domenica 16 settembre 2018

Calendario venatorio Abruzzo. Il TAR accoglie parzialmente la sospensiva richiesta dal WWF

Niente caccia alla lepre a settembre. L’Associazione ambientalista soddisfatta per i risultati ottenuti. Grazie anche alle modifiche già ratificate dalla Regione i danni saranno giustamente limitati
“Abbiamo salvato dal massacro quasi centomila lepri!”: è questo il commento a caldo del coordinatore regionale delle Guardie WWF, Claudio Allegrino, alla ordinanza emessa poche ore fa dal TAR in merito al calendario venatorio regionale.
Il WWF aveva chiesto con il suo ricorso la sospensiva per impedire la caccia a settembre alle specie fagiano, quaglia e lepre. I giudici hanno sospeso la caccia alla lepre per il mese di settembre mentre per quaglia e fagiano hanno ritenuto di non esserci più esigenze cautelari: il calendario venatorio nella sua seconda versione si era infatti già parzialmente adeguato prevedendo il posticipo al 1 ottobre per queste ultime due specie nelle aree Natura 2000 (SIC e ZPS).
Il divieto di caccia alla lepre a settembre salverà potenzialmente 98.952 animali: sono stati cancellati infatti 7 giorni di attività venatoria in ciascuno dei quali ogni cacciatore (in Abruzzo secondo i dati Istat 2007 sono 14.136) avrebbe potuto ucciderne una. “Un risultato importante che si aggiunge – sottolinea il delegato Abruzzo del WWF Italia Luciano Di Tizio - agli altri già ottenuti in questi mesi grazie alle puntuali osservazioni presentate dalla nostra associazione e alle osservazioni dell’ISPRA, in parte recepite dalla Regione dopo la presentazione del ricorso del WWF redatto dall’avv. Michele Pezone. Bisogna per questo dare atto all’assessore Dino Pepe di essersi comportato da assessore alla caccia e non da assessore ai cacciatori, come taluni suoi predecessori, sforzandosi di varare un calendario almeno rispettoso delle norme di legge e del buon senso”.

domenica 1 luglio 2018

assemblea Eurogroup for Animals del 27/6/2018: presente la LNDC

 Dopo aver lavorato negli ultimi anni su molte questioni di interesse europeo (costo eccessivo dei farmaci veterinari denunciato alla #CommissioneEuropea; supporto alla Proposta del #ParlamentoEuropeo per impedire la soppressione dei #cani nei #rifugi, pratica purtroppo ancora diffusa in molti Paesi dell'#UE#positionpaper a supporto della tutela del lupo ecc.), la #LNDC è stata ufficialmente invitata a partecipare a #Bruxelles al congresso dell' Eurogroup for Animals, organizzazione a cui partecipano le maggiori associazioni europee di protezione animale. Per LNDC eravamo presente io e l'Avv. Alessandro Dondero.

sabato 3 febbraio 2018

ABRUZZO – IL TAR DÀ RAGIONE ALLE ASSOCIAZIONI

Enpa, LAV e LNDC ricorrono contro l’abbattimento cosiddetto selettivo delle volpi nella Provincia di Teramo. Il TAR conferma la possibile illegittimità di un articolo della Legge Regionale che consente ai cacciatori di occuparsi del controllo delle popolazioni selvatiche e rimanda la questione alla Corte Costituzionale.
Nel mese di marzo 2016 la Provincia di Teramo varò un piano di controllo triennale delle popolazioni delle volpi. Secondo quanto affermato dall’Ente, tale misura si rendeva necessaria per “ridurre l’entità dei danni arrecati alle altre specie di fauna, agli animali domestici e all’uomo e al fine di porre in essere un intervento a tutela della biodiversità”. L’esigenza, sempre secondo l’Ente, era stata sollevata dalle “molteplici sollecitazioni del mondo agricolo e venatorio per la predazione della piccola selvaggina e alle esigenze di riequilibrio delle alterazioni della flora e della fauna selvatica”. Infine, in base all’art. 44 della Legge Regionale 10/04, tale piano di abbattimento cosiddetto selettivo poteva essere realizzato direttamente dai cacciatori.
Enpa, LAV e LNDC, le principali Associazioni di protezione animali in Italia, non potevano certo restare a guardare e presentarono un ricorso al TAR de L’Aquila per sospendere il provvedimento e contestarne la legittimità. In particolare, tramite il lavoro degli avvocati Michele Pezone e Valentina Stefutti, le Associazioni hanno contestato la costituzionalità proprio dell’art. 44 della LR 10/04. La Legge Quadro 157/92, infatti, prevede che l’abbattimento selettivo possa essere realizzato solo da guardie venatorie, che possono avvalersi anche di proprietari dei fondi muniti di licenza di caccia, oltre a guardie forestali e guardie comunali. La Legge Regionale abruzzese, invece, allarga arbitrariamente tale facoltà ai cacciatori tout court, basta che siano nominati dall’Ente.

sabato 27 gennaio 2018

IN CASO DI CALAMITÀ NATURALE L’ATTIVITA’ DELLA PROTEZIONE CIVILE SI DOVRA’ ESTENDERE AL SOCCORSO E ALL’ASSISTENZA DEGLI ANIMALI. ORA CI DOVRANNO ESSERE PROCEDURE CONDIVISE ED EFFICACI.PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO LEGISLATIVO, SUCCESSO DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

La protezione civile ha da oggi per Legge tra le sue finalità e tra le attività da svolgere l’azione di soccorso e l’assistenza degli animali colpiti da calamità naturali, come le popolazioni umane.
Il risultato, con il Decreto Legislativo n.224, pubblicato in Gazzetta Ufficiale “Codice della protezione civile”  è stato ottenuto grazie alla mobilitazione nell’ultimo anno delle associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa.

“Il riferimento legislativo agli animali è necessario per riconoscere, rafforzare e qualificare quanto già avviene negli interventi in caso di terremoti, alluvioni, nevicate eccezionalidichiarano le associazioni animaliste così potremo superare lo spontaneismo, rendendo sistematico il contributo del volontariato specializzato all’attività di salvataggio, di recupero, messa in sicurezza e gestione degli animali familiari che sempre più le stesse popolazioni richiedono”.