giovedì 27 dicembre 2012

QUESTO E' IL MOMENTO!

Fino a poche settimane fa sembrava impossibile che ai cittadini potesse essere restituito il diritto di scegliere da chi farsi rappresentare alle prossime elezioni politiche e, in definitiva, chi mandare in Parlamento.
Le primarie del 29 dicembre danno agli elettori del centrosinistra questa straordinaria possibilità.

E’ un’occasione da non perdere, per continuare a riempire la vela della buona politica con quel vento di rinnovamento che apre scenari davvero imprevedibili.
Chissà perché mi tornano in mente le parole di una meravigliosa canzone di De Gregori, “La storia siamo noi”, e in particolare la strofa: “e poi ti dicono che tutti sono uguali, tutti rubano nella stessa maniera, ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa, quando viene la sera”.

Ecco, io – che non sono un politico - vi invito a non pensare che tutti i politici sono “uguali” e a non “restare chiusi dentro casa” il 29 dicembre. Andate a votare per le primarie di SEL, un giovane partito che ha scommesso tutto sulla possibilità di governare facendo buona politica.
Vi chiedo di sostenere la mia candidatura, perché penso di poter portare in Parlamento, contro ogni previsione, la storia del mio impegno cresciuto di giorno in giorno nelle associazioni ambientaliste, nel volontariato, nella mia professione di avvocato che crede nella giustizia.

“Perché la storia non si ferma davvero davanti a un portone”.

venerdì 21 dicembre 2012

Candidatura alle primarie di SEL

Care amiche e cari amici,
ieri pomeriggio è stata ufficializzata la mia candidatura alle primarie di SEL che si terranno il prossimo 29 dicembre.
A chiedermi di candidarmi sono stati degli amici sinceri, e per me è davvero un enorme privilegio poter competere con altre persone, tutte validissime, per aspirare a svolgere una funzione tanto importante qual è quella di un parlamentare. E sono anche sicuro che il desiderio di rinnovamento, così diffuso, apre scenari imprevedibili.
Tutti abbiamo ascoltato qualche sera fa l’elogio della politica, della buona politica, di Roberto Benigni, e mi sono emozionato nel pensare che tutti noi potremmo avere un’altra concezione di questa nobile attività, se solo venisse svolta da persone prive di ambizioni personali e desiderose di mettere a disposizione degli altri le proprie competenze.
Io mi sento così, e per questo mi permetto di chiedere il vostro sostegno.
Sono cresciuto, fin da giovanissimo, nel mondo dell’associazionismo ambientalista e del volontariato, e i miei valori li ritrovo tutti in questo giovane movimento politico, SEL, che si vuole proporre come forza di governo e non come la migliore alternativa perdente.
Oggi ho trentanove anni e sono un avvocato che si occupa in gran parte proprio di temi ambientali. Tra le tante battaglie vincenti nei tribunali, mi piace ricordare le numerose sospensive del calendario venatorio in Abruzzo e il recente sequestro dei cani di Green Hill. A proposito, da anni sono impegnato nella lotta contro la vivisezione, sia mediante campagne di informazione, anche insieme a Margherita Hack, sia con interventi di tipo istituzionale, come l’illustrazione degli emendamenti proposti alla Direttiva Comunitaria sulla sperimentazione, avvenuta quest’anno presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.
Nel tempo libero (davvero poco) mi piace scrivere, e due anni fa ho presentato, al Festival delle Letterature dell’Adriatico, un giallo ambientato tra l’Italia e il Brasile, dedicato a mia moglie Léia. Anche in Brasile sto collaborando con giuristi ambientali, e attualmente sto lavorando alla prefazione di un dizionario di diritto ambientale inglese-portoghese.
Da ultimo, devo dire che sono davvero felice del fatto che una mia favola, con la quale ho rielaborato la storia di Cappuccetto Rosso dando vita alla figura di un lupo buono, è stata messa in scena dai ragazzi diversamente abili dell’associazione Orizzonte di Francavilla, con i quali sto avendo grandi soddisfazioni. L’ultima rappresentazione, poco più di una settimana fa, ha avuto come testimonial Vladimir Luxuria, anche lei autrice di un libro di favole per bambini.
Ecco, queste sono le cose di cui mi occupo e che costituiscono, anch’esse, un modo di fare politica che vorrei portare, con la stessa passione, anche nelle sedi istituzionali.
Spero di avere il vostro sostegno il prossimo 29 dicembre e vi auguro di trascorrere un felice Natale!



lunedì 10 dicembre 2012

La fanfara e Cappuccetto


Uomini e animali: quanto spesso uniti dal destino. Due appuntamenti, nei prossimi giorni, ce lo ricordano. Il primo è il concerto a ingresso libero che si svolgerà domattina alle 10.30 presso l'Ippodromo Militare di Tor di Quinto. L'ultima banda montata del nostro esercito, la Fanfara a cavallo dell'8° Reggimento Lancieri di Montebello, festeggerà Santa Cecilia  -  patrona della musica  -  eseguendo le antiche marce del suo repertorio. L'obiettivo è ricordare ai romani di una tradizione che ancora accompagna le maggiori cerimonie militari e istituzionali, ma trema dinnanzi ai sempre più drastici tagli dettati dalla crisi. Ciascuno dei diciotto cavalli grigi impiegati dalla banda dei Lancieri è affidato per l'intera attività al proprio cavaliere, alloggiando nella scuderia ottocentesca intitolata a Federico Caprilli (padre dell'equitazione moderna, che dovrebbe basarsi su cooperazione e sensibilità), si allena sui campi verdi dell'ippodromo e, al contrario di tanti colleghi, una volta riformato viene affidato a un adottante, oppure pensionato nei prati dell'Ippodromo militare di Montelibretti. 

Il secondo evento avrà luogo invece alle 20.30 di lunedì prossimo presso Chiaridea, via dei Cerchi 45: uno spettacolo tratto da "La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo", racconto breve di Michele Pezone. La fiaba è qui rivisitata in chiave antipregiudizio e interpretata con rara allegria dai ragazzi disabili dell'Associazione Orizzonte. Organizzata da El Pueblo e Animalisti Italiani onlus, la serata ha come madrina l'attrice, scrittrice e ex deputato Vladimir Luxuria, spesso impegnata per i diritti di persone e animali. Al lupo, fra musica e danze, il compito di persuadere Cappuccetto, la nonna e persino il cacciatore della propria bonarietà, smontando con argomentazioni gentili alcuni fra tabù e ottusità che ottenebrano la nostra specie.

Marherita D'Amico
La Repubblica
http://roma.repubblica.it/rubriche/al-lupo/2012/12/05/news/la_fanfara_e_cappuccetto-48122978/

sabato 8 dicembre 2012

"Il Diritto di Vivere Liberi" - 8 e 9 Dicembre con Lega del Cane in tutte le Piazze italiane


