martedì 27 aprile 2010

Balene in pericolo!

Questo giovedì verrà pubblicata una proposta che potrebbe legalizzare la caccia commerciale delle balene per la prima volta in 24 anni. Secondo alcuni osservatori, molti governi hanno intenzione di rimanere al margine e così permettere la ripresa della caccia commerciale delle balene. Malgrado il forte consenso internazionale che si è opposto per decenni alla caccia commerciale delle balene, il Giappone, la Norvegia e l'Islanda, ignorando il divieto globale in questa materia, hanno continuato la caccia alle balene sfruttando uno spiraglio che permette loro di presentare le loro spedizioni come "ricerca scientifica". Ora questi paesi potrebbero essere favoriti da una proposta di "compromesso" che farebbe diventare legale le loro attività di caccia commerciale delle balene.Altri paesi stanno osservando molto attentamente questo processo e si rumoreggia che potrebbero dare inizio alle loro attività di caccia alle balene se la proposta va avanti.
Quarant'anni fa, le balene erano sull'orlo dell'estinzione. Ma grazie ai movimenti globali di carattere sociale, si stabilì nel 1986 il divieto alla caccia commerciale delle balene. Questo divieto è stato una delle più grandi vittorie del movimento ambientalista.
Oggi le balene sono ancora di fronte a grandi minacce: e non solo per gli arpioni delle baleniere, ma anche per il cambiamento climatico, la distruzione degli ecosistemi da parte della pesca abusiva e dell'inquinamento.
Una nuova ondata di caccia commerciale delle balene potrebbe far estinguere queste straordinarie e intelligenti creature. Non possiamo retrocedere. Una forte protesta è necessaria adesso per obbligare questi paesi ad adottare una posizione ferma in difesa delle balene.
L’organizzazione no-profit Avaaz ha lanciato una petizione per mostrare ai governanti che i loro popoli vogliono proteggere le balene, non ucciderle per poi venderle. La petizione sarà inviata ai delegati della Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene ogni volta che si ottengano 100.000 firme.
Firma qui e inoltra questo messaggio:
Fonte: il team di Avaaz
RIFERIMENTI:
Informazione sulla moratoria internazionale della caccia delle balene, del 1986:
La bozza più recentemente pubblicata della proposta consensuale della Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene, che in questo momento si trova in fase di aggiornamento (in inglese):

Centomila firme in 48 ore, parte alla grande la raccolta firme per i referendum


Una partenza straordinaria quella della raccolta firme per i referendum per l’acqua pubblica.
Più che raddoppiato l’obiettivo che il Comitato promotore si era dato alla vigilia del lancio. Sono infatti oltre centomila le firme raccolte nel fine settimana della Liberazione in centinaia di piazze italiane.
Una mobilitazione impressionante che ha visto lunghe file ai banchetti di tutte le città e dei paesi. Un folla consapevole e determinata, che in alcuni casi ha fatto anche diversi chilometri per trovare il banchetto più vicino a casa.
Oltre 12mila firme in un solo giorno in Puglia, 10mila a Roma, 4mila firme a Torino città, 3500 a Bologna, 2500 a Milano. Dati impressionanti dalle piccole città: 4200 firme a Savona e provincia, 2mila firma a Latina e Modena, oltre 1500 ad Arezzo e Reggio Emilia. Dati sorprendenti sui paesi 1300 firma ad Altamura, 850 a Lamezia Terme.
Molti sindaci e amministratori hanno firmato in piazza, tra cui i sindaci di Ravenna ed Arezzo (entrambi Pd). In Molise Monsignor Giancarlo Bregantini (Arcivescovo metropolita di Campobasso) ha firmato in rappresentanza dei 4 vescovi delle Diocesi della Provincia.
Il comitato promotore esprime tutta la sua soddisfazione per il successo delle iniziative. Siamo di fronte ad un vero e proprio risveglio civile, un risveglio che parte da associazioni e da cittadini liberi, un risveglio che parte dall’acqua.
Fonte: Ufficio Stampa Comitato Referendum Acqua Pubblica
www.acquabenecomune.org