giovedì 26 novembre 2015

RICORSI ANTI-ITALICUM: IL PRIMO VERDETTO IL 2 FEBBRAIO

conferenza stampa per annunciare il deposito
del ricorso davanti al Tribunale di L'Aquila
ROMA L’Italicun “corre” verso la Consulta, ma il Parlamento non “corre” affatto per garantire il plenum del giudice delle leggi. Tra i dati possibili basta citarne uno: da 507 giorni manca il primo dei tre giudici da sostituire. Domani, nella nuova votazione dalle 13 in poi, si rischia un’altra fumata nera. Sarebbe la 27esima. Ma la Corte resta la grande protagonista della vita politica. Basta citare le decisioni sul Porcellum, sulla legge Severino, sulla fecondazione, sulle pensioni. Come annuncia l’avvocato Felice Besostri, che ha scatenato la nuova “guerra” a colpi di ricorsi contro l’Italicum dopo aver vinto quella contro il Porcellum, «un tribunale civile, quello di Potenza, ha già fissato la data in cui sarà discusso il nostro ricorso. Sarà il 2 febbraio quando l’avvocato Felice Belisario, già capogruppo dell’Idv in Senato, presenterà i nostri 13 punti di incostituzionalità ». Già quel giorno, se il tribunale di Potenza dovesse riconoscere la fondatezza dei ricorsi, si potrebbe aprire la via per mandare l’Italicum alla Consulta.