benigno D’Orazio, Presidente dell’area marina protetta di Torre Cerrano
Avv. Alfonso Mercogliano, Dirigente Riserva Naturale Guidata Punta Aderci
Lino Santorelli- Esperto Ambientalista
Dott. Vincenzo Ronzitti- Dirigente Arta
Conclusioni:
Consigliere Provinciale Camillo D’Amico-Capogruppo Pd provincia di Chieti
Dott. Enrico Di Giuseppantonio, Presidente Provincia di Chieti
Sen. Giovanni Legnini
martedì 28 giugno 2011
Ripartono i lavori per il resort a Francavilla
venerdì 24 giugno 2011
Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà a Francavilla!
Si porta così a compimento un intenso lavoro preparatorio iniziato a ottobre scorso e che è proseguito con la partecipazione alla recente competizione elettorale amministrativa in cui la lista di Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra, con Michele Pezone Candidato Sindaco, ha ottenuto poco meno del 5% dei consensi.
L’Assemblea, in attesa della definizione formale degli organismi del Circolo, su proposta del Segretario provinciale, all’unanimità, ha nominato un Coordinamento provvisorio composto da Lucilla Calabrìa, Michele Pezone e Francesca Rasetta.
L’Assemblea ha preso in esame i risultati delle consultazioni amministrative e referendarie che in tutta Italia hanno espresso con forza una rinnovata volontà di partecipazione e di protagonismo dei cittadini, dei movimenti e delle Associazioni.
A Francavilla Sinistra Ecologia e Libertà intende continuare ed intensificare il dialogo avviato in campagna elettorale con tutta la cittadinanza sui problemi concreti della comunità locale.
Anche per questo SEL avvierà, quanto prima, un confronto diretto con la nuova amministrazione comunale mettendo a disposizione il proprio patrimonio di idee e di competenze per sollecitare un reale cambiamento nei contenuti e nello stile di governo.
Sul piano politico SEL, convinta della positiva esperienza fin qui realizzata, intende continuare la collaborazione con l’Associazione Buendìa, allargando il confronto con l’intero mondo dell’associazionismo locale, a partire dai gruppi impegnati nell’esperienza referendaria.
Infine SEL conferma il proprio interesse a riprendere il confronto con il PD e l’IDV nella certezza che Francavilla e l’intero Paese abbiano bisogno di una presenza forte autorevole e propositiva dell’intero centrosinistra.
mercoledì 15 giugno 2011
sabato 4 giugno 2011
Quattro sì per i referendum
Il silenzio che il governo sta cercando di imporre sui media controllati – primi fra tutti la Rai – è l’arma impropria che punta al boicottaggio del voto, sperando nel mancato raggiungimento del quorum.
La strategia governativa sui referendum era d’altronde già chiara nei mesi scorsi, quando venne bocciata la proposta di accorparli con il voto amministrativo. Il risparmio, in quel caso, sarebbe stato di almeno trecento milioni di euro, e il raggiungimento del quorum estremamente probabile.
Ma il governo ha indetto le votazioni sperando nell'astensione, e ha fissato la consultazione nell'ultima data utile secondo quanto predispone la legge, preferendo sprecare quei trecento milioni di euro.
Dopo l’incidente di Fukushima, poi, il principale problema che aveva il governo era costituito dal quesito sul nucleare, perché già pochi giorni dopo quell’incidente i sondaggi mostravano che ormai il quorum sarebbe stato facilmente raggiunto.
Allora hanno inserito nel cosiddetto decreto Omnibus una specie di moratoria sul nucleare, prevedendo però che la strategia energetica nazionale dovesse essere rivista entro dodici mesi, facendo finta di far uscire la scelta nucleare dalla porta per poi farla rientrare dalla finestra. Perché il berlusconismo ha portato in Italia la menzogna come il fondamento di ogni strategia politica. Ma ci ha pensato la Cassazione a far rientrare il quesito sul nucleare, smascherando la frode.