In Italia migliaia di animali sono ancora detenuti nei circhi. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane per sollecitare Governo, Parlamento e Amministrazioni locali a garantire la conversione dei circhi in spettacoli senza animali, l’8 e il 9 dicembre per la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali organizza una mobilitazione nazionale con la Campagna “Il Diritto di Vivere Liberi”. Nelle principali città italiane, presso i Tavoli LNDC, sarà possibile firmare la petizione (nazionale e locale) a sostegno di questa campagna.
Ormai i Paesi che vietano – del tutto o parzialmente – l’esibizione di circhi con animali sono sempre più mentre l’Italia detiene, ancora, il record negativo di uno dei Paesi con il maggior numero di imprese circensi. E lo Stato italiano finanzia i circhi con animali, incluse quelle imprese che hanno già subito condanne e/o denunce per maltrattamento di animali e/o altre violazioni di legge. Ciò accade perché questa forma di spettacolo è ancora disciplinata dall’antiquata Legge n.337 del 1968. Una legge che deve essere cambiata.
La vita del circo, quindi, dipende ormai indissolubilmente dai contributi statali, mentre la sua popolarità è in costante declino. La legge sul circo del 1968 riconosce alle imprese circensi una “funzione sociale” e tale status garantisce loro contributi che controbilanciano il continuo calo di spettatori. Ogni anno il ministero per i Beni Culturali elargisce agli spettacoli circensi cifre che oscillano dai 5 ai 7 milioni di euro, sovvenzioni di cui beneficiano un centinaio di circhi e che appartengono principalmente al capitolo di spesa del Fus, il Fondo Unico dello Spettacolo, lo strumento finanziario per sostenere le attività degli spettacoli dal vivo. Ma alle notevoli cifre di denaro devolute in favore di questo genere d’intrattenimento non corrisponde un’azione di controllo efficace rispetto ai casi di maltrattamento e/o di acquisizione e impiego di animali appartenenti a specie protette ed esotiche, poiché la legge proibirebbe, in tali casi, l’erogazione di qualsiasi sostegno economico: ciò di fatto non avviene.
La detenzione degli animali nei circhi è inaccettabile sotto il profilo etico, dal punto di vista del benessere animale, della legalità, senza considerare il modello educativo proposto da questo tipo di spettacolo, definito da un documento specifico redatto dalla psicologa Annamaria Manzoni – e sottoscritto da oltre 600 psicologi – antipedagogico poiché educano il bambino a non riconoscere lo stato d’animo dell’animale che ha davanti, a disconoscere i suoi segnali di sofferenza, a reagire con la gioia e il divertimento al suo disagio: gli stanno proponendo un buon tirocinio per abituarsi a fare altrettanto con i suoi simili.
Esistono vari esempi nel mondo di spettacoli circensi di grande prestigio e successo che non utilizzano gli animali. Il circo senza animali non solo è possibile ma è necessario per recuperare un rapporto tra uomo e natura, tra bambini e animali.
Per un acrobata o un clown il circo è l’apogeo artistico, il sublime che si fa arte, per un animale è la caduta negli inferi, l’annichilimento della propria dignità esistenziale, il banale che testimonia il male” Roberto Marchesini – Etologo Zooantropologo.
Per maggiori informazioni www.legadelcane.org

martedì 4 dicembre 2012

Pescara - Grande successo per l'evento Nazionale “Mente Animale” siglato Siua e patrocinato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.


Grande partecipazione di pubblico a “Mente Animale”, Incontro-dibattito che si è tenuto domenica scorsa nella Sala Consiliare del Comune di Pescara. L’evento Nazionale siglato Siua (Scuola di Interazione Uomo-Animale) - patrocinato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane e dal Comune di Pescara - rientra nell’ambito di un ciclo di incontri che toccheranno un gran numero di città italiane.
All'incontro-dibattito erano presenti tutti gli “attori” della “filiera”: Il Comune di Pescara con l'Assessore alla Tutela del Mondo Animale Maria Grazia Palusci; la Asl con il Dott. Lucio Di Tommaso; l'associazione Lega Nazionale per la Difesa del Cane con l'avvocato Michele Pezone Responsabile nazionale Diritti Animali LNDC; l'Etologo Roberto Marchesini fondatore della SIUA (Scuola Interazione Uomo Animale); la giornalista e scrittrice Stella Cervasio Redattore del quotidiano La Repubblica e Presidente del “Progetto Cane Cittadino”.
Il nostro obiettivo – afferma Michele Pezone è quello di promuovere la conoscenza dei diritti degli animali, battendosi per un´adeguata crescita culturale che possa far finalmente affermare il diritto di ogni animale della sua dignità di essere vivente”.

Gli animali non sono macchine – dichiara Roberto Marchesiniil loro comportamento non può essere interpretato attraverso degli automatismi. I concetti di istinto e di condizionamento vanno superati perché ogni espressione animale è il frutto di uno stato mentale. Riflettere sulla mente animale significa avere una nuova chiave di lettura per comprendere il comportamento e poter contare su nuovi modelli applicativi sui processi di apprendimento.”
Auspico – dice Maria Grazia Palusciche questo sia solo l’inizio di un ampio e approfondito dibattito che conduca al consolidamento di prassi operative condivise ed adeguate, che abbiano come obiettivo comune e imprescindibile la tutela degli animali”.
Avvicinare la cittadinanza al mondo animale e vincere la diffidenza verso ciò che non si conosce, sono gli scopi che ci proponiamo – sostiene Stella Cervasio - la tutela degli animali è un argomento che ci coinvolge tutti come società civile. La relazione uomo–cane, trova il suo significato più profondo nell’ambito formativo dei bambini, nell’assistenza all’anziano, nel sostegno dei giovani e nello straordinario lavoro di aiuto alla protezione civile e infine per ultimo, ma non per questo meno importante, nella quotidianità domestica nell’alleviare solitudine e trasmettere sempre conforto e buonumore”.

Ancora una volta – asserisce Lucio Di Tommaso - voglio ribadire l'importanza della sterilizzazione di cani e gatti, che costituisce un vero e proprio dovere nei confronti dei nostri amici animali, e non riguarda solo i cani randagi, ma anche i cani "di proprietà", che spesso procreano cucciolate indesiderate che i padroni non sanno come gestire e che spesso finiscono ad alimentare il numero sempre crescente di cani nei canili.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane conferma che un maggiore impegno è dunque necessario per affermare concetti forti quali il diritto alla vita degli animali e quindi “i diritti degli animali” durante la loro vita. L’uomo si è arrogato il compito di gestire i coinquilini planetari, spesso assoggettandoli ai suoi interessi per “rubare” loro una risposta utile alla prevaricante equazione del massimo profitto in rapporto al minimo impiego di risorse economiche. Per combattere quest’ottica antropocentrica, l’umanità deve certamente guadagnare momenti di maturità e saggezza.

domenica 2 dicembre 2012

Bergamo: VeganOK Award a Sharon Gannon!

Il team della certificazione etica VeganOK ancora una volta colpisce nel segno: sarà presente il 3 dicembre ore 20.30 presso il Teatro Civico (Dalmine), sul palco insieme a Sharon Gannon per un evento speciale e dal respiro internazionale. Ed a condurre la serata condotta sarà la nostra Renata Balducci Presidente dell’ Associazione Vegani Italiani Onlus che consegnerà personalmente a Sharon il prestigioso riconoscimento “VeganOK Spiritual Award 2012” insieme alla tessera di "Socio Onorario" dell'Associazione Vegani Italiani ONLUS. 
 Sharon Gannon è una filosofa che comunica le sue idee attraverso l’arte e lo Yoga. È una famosissima insegnante di yoga, avvocato dei diritti per gli animali, musicista, autrice e coreografa. Ha insegnato yoga a molti VIP tra cui: Sting, Madonna, Russell Simmons, Donna Karan, Christy Turlington, Willem Dafoe, Michael Franti, … Assieme a David Life ha creato il metodo Jivamukti Yoga come via per l’illuminazione attraverso la compassione per tutti gli esseri. Nato dall’Ashtanga, questo stile associa una vigorosa pratica di asana, con lo studio delle Scritture, devozione, preghiera, musica, canto, meditazione, e pure diritti degli animali, veganismo etico e ambientalismo. 
 “Sharon mi ha ispirato e incoraggiato a pensare allo yoga non solo come a uno strumento fatto di esercizi, ma anche come una porta spalancata sull’infinito”: queste sono le parole con cui il cantautore Sting ci parla della Gannon. 
Sharon Gannon riceverà il riconoscimento "VeganOK Spiritual Award 2012" con la motivazione: “Per la sua opera di divulgazione a favore della scelta etica Vegan ed in difesa dei diritti animali e per aver interpretato in modo così naturale e profondo i cinque “Yama” (le restrizioni etiche dello Yoga) restituendo dignità e priorità alla scelta etica Vegan all’interno del mondo Yoga”. 
Durante la serata sarà inoltre possibile acquistare i libri “Vivere lo Yoga” di Sharon Gannon, ed. Eifis e “Nobili Scorpacciate Vegan – Le 4 Stagioni” Ed. Quantic Publishing autografati dalle autrici. 
LA PRESENTAZIONE E’ GRATUITA ED APERTA A TUTTI  
Per info: www.promiseland.it/2012/10/30/veganokaward-a-sharon-gannon

venerdì 23 novembre 2012

Sì all'articolo 14, Fiaccolata in Piazza del Pantheon - Roma martedì 27 novembre 2012, ore 18.00


