mercoledì 22 novembre 2017

Appello finale approvato all'esito della tavola rotonda "L'intervento delle associazioni animaliste nelle calamità", Camera dei Deputati, Sala Nilde Iotti, 21/11/2017


Appello alle Istituzioni. Perché è necessario inserire una sezione animali in seno alla Protezione Civile
La necessità di organizzare, al servizio del Paese, una protezione civile per gli animali e le loro famiglie è evidente e non più rinviabile.
La gestione, il recupero, la messa in sicurezza degli animali da compagnia in occasione di calamità naturali, dai terremoti alle alluvioni, alle nevicate che isolano intere comunità, risulta oggi sempre più richiesta dalle stesse famiglie e dalle Amministrazioni Locali. E' significativo che il dibattito odierno abbia preso il via ufficialmente nelle sedi che rappresentano il popolo e che decidono le leggi per il Paese. E’ qui che,  come associazioni animaliste,  ci siamo dati appuntamento.
Il tempo della gestione spontaneistica ed episodica delle emergenze deve finire e le associazioni chiedono che:  
- in sede di Conferenza Stato–Regioni, nella seduta del prossimo 6 dicembre, e nelle sedi parlamentari preposte, venga  approvato  un emendamento finalizzato all’introduzione di una previsione nella disciplina de iure condendo che espliciti la finalità del soccorso, dell’assistenza e della protezione degli animali tra gli obiettivi di  protezione civile.
- quanto sopra sarebbe in linea all’Ordine del Giorno n.9/2607-B/4 , accolto dal Governo lo scorso 7 marzo nell’Aula della Camera dei Deputati,  che lo impegna “a dotare la Protezione Civile di una sezione dedicata all’intervento sugli animali”;
- venga realizzato un coordinamento che consenta la formazione dei volontari e che strutturi, in seno alla Protezione Civile,  non solo il volontariato animalista, ma anche quello dei medici veterinari che potrebbe, se ben gestito e indirizzato, rappresentare una grande risorsa di supporto ai territori colpiti da calamità.
Il tutto finalizzato ad avere un piano d’azione comune e delle procedure codificate per agire efficacemente insieme, già preparati e in maniera riconosciuta, immediatamente dopo una catastrofe e nel periodo post emergenziale.

martedì 14 novembre 2017

Al banco dei testimoni, la figlia dell’operaio che sparò: il pollaio distrutto con animali nuovi ammazzati dall’orso

Sulmona (Aq). Il giudice, Marco Billi, rigetta le eccezioni dell’avvocato della difesa, Francesco Zurlo, sulla costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste, portatrici di interessi diffusi, sottolinea al giudice il legale, appena prima Michele Pezone, avvocato di Wwf e Salviamo l’orso, due delle 7 associazioni ambientaliste (Lav, Lac, earth, Pnalm e Pro Natura) costituitesi parte civile, subito ha replicato che c’è una consolidata giurisprudenza sulla costituzione di parte civile delle associazioni in un procedimento penale. Il giudice monocratico ammette la costituzione e anche le prove articolate delle parti civili. Wwf e Salviamo l’orso hanno chiesto un supplemento di consulenza sulla perizia balistica, elemento che si ritiene fondamentale per desumere la responsabilità dell’impuntato e la dolosità del fatto, è stata ammessa la lista dei testi della difesa. 

domenica 5 novembre 2017

Il Wwf spiega che cosa fare se si incontra un orso

Roma, 5 novembre 2017 -  E' previsto per martedì 7 novembre l'avvio, davanti al Tribunale di Sulmona, del processo a carico del 64enne di Pettorano sul Gizio che, nel settembre del 2014, sparò a un orso marsicano causandone la morte. L`udienza era stata in verità già messa in calendario il 21 marzo scorso ma venne rinviata perché coincidente con un giorno di astensione dalle udienze da parte degli avvocati. Il Wwf si costituirà parte civile, attraverso l`avvocato Michele Pezone, che da anni cura gli interessi dell`associazione ambientalista nella tutela della fauna selvatica, ad esempio nei tanti ricorsi presentati per ottenere che il calendario venatorio rispetti le disposizioni di legge.
"Il Wwf - spiega il delegato Abruzzo Luciano Di Tizio - sarà presente in aula per far valere le ragioni dell`ambiente in un processo che ha un particolare rilievo: negli ultimi 50 anni una ottantina di orsi sono morti per cause riconducibili ad attività umane, vittime di incidenti ma anche di bocconi avvelenati e armi da fuoco, eppure solo in rarissimi casi si è arrivati all`esame di questi episodi in un`aula di giustizia". L`orso marsicano (Ursus arctos marsicanus Altobello, 1921), sottospecie unica al mondo e preziosissima per la biodiversità, sopravvive soltanto con una cinquantina di individui concentrati prevalentemente in Abruzzo (e in piccola parte in Lazio, Molise e Marche). Un numero molto basso che porta la sottospecie sull`orlo dell`estinzione e rende necessarie eccezionali misure di protezione. Si tratta di un animale con il quale bisogna imparare a convivere, ancor più di quanto si è fatto finora.  Nelle montagne abruzzesi, e in alcune zone più che nelle altre, la possibilità di un incontro ravvicinato con l'orso è tutt`altro che remota. Questo tuttavia non giustifica reazioni esagerate da parte dell`uomo, neppure in difesa dei propri interessi economici, visto che si tratta di un animale mite e che i danni che provoca vengono rimborsati. Gli incontri avvengono soprattutto in estate.

venerdì 6 ottobre 2017

Condanne confermate per Green Hill, Rosati (Lndc): “Prevedere pene più severe”


ROMA – Soddisfazione per la sentenza con cui la Cassazione ha confermato le condanne nel procedimento Green Hill e auspicio di un inasprimento delle pene: è il doppio binario su cui si muove il commento con cui i vertici della Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) accolgono il pronunciamento dei giudici che pone fine al processo.

E’ il legale e responsabile diritti animali di Lndc Michele Pezone a ritenere che “con questa sentenza si chiude una vicenda processuale di portata storica, che ha dimostrato come il lavoro congiunto delle associazioni possa portare a risultati insperabili, come la salvezza di oltre 3mila beagle che sarebbero stati destinati alla sperimentazione e la condanna definitiva dei vertici di un colosso nel campo dell’allevamento di questi poveri animali che operava in modo non conforme alle leggi.”