L’ultima carta che il centrodestra sta tentando di giocare in questa ultima fase è quella di far passare l’informazione truffaldina che andare a votare sarebbe inutile, visto che per l’acqua c’è ormai una Authority in grado di sistemare ogni problema, mentre l’istituzione dell’Autorithy non ha nulla a che vedere con i due quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua e contro l’assicurazione di profitti alle imprese che entrano nel settore.
Ma questi provvedimenti legislativi mostrano il peso delle lobby industriali dell’energia e dei servizi idrici, disposte a tutto per non rinunciare alla conquista dei beni comuni.
Forse nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia i cittadini si sarebbero meritati di poter andare a votare i referendum nell'ambito di una situazione di informazione e di confronto sulle diverse posizioni in campo.
Il referendum è il più nobile strumento di esercizio diretto della sovranità popolare sancito dalla nostra Costituzione.
Ogni cittadino che ha firmato per indire questa consultazione popolare -e mai così tanti hanno firmato nella storia dei referendum - ha firmato per essere promotore di un momento di democrazia diretta, perché questo è la democrazia: governo del popolo.
Siamo sicuri, però, che nonostante gli ostacoli che ci pone il governo, i cittadini e le cittadine andranno a votare e sceglieranno che l'acqua e la sua gestione debbano rimanere fuori dal mercato. La risposta delle urne rappresenterà la partecipazione e gli interessi della collettività contro chi vuole fare profitti sui nostri diritti.
Non possiamo accettare la Legge Ronchi, votata dal nostro Parlamento il 19 novembre 2009, che dichiara l’acqua come bene di rilevanza economica. L’acqua è un bene pubblico, di tutti.
Allora il mezzo più forte che possiamo mettere in campo è il passaparola. Il messaggio che deve arrivare a tutti gli italiani è che il 12 e il 13 giugno si deve andare a votare Sì ai referendum contro la privatizzazione dell'acqua.
Scrivetelo sui vostri profili Facebook, condividetelo nelle bacheche altrui, scrivete mail, sms, fate telefonate. Dobbiamo raggiungere tutte e tutti, anche chi non usa internet! Tutti insieme ce la possiamo fare.
venerdì 27 maggio 2011
Festa dell'acqua e mostra fotografica

venerdì 13 maggio 2011
Pensieri di fine campagna elettorale

E’ stato un mese fantastico, ed io vorrei ringraziare tutte le persone che hanno speso il loro tempo e le loro energie per lavorare assieme a me.
Vorrei ringraziare innanzi tutto i ragazzi che hanno lavorato giorno e notte, ed è proprio il caso di dire così, facendo i lavori più pesanti di attacchinaggio dei manifesti e di volantinaggio. Grazie di cuore!
Vorrei ringraziare coloro che hanno creduto nella forza della mia candidatura, i miei amici di sempre e quelli che ho scoperto durante questo mese.
E’ stato facile stabilire a pelle con tutti un legame di simpatia, perché ci accomunano non interessi economici, ma solo le idee, con la loro forza pervasiva.
Ed è proprio quando si vedono persone provenienti da esperienze diverse che si mettono insieme, investendo tempo, energie, e anche soldi, perché credono ad un sogno, che si accorge di quanto sia entusiasmante condividere un progetto.
Durante questi giorni ho constatato con mano che la politica, se viene fatta come la facciamo noi, in modo semplice e sincero, è una esperienza difficile ma al tempo stesso meravigliosa.
Questa campagna elettorale è stata l’occasione giusta per avvicinare le persone ad un modo diverso di fare politica. Siamo andati in giro per le strade e per i mercati, a piedi e con le biciclette, a raccontare ai cittadini la nostra visione di Francavilla. Quella che abbiamo sempre avuto. Perché la gente ormai ci conosce, sa che siamo gli unici che nel corso di questi anni hanno preso posizioni nette sui progetti scellerati che hanno avuto grande impatto per la nostra cittadina.
Io sono certo che molti francavillesi sono stanchi di essere spettatori passivi del degrado che ci ha colpito sempre di più, e molti di loro infatti mi hanno fermato per strada, mi hanno telefonato a casa, trovando il mio numero sull’elenco telefonico, per dirmi: “io voterò per te”.
Vorrei ringraziare tutte queste persone, specialmente le signore anziane che al mercato mi guardavano bene negli occhi, per scrutare la mia sincerità e memorizzare il mio viso.