La XIV Commissione affari europei del Senato ha rinviato a mercoledì prossimo 28 novembre il voto sulla Legge Comunitaria 2011 con l’art 14, che prevede, tra l'altro, il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione e il divieto di esperimenti che non prevedano anestesia o analgesia.

SONO NOVE MESI CHE LA COMMISSIONE DECIDE DI NON DECIDERE.
  • Noi continuiamo con le azioni per far rispettare il voto della Camera del febbraio scorso con il parere favorevole del Governo.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE IN DIFESA DEGLI ANIMALI
  • Per vietare l'apertura di nuove Green Hill e per promuovere una ricerca moderna che investe nei metodi alternativi.

36 SENATORI HANNO IN MANO IL FUTURO DELLA VIVISEZIONE IN ITALIA

CHIEDIAMO TUTTI INSIEME AI SENATORI DELLA XIV COMMISSIONE DI VOTARE
ALL'ARTICOLO 14
MARTEDÌ 27 NOVEMBRE 2012, ALLE ORE 18.00,
UNITEVI A NOI NELLA FIACCOLATA IN PIAZZA DEL PANTHEON A ROMA

TI ASPETTIAMO, UNITI E IN TANTI SAREMO PIU' FORTI!!!
Aiutaci invitando tutti i tuoi amici ad unirsi alla nostra richiesta

Maggiore il numero di persone che chiederanno con noi maggiori tutele per i quasi 900mila animali utilizzati ogni anno solo in Italia,
più forte sarà la nostra voce in loro difesa!


Grazie per quanto avete fatto e continuerete a fare!

Caccia in Abruzzo: il Consiglio di Stato respinge l'appello di Federcaccia per la riforma dell'Ordinanza del TAR L'Aquila sul calendario venatorio 2012-2013 della Regione Abruzzo


WWF e Animalisti Italiani: confermate le censure del TAR alle scelte della regione su valutazione di Incidenza, uso di munizioni al piombo, specie in declino e caccia nelle aree importanti per l'Orso bruno marsicano.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Federcaccia contro la bocciatura ddel calendario venatorio della Regione Abruzzo operata dal TAR - L'Aquila. Si conferma, quindi, la validità della sospensiva del TAR che, su ricorso del WWF e degli Animalisti Italiani, aveva largamente censurato il calendario venatorio varato dalla Giunta regionale.
Il TAR Abruzzo (sede di L'Aquila) a settembre aveva emesso un decreto “inaudita altera parte”, i cui contenuti erano stati ad ottobre confermati con un'ordinanza. In sintesi, il TAR aveva bocciato le decisioni della Regione sulla caccia nelle aree SIC e ZPS (per assenza della Valutazione di Incidenza) e in quelle del PATOM particolarmente
importanti per l'Orso bruno. Inoltre il TAR aveva decretato lo stop alla caccia per ben otto specie in stato sfavorevole di conservazione (Allodola, Quaglia, Tortora, Beccaccia, Marzaiola, Beccaccino,
Moriglione e Pavoncella) e sancito il divieto di uso di munizionamento con piombo nelle aree importanti per Nibbio reale e Grifone. 
Successivamente all'ordinanza del TAR la Regione ha varato un nuovo calendario venatorio recependo quasi tutte le indicazioni dell'ordinanza del TAR.
Dichiara Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia “Grazie all'azione del WWF e degli Animalisti italiani decine di migliaia di individui di specie in declino saranno salvi. E' l'ennesimo successo di WWF e Animalisti Italiani davanti ai giudici sulla deregulation venatoria che per troppi anni ha afflitto l'Abruzzo. La linea degli estremisti della caccia, rappresentati in Abruzzo dalla principale associazione venatoria, Federcaccia, sta fallendo clamorosamente. Il lassismo o, peggio, l'atteggiamento filo-venatorio delle varie amministrazioni regionali negli ultimi anni avevano evidentemente abituato i cacciatori ad essere accontentati su qualsiasi richiesta a scapito della conservazione del patrimonio faunistico che è di tutti. Trovano piena conferma nella decisione del massimo organo della Giustizia
Amministrativa le pesanti censure che il TAR Abruzzo aveva sollevato rispetto al calendario venatorio della Giunta Regionale che, indirettamente, incassa una nuova sconfitta. Per questo successo voglio ringraziare particolarmente l'intera famiglia degli Avvocati Pezone, Michele, Alfonso e Fabio, che hanno assistito validamente le associazioni per resistere al ricorso della Federcaccia. e gli attivisti del WWF Abruzzo, dal referente delle Guardie Claudio Allegrino al nostro referente in consulta regionale della caccia Augusto De Sanctis. Senza l'impegno appassionato di queste persone l'Abruzzo sarebbe ancora una terra in preda alla deregulation venatoria”.

E’ LEGGE: IL REGOLAMENTO CONDOMINIALE NON POTRA' PIU' VIETARE LA CONVIVENZA IN FAMIGLIA DEGLI ANIMALI DOMESTICI.


Mai più cause speciose e speciste per far allontanare cani, gatti o coniglietti dalle case. Vittoria per le famiglie che vivono con quasi 20 milioni di quattro zampe e di una battaglia iniziata nelle Assemblee condominiali e nei Tribunali  portata dalla LAV in Parlamento per una soluzione legislativa, aldilà delle sentenze, ottenuta in quattro anni di impegno istituzionale (http://www.lav.it/uploads/88/44561_Condominio_degli_edifici_e_Animali_di_Compagnia.pdf).
Ieri pomeriggio la Commissione Giustizia del Senato (http://www.senato.it/3456?shadow_organo=1160002) ha approvato in sede deliberante e in via definitiva la Riforma dei Condomini con un’integrazione all’articolo 1138 del Codice Civile secondo la quale “le norme del Regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”. L’Italia quindi adegua un’altra parte della propria legislazione ai principi contenuti nel Tratto Europeo che definisce gli animali esseri senzienti e al Codice penale che punisce i loro maltrattamenti.
“E’ riconosciuto così un altro pezzo del diritto alla cittadinanza ai quattro zampe, si mette fine a una discriminazione contro chi vive con animali domestici, una battaglia che per il diritto di proprietà sulle case aveva già visto schierarsi la Giurisprudenza, ma che vedeva ancora ben organizzata un vera e proprio animalofobia da condominio rappresentata dal senatore Giovanardi che si è dovuto accontentare di un inutile ordine del giorno - ha detto Gianluca Felicetti, presidente della LAV – di fatto questo nuovo principio legislativo assicura anche la fine delle cause per il passaggio nelle scale e l’utilizzo degli ascensori, una pace sociale che dovrà essere rispettata da tutti, senza alcun dubbio interpretativo. Inoltre, laddove le condizioni di spazio verde lo permettono, c’è un implicito riconoscimento per esempio ad una gallina di non essere più considerata anche giuridicamente un animale “da macello”’”.
Il nuovo articolo è stato approvato grazie in particolare alla deputata del Pdl Gabriella Giammanco e alla senatrice del Pd Silvana Amati. Sconfitti i tentativi di commercianti di animali esotici e loro accoliti di veder riconosciuto il diritto a vivere in condominio anche con animali come serpenti o sauri, frutto del business pagato sulla pelle degli animali stessi (http://www.nelcuore.org/blog/il-blog-di-gianluca-felicetti/item/sotto-il-cr.html?category_id=12).
Naturalmente rimangono tutte le forme di tutela civile e penale che l'ordinamento già prevede a favore dei terzi che concretamente subiscano un danno dall'animale (inquinamento acustico, problemi igienico-sanitari certificati, per esempio).L’approvazione di questa nuova legge fa venir meno inutili controversie giuridiche, con grande vantaggio per la cosiddetta “macchina della giustizia”.
Ecco, con il contributo dell’avv.Marianna Sala di Milano  cosa cambia nell’ “esercizio al diritto all’animale domestico” .
(http://www.lav.it/uploads/88/44594_Animali_e_condominio_Avv.Sala_28.09.12.pdf)
L’intera riforma del Codice Civile sul condominio, come nuova Legge dello Stato, entrerà in vigore sei mesi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. I principi in essa contenuti possono essere fatti valere da subito.
Fonte: Ufficio Stampa LAV

