domenica 1 luglio 2018

assemblea Eurogroup for Animals del 27/6/2018: presente la LNDC

 Dopo aver lavorato negli ultimi anni su molte questioni di interesse europeo (costo eccessivo dei farmaci veterinari denunciato alla #CommissioneEuropea; supporto alla Proposta del #ParlamentoEuropeo per impedire la soppressione dei #cani nei #rifugi, pratica purtroppo ancora diffusa in molti Paesi dell'#UE#positionpaper a supporto della tutela del lupo ecc.), la #LNDC è stata ufficialmente invitata a partecipare a #Bruxelles al congresso dell' Eurogroup for Animals, organizzazione a cui partecipano le maggiori associazioni europee di protezione animale. Per LNDC eravamo presente io e l'Avv. Alessandro Dondero.

sabato 3 febbraio 2018

ABRUZZO – IL TAR DÀ RAGIONE ALLE ASSOCIAZIONI

Enpa, LAV e LNDC ricorrono contro l’abbattimento cosiddetto selettivo delle volpi nella Provincia di Teramo. Il TAR conferma la possibile illegittimità di un articolo della Legge Regionale che consente ai cacciatori di occuparsi del controllo delle popolazioni selvatiche e rimanda la questione alla Corte Costituzionale.
Nel mese di marzo 2016 la Provincia di Teramo varò un piano di controllo triennale delle popolazioni delle volpi. Secondo quanto affermato dall’Ente, tale misura si rendeva necessaria per “ridurre l’entità dei danni arrecati alle altre specie di fauna, agli animali domestici e all’uomo e al fine di porre in essere un intervento a tutela della biodiversità”. L’esigenza, sempre secondo l’Ente, era stata sollevata dalle “molteplici sollecitazioni del mondo agricolo e venatorio per la predazione della piccola selvaggina e alle esigenze di riequilibrio delle alterazioni della flora e della fauna selvatica”. Infine, in base all’art. 44 della Legge Regionale 10/04, tale piano di abbattimento cosiddetto selettivo poteva essere realizzato direttamente dai cacciatori.
Enpa, LAV e LNDC, le principali Associazioni di protezione animali in Italia, non potevano certo restare a guardare e presentarono un ricorso al TAR de L’Aquila per sospendere il provvedimento e contestarne la legittimità. In particolare, tramite il lavoro degli avvocati Michele Pezone e Valentina Stefutti, le Associazioni hanno contestato la costituzionalità proprio dell’art. 44 della LR 10/04. La Legge Quadro 157/92, infatti, prevede che l’abbattimento selettivo possa essere realizzato solo da guardie venatorie, che possono avvalersi anche di proprietari dei fondi muniti di licenza di caccia, oltre a guardie forestali e guardie comunali. La Legge Regionale abruzzese, invece, allarga arbitrariamente tale facoltà ai cacciatori tout court, basta che siano nominati dall’Ente.

sabato 27 gennaio 2018

IN CASO DI CALAMITÀ NATURALE L’ATTIVITA’ DELLA PROTEZIONE CIVILE SI DOVRA’ ESTENDERE AL SOCCORSO E ALL’ASSISTENZA DEGLI ANIMALI. ORA CI DOVRANNO ESSERE PROCEDURE CONDIVISE ED EFFICACI.PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO LEGISLATIVO, SUCCESSO DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

La protezione civile ha da oggi per Legge tra le sue finalità e tra le attività da svolgere l’azione di soccorso e l’assistenza degli animali colpiti da calamità naturali, come le popolazioni umane.
Il risultato, con il Decreto Legislativo n.224, pubblicato in Gazzetta Ufficiale “Codice della protezione civile”  è stato ottenuto grazie alla mobilitazione nell’ultimo anno delle associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa.

“Il riferimento legislativo agli animali è necessario per riconoscere, rafforzare e qualificare quanto già avviene negli interventi in caso di terremoti, alluvioni, nevicate eccezionalidichiarano le associazioni animaliste così potremo superare lo spontaneismo, rendendo sistematico il contributo del volontariato specializzato all’attività di salvataggio, di recupero, messa in sicurezza e gestione degli animali familiari che sempre più le stesse popolazioni richiedono”.

mercoledì 22 novembre 2017

Appello finale approvato all'esito della tavola rotonda "L'intervento delle associazioni animaliste nelle calamità", Camera dei Deputati, Sala Nilde Iotti, 21/11/2017


Appello alle Istituzioni. Perché è necessario inserire una sezione animali in seno alla Protezione Civile
La necessità di organizzare, al servizio del Paese, una protezione civile per gli animali e le loro famiglie è evidente e non più rinviabile.
La gestione, il recupero, la messa in sicurezza degli animali da compagnia in occasione di calamità naturali, dai terremoti alle alluvioni, alle nevicate che isolano intere comunità, risulta oggi sempre più richiesta dalle stesse famiglie e dalle Amministrazioni Locali. E' significativo che il dibattito odierno abbia preso il via ufficialmente nelle sedi che rappresentano il popolo e che decidono le leggi per il Paese. E’ qui che,  come associazioni animaliste,  ci siamo dati appuntamento.
Il tempo della gestione spontaneistica ed episodica delle emergenze deve finire e le associazioni chiedono che:  
- in sede di Conferenza Stato–Regioni, nella seduta del prossimo 6 dicembre, e nelle sedi parlamentari preposte, venga  approvato  un emendamento finalizzato all’introduzione di una previsione nella disciplina de iure condendo che espliciti la finalità del soccorso, dell’assistenza e della protezione degli animali tra gli obiettivi di  protezione civile.
- quanto sopra sarebbe in linea all’Ordine del Giorno n.9/2607-B/4 , accolto dal Governo lo scorso 7 marzo nell’Aula della Camera dei Deputati,  che lo impegna “a dotare la Protezione Civile di una sezione dedicata all’intervento sugli animali”;
- venga realizzato un coordinamento che consenta la formazione dei volontari e che strutturi, in seno alla Protezione Civile,  non solo il volontariato animalista, ma anche quello dei medici veterinari che potrebbe, se ben gestito e indirizzato, rappresentare una grande risorsa di supporto ai territori colpiti da calamità.
Il tutto finalizzato ad avere un piano d’azione comune e delle procedure codificate per agire efficacemente insieme, già preparati e in maniera riconosciuta, immediatamente dopo una catastrofe e nel periodo post emergenziale.