Ringrazio i miei genitori, che ho consultato quando mi hanno offerto questa candidatura, e che mi hanno incoraggiato ad accettarla. Perché io mi sono preso anche il lusso di pensarci su per un giorno, mentre altri sono andati a bussare a tutte le porte per poter essere candidati, o si sono costruiti le liste attorno alla loro persona.
Ringrazio mio fratello Fabio, che mi ha accompagnato a fare un “porta a porta” sotto la pioggia, e mia moglie Lèia, che tante notti è andata a dormire da sola, perché io stavo nel comitato a organizzare con gli altri le cose da fare nella giornata successiva.
Vorrei ringraziare persino i miei avversari, che in tante occasioni si sono complimentati con me, riconoscendomi le doti della competenza e della coerenza.
A maggior ragione desidero ringraziare i candidati al consiglio comunale della mia lista, che la stampa ha definito “rosa”, per le tante donne, sette, che la compongono.
I nostri mezzi economici sono stati molti modesti: una piccola autotassazione e una sola cena di autofinanziamento, con cui abbiamo provveduto a far fronte a tutte le spese della campagna elettorale. Ho invitato i miei avversati a rendere pubblico il bilancio di queste spese. Io l’ho pubblicato sul mio blog. A proposito: grazie a tutti gli amici che ci hanno sostenuto con le loro donazioni!
In compenso, le nostre idee sono solide, e ciò che conta è questo. Vincere per finta non ci piace. Bisogna avere delle idee da offrire agli elettori, non solo un avversario da sconfiggere. Altrimenti si ripetono gli errori del passato, si ragiona solo nella logica di vincere le elezioni, per poi vedere come sopravvivere. La gente non vuole più questo, è stanca.
Negli incontri televisivi non ho fatto altro che proporre idee concrete. Nessuno dei miei avversari ha dato indicazioni tanto precise quanto le mie su cosa voglio fare per Francavilla, dal completamento del porto con un ridimensionamento secondo i principi della sostenibilità ambientale, mediante l’utilizzo di pontoni galleggianti, fino alla introduzione di una zona ad “edificazione zero” dalla ferrovia alla spiaggia, con realizzazione dei parchi nelle zone rimaste non predate dall’edilizia speculativa, come l’area accanto alla piscina comunale.
Sono sicuro di essere in grado di trasformare Francavilla in una città in cui si lavora guardando ai bisogni delle prossime generazioni, e non solo agli attuali interessi di alcune categorie di persone.
Mi sono distinto dal coro, perché non ho sparlato di nessuno, pur avendo gli argomenti per poterlo fare. Perché ritengo che Francavilla non sia solo un insieme di problemi, ma anche un insieme di possibilità e opportunità da saper cogliere.
I Francavillesi ed i turisti desiderano semplicemente una città a misura d’uomo, per cui dobbiamo abbandonare la logica delle grandi opere che non servono alla collettività, e valorizzare le incredibili risorse di bellezza di cui disponiamo, dal mare alla collina, passando per il Parco Turchi, per la zona archeologica del Parco Villanesi, per la Villa Comunale.
Con il vostro consenso, saprò mettere in atto quella rivoluzione del buon senso che occorre per tornare a scrivere delle belle pagine nella vita di questa città.
Grazie a tutti, di cuore.
mercoledì 11 maggio 2011
Bilancio
A proposito. Anche i miei avversari si erano impegnati a pubblicare i loro bilanci. Lo faranno? Chissà....