“Un cane per amico”, Il nuovo libro del dog trainer Simone Dalla Valle


Tre delle più importanti associazioni animaliste italiane, Enpa, Lega Nazionale per la difesa del cane e OIPA, annunciano il patrocinio del nuovo libro del dog trainer Simone Dalla Valle, “Un cane per amico”, edito da TEA, un manuale destinato a tutte le persone che hanno scelto di condividere le proprie giornate, la propria casa, la propria vita con un amico a quattro zampe.
Il patrocinio vuole testimoniare come l’idea fondante del libro sia uno dei principi portati avanti dalle tre associazioni: il cane è un compagno di vita da conoscere, rispettare e amare. Simone Dalla Valle, uno dei più giovani e affermati dog trainer italiani che da oltre dieci anni lavora nei canili per il recupero dei cani con problemi comportamentali, introduce il lettore in una dimensione in cui l’obiettivo non è insegnare al cane ad essere un perfetto robot al fianco del proprietario, ma imparare a comunicare con lui, riconoscendolo come “amico” e non come “sottoposto”. Il libro propone inoltre l’idea del canile come presidio culturale di formazione, sensibilizzazione e aggregazione, non come un luogo in cui relegare gli animali non voluti.
Circa la metà delle famiglie italiane convive con un animale, li consideriamo parte della nostra famiglia, ci preoccupiamo della loro salute ma non sempre riusciamo a capire davvero il loro linguaggio e le loro necessità. Nelle pagine del libro troverete risposte alle domande più curiose e soluzioni ai problemi di convivenza più comuni. Non pensate però di leggere questo libro e scoprire come insegnare al vostro cane trucchi ed esercizi per sbalordire gli amici a cena o gli altri proprietari di cani al parco.

L'amicizia che ci regala il cane è speciale, fatta di tante piccole cose. E' solida, costante, empatica, capace di regalarci un sorriso inatteso, un conforto e un sostegno nelle giornate amare che la vita riserba. E se sapremo ascoltarlo, ci porterà in dimensioni sconosciute, farà di noi dei capitani coraggiosi, dei bambini stupiti, degli ingenui saggi.
“Un cane per amico” diventa, quindi, uno strumento utile, di facile consultazione e interpretazione per imparare a comprendere il proprio cane e a interagire con lui, educandolo e trasformandolo in un insostituibile compagno di vita.
Ricordiamo che... al cane non manca la parola, il cane ci toglie la parola perché davanti a lui non possiamo che rimanere meravigliati!

ABRUZZO, RISOLUZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE: BASTA ANIMALI AL CIRCO


I consiglieri regionali abruzzesi Walter Caporale (Verdi) e Riccardo Chiavaroli (Pdl) hanno depositato una risoluzione per impegnare la giunta regionale ad emanare una delibera ispirata alle linee guida della Commissione Cites, coinvolgendo anche i Comuni, per contrastare l'attendamento di circhi con animali e le mostre viaggianti con esemplari di specie in via di estinzione.
Nelle premesse, i due consiglieri ricordano che la "Commissione scientifica per l'applicazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzioni (Cites), istituita presso il ministero dell'Ambiente, ha stabilito i criteri generali e i requisiti minimi per la detenzione di animali esotici nei circhi e mostre itineranti. Tuttavia, nell'emanare tali linee guida, la stessa Commissione Cites ha inteso sottolineare che le indicazioni inerenti i requisiti minimi non devono essere considerate come una giustificazione o invito a mantenere determinate specie nei circhi. In particolare, si raccomanda che in futuro non vengano più detenute le specie in via di estinzione o il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile quali: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci".
"Dal punto di vista concettuale - proseguono Caporale e Chiavaroli - è quanto mai evidente come possa essere impossibile creare un habitat idoneo e mantenere standard di vita in cattività appena accettabili per animali particolari, come quelli che menziona esplicitamente la Commissione Cites, nell'ambito dell'attività circense, che per sua natura deve spostarsi continuamente e in posti diversissimi tra loro. D'altra parte anche negli zoo, in alcuni casi vanamente ribattezzati 'bioparchi', è difficilissimo creare habitat e standard di vita che riescano a sottrarre gli animali allo stress da detenzione, che, purtroppo, in molti casi li porta alla morte. Nei Paesi più civili è ormai sancito con legge il principio del benessere animale e tale principio si applica anche agli animali degli allevamenti alimentari e al loro trasporto. Dunque, vietare l'utilizzo degli animali nei circhi è una battaglia di civiltà. Non è inutile ricordare che nell'ambito della stessa attività circense ci sono circhi senza animali, che basano il loro spettacolo solo sull'abilità delle persone, artisti cioè che mettono in gioco se stessi senza coinvolgere esseri inconsapevoli di quello che fanno".
I consiglieri regionali abruzzesi Walter Caporale (Verdi) e Riccardo Chiavaroli (Pdl) hanno depositato una risoluzione per impegnare la giunta regionale ad emanare una delibera ispirata alle linee guida della Commissione Cites, coinvolgendo anche i Comuni, per contrastare l'attendamento di circhi con animali e le mostre viaggianti con esemplari di specie in via di estinzione.
Nelle premesse, i due consiglieri ricordano che la "Commissione scientifica per l'applicazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzioni (Cites), istituita presso il ministero dell'Ambiente, ha stabilito i criteri generali e i requisiti minimi per la detenzione di animali esotici nei circhi e mostre itineranti. Tuttavia, nell'emanare tali linee guida, la stessa Commissione Cites ha inteso sottolineare che le indicazioni inerenti i requisiti minimi non devono essere considerate come una giustificazione o invito a mantenere determinate specie nei circhi. In particolare, si raccomanda che in futuro non vengano più detenute le specie in via di estinzione o il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile quali: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci".
"Dal punto di vista concettuale - proseguono Caporale e Chiavaroli - è quanto mai evidente come possa essere impossibile creare un habitat idoneo e mantenere standard di vita in cattività appena accettabili per animali particolari, come quelli che menziona esplicitamente la Commissione Cites, nell'ambito dell'attività circense, che per sua natura deve spostarsi continuamente e in posti diversissimi tra loro. D'altra parte anche negli zoo, in alcuni casi vanamente ribattezzati 'bioparchi', è difficilissimo creare habitat e standard di vita che riescano a sottrarre gli animali allo stress da detenzione, che, purtroppo, in molti casi li porta alla morte. Nei Paesi più civili è ormai sancito con legge il principio del benessere animale e tale principio si applica anche agli animali degli allevamenti alimentari e al loro trasporto. Dunque, vietare l'utilizzo degli animali nei circhi è una battaglia di civiltà. Non è inutile ricordare che nell'ambito della stessa attività circense ci sono circhi senza animali, che basano il loro spettacolo solo sull'abilità delle persone, artisti cioè che mettono in gioco se stessi senza coinvolgere esseri inconsapevoli di quello che fanno".

martedì 30 ottobre 2012

Pescara - Al via il nuovo corso di Guardie Zoofile della Lega Nazionale per la Difesa del Cane


Lunedì 12 novembre 2012 partirà il nuovo corso per diventare GZV (Guardie Zoofile Volontarie), organizzato dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane, impegnata su tutto il territorio nazionale da oltre 60 anni nella difesa dei diritti degli animali.
Il corso, totalmente gratuito, si articolerà in 15 lezioni ed avrà frequenza settimanale (il lunedì ed il mercoledì dalle ore 20.30 alle ore 22.30). Al termine del percorso formativo è prevista l'effettuazione di un test/esame di valutazione al fine del conseguimento dell'abilitazione a GZV.
Questo percorso formativo pescarese delle GZV LNDC, nasce dalla necessità di tutelare gli animali e diffondere la cultura del rispetto per essi, svolgendo opera di prevenzione e repressione contro il loro maltrattamento. Lo stesso, rivolto ai residenti della regione Abruzzo, tratterà tematiche giuridiche, di natura zoofila e di protezione animale.
La GZV è una guardia giurata volontaria con mansioni di vigilanza animale, che opera grazie ad un decreto prefettizio e una giurisdizione che copre tutto il territorio provinciale per conto di un'Associazione animalista, in questo caso la LNDC che ne declina i compiti, oltre per quanto previsto per Legge anche per un proprio regolamento interno; è pertanto un pubblico ufficiale nel momento in cui è in servizio con funzione di polizia amministrativa quando accerta e sanziona gli illeciti amministrativi in materia animale, come la L.R. 86/99 della Regione Abruzzo, a sua volta recepimento della Legge Quadro 281/1991 e dei vari Regolamenti Comunali di pertinenza, con funzione di polizia giudiziaria nell'affrontare il reato di maltrattamento animale, per quanto previsto dalla Legge 189/2004 che può culminare con il sequestro dell'animale maltrattato e la notifica di reato nei confronti del presunto maltrattatore in attesa che l'ipotesi di reato venga o meno confermata.
Le GZV LNDC in Italia sono in continuo aumento, non occorrono particolari requisiti accademici o abilità fisiche, solo la volontà di acquisire leggi e procedure operative limitatamente all'ambito di competenza, e soprattutto l'umiltà di comprendere che si tratta più che mai di un potere a servizio.
I moduli formativi previsti avranno luogo a Pescara presso la Sala Consigliare Circoscrizione Portanuova P.zza dei Grue 1.

Tel. 335 7107106 / 388 5658463

I Parchi Nazionali e la spending review: si è tenuta la manifestazione a Roma davanti al Ministero dell'Ambiente


Si è svolta il 25 ottobre, con molta partecipazione e in maniera pacifica e colorata, davanti al Ministero dell'Ambiente, la manifestazione del personale dei Parchi nazionali; persone venute da tutta Italia per chiedere al Ministro che compia tutti i possibili sforzi per evitare ulteriori e deleteri tagli agli organici degli Enti  Parco, colpiti solo nel 2012 da 2 riduzioni del 10% ciascuna, che si sono aggiunte ad altre riduzioni degli anni precedenti.
Hanno partecipato non meno di 200 persone giunte da tanti Parchi Nazionali d'Italia (Val Grande, Gran Paradiso, Dolomiti Bellunesi, Appennino Tosco-Emiliano, Foreste Casentinesi, Monti Sibillini, Gran Sasso - Laga, Majella, Abruzzo Lazio e Molise, Circeo, Vesuvio, Gargano, Alta Murgia, Arcipelago della Maddalena). Numeri consistenti, se si pensa che in totale il personale dei Parchi Nazionali ammonta a circa 700 unità, e tenuto conto della difficoltà logistica a raggiungere Roma dalle sedi di provenienza, talvolta molto lontane.
Un ringraziamento va a tutti coloro che sono intervenuti, hanno aderito e sostenuto l'iniziativa e anche a coloro che pur non potendo venire a Roma, sono stati con noi con il cuore. Come i colleghi del Parco delle Cinque Terre, che proprio il 25 ottobre di un anno fa erano colpiti dalla terribile alluvione e sono giustamente rimasti vicini alle genti del loro territorio. Sostegno e adesione alla causa dei Parchi anche dal mondo della cultura, dal noto scrittore napoletano, Bruno Arpaia.
Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta da rappresentanti del Ministero, nelle persone di Fabrizio Penna, capo della segreteria del Ministro e di Renato Grimaldi, direttore generale della Direzione per la protezione della natura.  
La delegazione ha consegnato un documento per il Ministro di sintesi delle motivazioni della manifestazione, con il quale gli è stato chiesto, nella Sua qualità di primo referente politico dei parchi nazionali, e per il Suo tramite al Governo e al Parlamento, di adoperasi  per il raggiungimento di alcuni fondamentali obiettivi, riconoscendo  la specificità dei Parchi nazionali, che consentirebbe  di compensare integralmente il taglio della spending review. Ma sono anche state fatte delle richieste propositive per migliorare la funzionalità  dei Parchi nazionali.
Il dott. Penna ha riferito che il Ministro tiene molto ai Parchi, e che ha dei progetti, a cominciare dall'intento di visitarne almeno una parte. Ha apprezzato le modalità di svolgimento della manifestazione e gli intenti propositivi, con particolare riferimento, oltre al tema della massima criticità di questi giorni del taglio della spending review,  agli ultimi due punti delle richieste dei proponenti la manifestazione: l'istituzione urgente di una Commissione presso il Ministero dell'Ambiente che stabilisca le effettive necessità per il funzionamento dei Parchi nazionali, compresa la definizione di consistenze adeguate delle dotazioni organiche, in funzione delle specificità e complessità dei singoli territori di competenza, con personale idoneo a perseguire gli obiettivi di legge e la definizione di una strategia nazionale per le Aree Protette, a seguito di un confronto con tutti gli attori, anche tramite un'apposita conferenza nazionale per le aree protette, al fine di attivare un vero sistema nazionale, come previsto dalla Legge Quadro sulle aree protette del 1991
Il Dott. Grimaldi ha aggiornato la delegazione sulla proposta di attuazione della spending review, sostenuta con forza dal Ministero dell'Ambiente, che dovrebbe assicurare che nessun operatore attuale dei Parchi nazionali sia costretto alla mobilità. Il Direttore ritiene che questo possa essere un risultato importante, tenuto conto della situazione generale dei tagli che si stanno applicando alle pubbliche amministrazioni. Ma solleva anche qualche critica alla gestione degli Enti Parco. La delegazione, pur concordando con alcune criticità, ha sottolineato che, come farebbe qualunque azienda privata, per migliorare le performance c'è necessità di adeguate risorse finanziarie e umane, quest'ultime particolarmente carenti, eppure le più colpite. Nei venti anni dalla istituzione della maggior parte dei Parchi Nazionali, i risultati sono stati straordinari e non possono essere ignorati.
Ed è proprio per questo che il personale dei Parchi si rivolge al Ministero dell'Ambiente, perché si adoperi per  potenziare gli Enti gestori per e metterli in condizione di assolvere al meglio le funzioni fondamentali e incomprimibili che la Legge Quadro del 1991, le Convenzioni internazionali e le direttive comunitarie assegnano loro. 
Si ritiene, infatti, che eliminare i pochi posti ancora da coprire in Parchi, ad esempio, come quello del Circeo (6 dipendenti di ruolo e 3 posti da coprire) o dell'Arcipelago della Maddalena (12 dipendenti di ruolo e 2 posti da coprire), sia comunque grave per il sistema dei Parchi nazionali. Sarebbero posti persi per sempre, malgrado siano assolutamente indispensabili.
Non pare, tuttavia e nonostante gli sforzi, che ci siano luci all'orizzonte. Gli interventi normativi in agenda sembrano essere diretti a risolvere altre questioni, come le indennità dei Presidenti, il numero dei Consiglieri dei Consigli Direttivi e le modalità dell'attività di vigilanza del Ministero dell'Ambiente sugli Enti gestori. 
Se l'operatività e l'efficienza dei Parchi Nazionali vorrà essere veramente migliorata, bisognerà fornire, invece, adeguati strumenti e rivedere prioritariamente la loro natura giuridica;  al momento, infatti,  sono  classificati come enti pubblici non economici,  al pari di grandi amministrazioni come l'INPS o l'INAIL, e ciò  costringe gli  Enti Parco ad uniformarsi a modelli di tipo burocratico, e  non certo adeguati alla loro piccola, plurisettoriale e dinamica realtà. 
Rimane comunque alta l'attenzione del personale dei parchi nazionali e delle associazioni aderenti all'iniziativa.  
394 Associazione nazionale personale aree protette, ringrazia gli aderenti all'iniziativa: AIDAP, AIGAP, AIGAE, LIPU, CIPRA Italia, ENPA, COMITATO NAZIONALE DEL PAESAGGIO, FEDERAZIONE NAZIONALE PRO NATURA, FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO, MOUNTAIN WILDERNESS, ALTURA, ITALIA NOSTRA, ISTITUTO PANGEA ONLUS, CTS, SOCIETÀ DI STORIA DELLA FAUNA "GIUSEPPE ALTOBELLO", GUIDE DEL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI, SIBILLA APPENNINICA, COORDINAMENTO RSU DEI PARCHI NAZIONALI, SEL 
Fonte: comunicato Laboratorio Parchi SEL