DETTAGLIO DELLE USCITE
SPESE DI TIPOGRAFIA: 2.203,68 €
PROGETTO GRAFICO E FOTO PROFESSIONALE: 1.040,00 €
APERITIVI ELETTORALI: 690,00 €
SPESE DI CANCELLERIA: 18,20 €
RIMBORSI SPESE FORFETTARI PER DISTRIBUZIONE MATERIALE ELETTORALE: 140,00 €
SIAE: 246,90 €
TOTALE DELLE USCITE 4.338,78 €
DETTAGLIO DELLE ENTRATE
CONTRIBUTO CANDIDATI E SOSTENITORI 1.769,00
CONTRIBUTO SEL CHIETI 250,00 €
RACCOLTA FONDI (CENA E APERITIVI) 822,00 €
CONTRIBUTI ANCORA DA VERSARE + ULTERIORE RACCOLTA FONDI PER COPRIRE LE USCITE 1.497,58 €
TOTALI ENTRATE 4.338,78 €
martedì 10 maggio 2011
Intervista Il Centro
Negli ultimi quindici anni il turismo a Francavilla è diminuito del 30% a causa della mancanza di un piano strategico. Francavilla attualmente non è situata né nell’offerta turistica dell’area metropolitana di Pescara, caratterizzata da un turismo d’affari, né nell’ambito dell’offerta turistica della Costa dei Trabocchi o dell’istituendo Parco della Costa Teatina, finalizzata ad un turismo naturalistico, verso il quale Francavilla deve orientarsi.
La salvaguardia del territorio, la valorizzazione dell’ambiente e dei beni culturali sono le uniche armi che abbiamo se vogliamo rilanciare l’immagine di Francavilla come città turistica. Chi viene a Francavilla desidera trovare una città a misura d’uomo.
Occorre incrementare non solo il turismo estivo, ma anche quello culturale e dei convegni, per cui va valorizzato il Palazzo Sirena, da adibire a centro congressuale, il Mu.Mi., la zona archeologica di Contrada Villanesi, il Parco Turchi.
Bisogna valorizzare la posizione di Francavilla nell’ambito di itinerari turistici ed enograstronomici, concordati con gli operatori turistici e pubblicizzati su riviste specializzate. Occorre utilizzare la promozione istituzionale e gli appositi finanziamenti per i consorzi di operatori turistici.
Occorre inoltre implementare la ricettività alberghiera e mettere ordine nel settore dell’affitto estivo delle seconde e terze case, istituendo un consorzio o un albo dei locatori, con la classificazione degli alloggi, la consegna di un bollino di qualità e l’istituzione di una struttura di intermediazione con la partecipazione del Comune, in modo da fornire un servizio efficiente e veloce per chi desidera trascorrere un periodo di vacanza o soggiorno in città.
2) Porto incompiuto e fiume inquinato: come intervenire?
L’attuale progetto del porto è stato da noi stato criticato per una serie di ragioni. Innanzi tutto il porto ricade all’interno di un sito di interesse nazionale che doveva essere previamente bonificato. Inoltre i costi sono sproporzionati rispetto ai benefici. Non si tratta solo dei costi dell’opera in sé, ma anche dei costi, stimabili in centinaia di migliaia di euro all’anno, per il rinascimento della spiaggia a sud del porto. Infatti la valutazione di impatto ambientale favorevole, ora sospesa, che era stata data dal Servizio Valutazioni Ambientali della Regione Abruzzo prevedeva che dovesse essere effettuato “un ripascimento, con cadenza annuale, da effettuarsi a cura e spese del Comune di Francavilla al Mare, per il tratto di arenile di circa 600 metri a partire dalla banchina sud verso il pontile e per un volume non inferiore a 30.000 metri cubi totali, in modo da mantenere l’attuale posizione della linea di battigia”.
La nostra proposta, ispirata ai criteri si sostenibilità ambientale, prevede il completamento della parte di contenimento del porto sulla spiaggia, tra la costa e le scogliere frangiflutti. La parte che si protende oltre le scogliere va sostituita con pontoni galleggianti, che sono strutture modulari leggere che vengono installate ovunque da ditte specializzate. Sono più economiche, più convenienti dal punto di vista della gestione, si possono allungare.
Una proposta del genere ha due vantaggi: la struttura è meno impattante ed è più facile riavere una valutazione di impatto ambientale positiva, con prescrizioni meno rigorose riguardo ai ripascimenti delle spiagge, che gravano sul comune di Francavilla. Inoltre è più bella, e costa di meno.
Per quanto riguarda il fiume Alento, dopo la caratterizzazione occorre procedere alla bonifica del SIN. Inoltre bisogna istituire delle zone di protezione naturalistica per conservare l’habitat originario residuo.