Primo stop alla caccia a Cervo e Capriolo in Abruzzo. Il WWF: ora Chiodi ritiri ufficialmente la Delibera.


Plauso all'azione del Consigliere Acerbo e degli altri 11 consiglieri di opposizione che avevano sollevato il caso.
Febbo e i suoi dirigenti inanellano sconfitte su sconfitte sul fronte venatorio.

Il WWF esprime piena soddisfazione per il parere del Collegio delle Garanzie Statutarie della Regione Abruzzo che ha riconosciuto l'invasione di campo esercitata dalla Giunta Regionale sulle prerogative del Consiglio Regionale per quanto riguarda l'apertura alla caccia a Cervo e Capriolo.

Da subito il WWF aveva segnalato le numerose incongruenze e le gravissime illegittimità del regolamento approvato dalla Giunta regionale, come, ad esempio, la possibilità per le province di autorizzare l'ingresso dei cacciatori nelle aree protette per sparare.
Tale aspetto è contrario addirittura alla legge nazionale sui parchi 394/91.

Dichiara Dante Caserta, vicepresidente nazionale del WWF “In questi pochi anni la Giunta Chiodi, l'Assessore Febbo e i dirigenti dell'Assessorato Agricoltura hanno subito plurime bocciature da ogni organismo di garanzia chiamato a verificare la legittimità dei loro atti in materia di caccia. Prima il TAR, poi addirittura la Corte Costituzionale, ora anche il Collegio delle Garanzie Statutarie della stessa Regione Abruzzo sanciscono il fallimento di questa politica venatoria. E' possibile continuare in questo modo a gestire il preziosissimo patrimonio naturalistico della regione? Chiediamo al Presidente Chiodi di revocare immediatamente la Delibera contestata poichè altrimenti la Regione Abruzzo rischia una nuova sconfitta davanti al TAR a cui dovremo comunque ricorrere visto che il parere del Collegio, seppur autorevole, non produce automaticamente l'annullamento della delibera. E' un appello che lanciamo anche per evitare ulteriore sperpero di denaro pubblico, visto che un ricorso al TAR impegnebbe gli uffici regionali e l'avvocatura che sono pagati dai contribuenti. E' una delibera palesemente illegittima ma, soprattutto, contraria alla sensibilità della stragrande maggioranza dei cittadini abruzzesi e dei turisti che vuole vedere nei nostri parchi e nel resto del territorio animali liberi e non personaggi con un'arma a tracolla”.

Fonte: comunicato stampa WWF Abruzzo

venerdì 12 ottobre 2012

I bambini regalerannno un libro alla biblioteca di San Salvo grazie a Libriamoci


SAN SALVO. Sabato dalle ore 16, presso il Centro Culturale Aldo Moro a San Salvo, è in programma "LIBRIAMOCI" , un’iniziativa culturale promossa dall’associazione di genitori Vivace Mente e patrocinata dal comune di San Salvo.
La manifestazione si inserisce tra le iniziative promosse a livello nazionale per il Bibliopride, la giornata nazionale delle Biblioteche.
L’associazione Vivace Mente, ha proposto a tutti i bambini sansalvesi, di regalare un libro alla propria biblioteca, arricchendo così il patrimonio librario.

"L’intento dell’associazione -ha spiegato Antonia Schiavarelli rappresentante dell'associazione Vivace Mente- è quello di far tornare ad essere la biblioteca comunale, un punto di riferimento culturale per l’intera città e lo fa cominciando ad averne cura. E’ stata allestita dalle numerose volontarie dell’associazione, una nuova biblioteca per i ragazzi, uno spazio creato ad hoc, per i più piccoli, dove possano sentirsi accolti.
In un momento storico in cui il virtuale, sta prendendo il sopravvento sul reale, i libri ed i loro contenitori (biblioteche), devono tornare al centro della vita di una comunità. Non c’è nulla di più forte e solido delle parole.

L’iniziativa è stata possibile anche grazie al sostegno economico di imprenditori locali.
Libriamoci, è l’esempio evidente, di come con la collaborazione tra pubblico e privato, ed un buon apporto del volontariato, si possano creare momenti di crescita per tutta la comunità.
 
PROGRAMMA:

ore 16,00 
accoglienza e registrazione dei libri, tesseramento;

ore 17,00
- lettura animata del narrAttore Mistercì, per bambini dai 9 ai 12 anni;
- lettura animata della scuola paritaria L’Albero Azzurro, per bambini dai 3 ai 6 anni;
- lettura animata della scuola paritaria Il Mondo che Vorrei, per bambini dai 3 ai 6 anni;
- rappresentazione teatrale dell’Associazione Orizzonte, di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo di Michele Pezone e le illustrazioni di Fabio Malfagia;

ore 18,00
Merenda offerta dai Supermercati Raspa.


Paola D'Adamo
Fonte: www.vastoweb.com

domenica 23 settembre 2012

Quante altre vittime deve fare ancora la caccia?


Dall'inizio dell'anno ad oggi sono 13 le persone uccise, 34 le ferite da armi da caccia e cacciatori.

8 i feriti e 2 i morti registrati nella sola giornata canonica di apertura della stagione venatoria 2012/2013.

Quindi parliamo di cacciatori che sparano ad altri cacciatori (o sparano a sè stessi per disattenzione) durante le battute in ambito venatorio. Sicuramente concorre la foga predatrice dei cacciatori che fanno movimenti azzardati pur di accaparrarsi le uniche creature selvatiche scampate a noti eventi climatici.

Ma in realtà la caccia non è mai finita, nè iniziata: in Italia c'è caccia tutto l'anno. Già nelle preaperture (1/15 settembre 2012) si sono registrate altre vittime, proprio nella categoria, per il maneggio imprudente e la pulizia delle armi: 1 morto e due i feriti.

Possiamo affermare con certezza che i tanti ricorsi ai TAR avanzati dalle associazioni anticaccia riducendo le giornate di preapertura in tutta Italia hanno anche ridotto il numero di ulteriori tragedie.

Ma le armi da caccia uccidono e feriscono sempre, anche nel periodo extravenatorio, ovvero tra un calendario venatorio e il successivo (1 febbraio/30 agosto 2012).

Vittime registrate: 9 morti e 16 feriti. Tra questi, la gente comune che non c'entra niente con la caccia, sono 6 i morti e 11 i feriti!
2 i bambini feriti:
-Arezzo: Gioca col fucile del padre, parte colpo: bambino in coma (news del 9 febbraio 2012)
-Como: Bambina di 10 anni ferita dopo la partita Italia-Germania, impiegato confessa: "Ho sparato io" un colpo a 150 metri dal balcone di casa con un una carabina calibro 22. In casa custodisce regolarmente 13 armi (news del 1 luglio 2012)

Andare a contare anche tutti gli episodi rintracciati in cui "legali detentori di armi da caccia" abusano della concessione dello stato loro data, maltrattando, minacciando, sparando ma per fortuna non colpendo con i loro fucili da caccia vicini, parenti, passanti ecc. è un lavoro a parte, in quanto non si contano "vittime insanguinate" ma vittime lo stesso di una cultura brutale e barbara quale è la caccia e il sistema che la alimenta.

Tra calendari venatori, preaperture, cacce di selezione, caccia in aziende venatorie private, maneggiamenti vari di armi e polveri esplosive, cacciatori fuori di testa, vegliardi armati di Alzhaimer e fucili, bambini educati male e al male, passanti o gente comune a casa propria, vicini esagitati e mariti violenti, insomma dall'inizio dell'anno è una vera e propria strage: dal 1 gennaio al 16 settembre le armi da caccia e i cacciatori hanno ferito 34 persone e uccise 13, 3 i bambini feriti.

E la stagione è appena iniziata.
Ufficio stampa Associazione Vittime della caccia - ass.vittime.caccia@gmail.com

FARMACI E CAVIE UMANE: GOVERNO INDIANO AMMETTE DECESSI PER GRAVI EFFETTI AVVERSI


L’industria farmaceutica trincerata dietro la sperimentazione animale, miete molte vittime. Spesso la vivisezione viene giustificata come inevitabile per l’avanzamento delle cure alle malattie dell’uomo, nonostante lo sterminio di animali che solo in Europa arriva a 12 milioni ogni anno, ma l’opinione pubblica non viene sufficientemente informata di come l’alto prezzo di questo enorme business venga pagato sia dagli animali che dagli uomini.
L’ennesima conferma arriva da un articolo pubblicato sul quotidiano Avvenire (http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/india-1300-cavie-umane.aspx) secondo cui “l’India ammette ufficialmente le morti dovute alla sperimentazione di nuovi farmaci”. Secondo quanto riferito, “lo stesso ministro per la Sanità del governo di New Delhi, Ghulam Nabi Azad, sottolinea come un gran numero di decessi registrati negli ultimi anni sia dovuto a una serie di patologie, anche tumorali, collegate alla somministrazione di medicinali a scopo sperimentale e ai loro effetti collaterali”.
I trials su esseri umani in Paesi economicamente disagiati come India, Africa, Asia ed Europa dell’Est sono in forte aumento (raddoppiati dal 1995 al 2005) sottolineando come questo campo della ricerca sia spinto da un fattore determinante: il denaro, che condiziona fortemente la motivazione dei “volontari”, persone povere che chiedono un basso compenso per provare nuove molecole potenzialmente molto pericolose, già testate su animali, firmando consensi in lingue che non comprendono.
In India, secondo quanto riporta l’Avvenire, sono stati “668 i casi di morti per Sae (Serious adverse events, Eventi negativi seri) durante test clinici effettuati nel 2010 e i 438 casi del 2011, a cui vanno aggiunti i 211 casi del primo semestre di quest’anno”. 1.317 episodi in 30 mesi: 43 al mese!
La vivisezione è un abile paravento giuridico che permette di speculare sulla morte di milioni di animali producendo molecole e dati inutili per l’uomo che vengono, poi, testati su volontari sani e ignari del pericolo al quale si stanno sottoponendo”, commenta Michela Kuan, biologa responsabile LAV settore Vivisezione.
Dietro alla sperimentazione farmaceutica non c’è nulla di etico: milioni di animali e migliaia di cavie umane, sacrificati per testare farmaci la cui utilità per il genere umano è minima.
Solo l’1% dei farmaci lanciati sul mercato tra il 1974 e il 2004, infatti, erano formulati per trattare malattie tipicamente tropicali e tubercolosi che, invece, interessano più del 12% della popolazione, mentre le aziende farmaceutiche preferiscono investire in farmaci anti-obesità e per l’erezione che in trattamenti contro la malaria che infetta 500 milioni di persone all’anno”, conclude Michela Kuan.
Fonte: Ufficio stampa LAV 06.4461325 – 329.0398535 www.lav.it

lunedì 6 agosto 2012

Abruzzo – approvata la legge per i metodi alternativi alla sperimentazione animale


GEAPRESS – Abruzzo terra “cruelty free”. E’ questa la speranza che trapela dopo l’approvazione, avvenuta ieri in Consiglio Regionale, della legge relativa alle “Norme per la diffusione di metodologie alternative alla sperimentazione animale”. Il provvedimento è stato voluto dai Consiglieri Walter Caporale (Verdi) e Riccardo Chiavaroli (PdL). Al centro della nuova disposizione vi è l’istituzione dell’ORSA (Osservatorio Regionale sulla Sperimentazione Animale) il cui compito sarà quello di promuovere le metodologie alternative alla sperimentazione in vivo, ma anche di cercare di tutelare il benessere degli animali ancora coinvolti. Obiettivi da raggiungere anche mediante la creazione di un sistema informativo regionale che tratterà la documentazione relativa ai protocolli di sperimentazione animale in ambito regionale.
La legge, sottoscritta anche dai Consiglieri Nicoletta Verì ed Antonella Petri, rappresenta indubbiamente un’avanguardia nel panorama legislativo nazionale. Secondo Walter Caporale, Consigliere dei Verdi e Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus, “l’Abruzzo per la prima volta conquista la medaglia d’oro, essendo la prima regione italiana a riconoscere ufficialmente la possibilità di finanziare anche metodi di ricerca che non fanno uso di animali“. Caporale richiama altresì il particolare momento che vede nascere la legge abruzzese, ovvero la liberazione dei cani di Green Hill oltre che l’esposto formualto da Animalisti Italiani nei giorni scorsi e che ha portato al blocco della spedizione di 50 scimmie provenienti dalle isole Barbados e destinate alla vivisezione italiana.
Sono felice, orgoglioso, commosso ed entusiasta come abruzzese – ha dichiarato Walter Caporale – per l’approvazione di una legge che potrebbe fare dell’Abruzzo la terra “cruelty free” dalla sperimentazione animale in Italia , quindi attrarre tutti quegli Istituti ed Enti che vogliono fare ricerca senza sfruttare e torturare esseri viventi“. Caporale ha altresì confermato l’impegno non solo nel far conoscere la nuova legge ma anche di contribuire a far crescere l’Abruzzo sia dal punto di vista culturale che economico.
Nuove possibilità di lavoro per i giovani – riferisce per questo il Consigliere Caporale – siamo proiettati nel futuro e le nuove tecnologie ci offrono possibilità che dobbiamo saper cogliere“. Un sogno, come quello di Leonardo Da Vinci, di un mondo in cui il riconoscimento dei diritti degli animali fa crescere la civiltà e la cultura di tutto un popolo.
Un bel giorno per tutti noi” conclude Walter Caporale al quale va il merito di avere proposto e caparbiamente seguito i vari passaggi dell’iter legislativo fino all’approvazione di ieri in Consiglio Regionale. Il testo della proposta è disponibile, oltre che sul sito web di Animalisti Italiani (www.animalisti.it) anche in quello dello stesso Consigliere regionale www.waltercaporale.it.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane conferma la piena disponibilità ad accogliere presso le proprie strutture qualsiasi tipo di cane con l'obiettivo di regalare una casa ad ogni Beagle