3) Erosione spiaggia: quali i provvedimenti da adottare?
Per l’erosione a sud del porto turistico ho già risposto con la precedente domande. Per l’erosione delle coste a nord e a sud di Francavilla si devono implementare le barriere frangiflutti.
4) Commercio in sofferenza: qual è il piano per il rilancio?
Nel nostro programma abbiamo dichiarato che siamo contrari alla grande distribuzione a Francavilla e siamo invece per la valorizzazione della rete commerciale esistente.
Il centro commerciale naturale va reso più visibile, attraverso l’installazione di tabelloni con delle legende che evidenzino tutti gli esercizi commerciali aderenti al centro commerciale naturale, il quale va pubblicizzato anche su internet.
Il Comune deve svolgere un ruolo di orientamento, attraverso dei professionisti specializzati in marketing, per far sì che gli esercizi commerciali forniscano un servizio sempre più specializzato e di qualità, che induca i consumatori a preferirli rispetto agli ipermercati.
Si può fare questo con delle linee programmatiche e con studi di settore. In questo consiste il raccordo tra istituzioni e imprese. Ovviamente il programma sullo sviluppo va concertato con le associazioni di categoria tenendo conto delle abitudini di consumo, delle caratteristiche e delle vocazioni del territorio.
Occorre rendere effettivamente funzionante lo Sportello Unico Attività Produttive introdotto dalla direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo (Bolkestein), anche consorziandosi con altri comuni, e metterlo in rete per informare i cittadini sulle opportunità di finanziamento, sui bandi europei e sul marketing territoriale.
5) Città poco sicura: quali sono i rimedi?
Occorre realizzare la Caserma dei Carabinieri da adibire a Tenenza, in una zona da concordare con il Comando Provinciale dei Carabinieri. Ciò consentirà l’aumento delle unità operative da 15 a 30.
Occorre migliorare l’illuminazione dei quartieri periferici. Si può anche pensare all’installazione di telecamere in punti strategici da collegare con il Comando dei Carabinieri e la Polizia Municipale.
6) Manutenzione della città: dove trovare i mezzi economici?
Attualmente della manutenzione ordinaria della città (cura del verde; manutenzione strade e asfalto; rifiuti; manutenzione impianto elettrico) si occupa una società partecipata.
Dal 1 gennaio 2012 Francavilla, avendo meno di trentamila abitanti, dovrà per legge consorziarsi con altri comuni per continuare ad avere società partecipate, per cui il problema del reperimento dei mezzi economici dovrà essere oggetto di scelte concordate tra tutti gli enti.
7) Piscina, caso Banca Ifis e gli altri debiti: come dovrà comportarsi il Comune?
Occorre una radicale mutamento di strategia, che metta da parte l’idea di fare leva essenzialmente sul solo bilancio ordinario e sull’indebitamento come metodo di finanziamento, persino con operazioni di finanza creativa come quella del caso Banca Ifis.
Bisogna procedere ad una mappatura delle tante strutture comunali per le quali il comune non ha provveduto a richiedere canoni, tra cui la piscina comunale. Quest’ultima va svincolata dai beni alienabili e deve far parte del patrimonio del Comune, per consentire di darla in gestione ad un giusto canone.
Inoltre occorre incentivare le opportunità di finanziamento extra bilancio ordinario, mediante l’utilizzo di fondi europei e nazionali nella realizzazione dei programmi di spesa.
Ci sono città che su questo tipo di politica sono cresciute.
Ci sono tanti finanziamenti europei, anche per il porto e per i servizi sociali. Ci sono finanziamenti per i giovani imprenditori e l’imprenditoria femminile, ci sono Progetti Integrati Territoriali che consentono di avere finanziamenti per il risparmio energetico ed il turismo.
Bisogna specializzare un dipendente e istituire un apposito sportello per l’accesso a questi finanziamenti.
domenica 8 maggio 2011
domenica 1 maggio 2011
Primo maggio, festa dei lavoratori

lunedì 18 aprile 2011
giovedì 14 aprile 2011
Elezioni a Francavilla: presentato pubblicamente il candidato Pezone