La Lega Nazionale per la difesa del Cane esprime grande gioia per la conferma del sequestro probatorio dei cani di Green Hill. Validata dunque la decisione della Procura della Repubblica di Brescia. Plauso ai magistrati.
Proseguono quindi a pieno ritmo le operazioni di affido dei Beagle. Il gruppo di cani giunti giorni fa nei rifugi della Lega Nazionale per la Difesa del Cane - Segrate (MI), Piacenza (PC), Ferrara (FE), Valpellice (TO), Vercelli (VC) e Imperia (IM) - sono quasi tutti già stati affidati alle cure amorevoli delle loro nuove famiglie.
Durante questo fine settimana altri Beagle potranno essere accolti nelle strutture LNDC di Padova (PD), Rovigo (RO), Verona (VR), Apuania (MS).
Per garantire un futuro sereno e meritato a questi animali, Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Siua si sono fatte promotrici di una campagna fattiva – “Adotta un Beagle di Green Hill. Un gesto d’amore e di responsabilità” – creata per dare supporto alle famiglie affidatarie dei Beagle adottati presso i Rifugi LNDC.
Attraverso l'iniziativa della Lega del Cane, Siua si rende disponibile a dare il proprio supporto ai Beagle con il coinvolgimento della rete di professionisti di formazione SIUA presenti su tutto il territorio nazionale (link lista Siua).
Ricordiamo che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha dato la piena disponibilità ad accogliere presso le proprie strutture qualsiasi tipo di cane con l'obiettivo di regalare una casa ad ogni Beagle. Impegnati nell'operazione Green Hill anche i Medici Veterinari dell'associazione: Luca Lombardini, Pier Luigi Castelli e Serena Forner.
Intanto, i 19 Beagle accolti da poco nel Rifugio di Segrate della LNDC sezione di Milano, sono già tutti a casa con le loro nuove famiglie, curati e amati. Il Rifugio di Segrate, infatti, è tra quelli in Italia che registra il maggior numero di adozioni. A confermarlo sono i numeri: Nel 2011 sono stati adottati circa 500 animali tra cani, gatti, criceti e volatili. Un risultato che premia la dedizione di tanti volontari e conferma la sensibilità della cittadinanza nei confronti dei quattro zampe.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia i volontari delle Associazioni, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia di Stato, i Carabinieri, che instancabilmente, da giorni, stanno svolgendo un'attività difficile e molto impegnativa.
Per saperne di più sulla campagna LNDC – SIUA “Adotta un Beagle di Green Hill. Un gesto d’amore e di responsabilità” consulta il sito www.legadelcane.org

BEAGLE GREEN HILL, SEQUESTRO PROBATORIO CANI CONFERMATO LAV E LEGAMBIENTE: “IDENTIFICATO DAL TRIBUNALE ANCHE IL FUMUS DEL REATO DI MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI, RESPINTA L’IPOTESI CHE TALE REATO NON SI APPLICHI ALLA VIVISEZIONE”


Il 3 agosto è stato comunicato a LAV - Lega Anti Vivisezione e Legambiente , le due associazioni che hanno denunciato la società Green Hill di Montichiari, custodi giudiziari dei cani ivi detenuti, lo scioglimento della riserva del Tribunale del Riesame, in composizione collegiale, presieduto dalla Dott.ssa Di Martino, in esito all’udienza del 1° agosto scorso. Il Collegio ha disposto il mantenimento dell’efficacia del sequestro probatorio per tutti i cani beagle presenti nello stabilimento ed ha, invece, disposto il dissequestro esclusivamente in riferimento al compendio immobiliare di proprietà della struttura e del mangime ivi raccolto. Quest'ultimo aspetto non significa nulla ai fini degli accertamenti in atto confermando di fatto che le prove per questo aspetto sono già state raccolte.
Il provvedimento in esame, ottimamente motivato in punto di fatto e di diritto, oltre ad avere confermato la sussistenza delle esigenze probatorie rappresentate dalla Procura ha, inoltre, evidenziato la positiva sussistenza del fumus del reato di maltrattamento di animali di cui all’articolo 544 ter del Codice penale, non solo in relazione ai decessi e alle soppressioni indebite rinvenute e documentate dalla Polizia Giudiziaria intervenuta (ovvero il NIRDA, operativo al Corpo Forestale dello Stato), ma anche e soprattutto alle modalità di detenzione degli stessi all’interno dello stabilimento, di fatto etologicamente incompatibili con le corrette modalità di allevamento e detenzione di cani di razza beagle all’interno della struttura. Ragiona il Collegio nella sua Ordinanza che, anche se gli animali sono allevati per la sperimentazione animale, ciò non esclude di rispettare la loro etologia e devono quindi essere evitate lesioni sia fisiche che psicofisiche penalmente rilevanti.
Il Tribunale ha, inoltre, respinto in radice la tesi difensiva prospettata dalla difesa degli imputati, volta a escludere per tabulas la sussistenza del reato di maltrattamento in ipotesi di allevamento e detenzione di animali destinati alla sperimentazione, in relazione alla disposizione di cui all’art. 19 ter delle disposizioni di attuazione del Codice di procedura penale, poiché l’ipotesi normativa esaminata sarebbe applicabile solo ed esclusivamente nel caso in cui le attività menzionate nell’art. 19 ter venissero svolte nell’ambito di operatività delle disposizioni legislative che la disciplinano: pertanto ogni comportamento che esula tale ambito (ad esempio il mancato sgambamento dei cani o la detenzione priva di stimoli sensoriali ed ambientali, ovvero in gabbie troppo piccole) è suscettibile di essere penalmente valutato. Valutazione in diritto, questa, che riporta espressamente la prevalente giurisprudenza di legittimità in materia, come la nota sentenza 11606/2012 della Cassazione Penale che chiarisce la piena applicabilità del delitto di maltrattamento a tutti i settori di impiego di animali, ivi compresa appunto la sperimentazione animale.
Giova sottolineare che il Collegio ha completamente accolto, in punto di diritto ovvero in riferimento alla positiva sussistenza del reato di maltrattamento di cui all’art. 544 ter del Codice penale, le tesi difensive di Legambiente e LAV - Lega Anti Vivisezione, chiaramente esplicate negli esposti depositati innanzi la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, fatte in seguito proprie dal P.M. procedente Dott. Cassiani, che ha disposto il sequestro probatorio, esposti più volte citati nell’ordinanza del Riesame a supporto del rigetto dell’istanza di Green Hill.
In ordine alle esigenze probatorie, il Collegio ha pienamente accolto le tesi di LAV - Lega Anti Vivisezione e Legambiente, volte a evidenziare la necessità medico-veterinaria di espletare gli accertamenti sugli animali usciti da Green Hill.
Fonte: Ufficio Stampa LAV tel. 06 4461325 - 339 1742586 www.lav.it