CHIETI. Cinquemila euro di ammenda e confisca di tutti gli animali: è la condanna inflitta dal Tribunale di Chieti al titolare del Circo Victor per aver detenuto animali, e segnatamente pitoni e anaconda, un leone marino, quattro alligatori, degli istrici africani, alcuni esemplari di rapaci e altri volatili in gabbie o in altre strutture di contenimento, inadeguate e incompatibili rispetto alle caratteristiche etologiche delle singole specie e tali da produrre alle bestie gravi sofferenze. A settembre 2014, ricorda la Lav, il Tribunale di Tivoli aveva condannato il titolare al pagamento di un'ammenda di 2.000 euro, per lo stesso reato. Nel gennaio 2012 gli animali furono sequestrati dagli agenti del Nirda del Corpo Forestale dello Stato, su disposizione della procura di Rieti, e il sequestro fu convalidato dalla Corte di Cassazione che rigettò l'istanza di dissequestro degli animali presentata dal titolare del circo-mostra faunistica "Victor, lo Spettacolo delle Meraviglie". In Abruzzo il Circo Victor venne denunciato dalla Lav durante la sua permanenza a Francavilla al Mare (Chieti).
domenica 26 aprile 2015
Gli animali diverranno impignorabili, dopo la raccolta firme Orlando e Galletti dicono “si”
La buona notizia alla consegna delle oltre 100.000 firme di #giulezampe, campagna lanciata da meno di due mesi sulla piattaforma change.org, per chiedere al Governo di rendere gli animali d’affezione impignorabili. E’ un buon giorno per 25 milioni di italiani e per i loro amati amici animali: presto nessun ufficiale giudiziario potrà più inserire nelle lugubri liste di pignoramento anche un cane, cavallo o un gatto. Ipotesi tutt’altro che peregrina visto che è accaduto in più di un caso durante questi anni di crisi. D’altronde la legge fino ad oggi ha sempre considerato gli animali domestici come “res”, cose, oggetti e come tali, se dotati di valore, sequestrabili per estinguere i debiti di chi non può pagare altrimenti.
domenica 8 marzo 2015
Cnr, fine sperimentazione su 65 macachi. M5S: “Ricollocarli in strutture idonee”
Ci avevano già provato un mese fa. L’associazione “Animalisti Italiani Onlus”, insieme a un grappolo di altre sigle animaliste e ambientaliste, è tornata alla carica con un blitz davanti al Centro di sperimentazione Enea/Cnr Casaccia di Cesano, 190 edifici e un numero considerevole di addetti a un pugno di chilometri daRoma. L’obiettivo era quello di far luce sulla quantità e sullo stato di salute dei macachi rinchiusi dentro lo stabulario del Centro, di appurare se fossero vittime di sperimentazioni e di chiederne il trasferimento in quattro centri di recupero: il Centro Recupero Animali Selvatici della Maremma di Semproniano, il Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica Monte Adone di Sasso Marconi, il Centro Recupero Animali Selvatici di Cuneo e il Parco Faunistico di Pian dell’Abatino di Poggio San Lorenzo.
domenica 8 febbraio 2015
"Basta con il pignoramento per debiti di cani e gatti"
UN TELEVISORE al plasma, un impianto hi-fi, un comò dell'Ottocento e un setter. È un possibile elenco di beni sequestrati per debiti. Con l'aggravarsi della crisi i pignoramenti sono aumentati arrivando a sfiorare quota 5.500 l'anno, e nella lista dei beni da sottrarre ai debitori insolventi figurano anche gli animali domestici. Cani e gatti rischiano di finire all'asta per soddisfare un creditore. È già successo. Ad esempio Cryo, un pastore corso, nel 2010 è finito tra i beni pignorati per punire i conti non in regola della padrona.
Per evitare che quella scena si ripeta è partita una petizione online (#giulezampe su Change.org) promossa dalla conduttrice televisiva Tessa Gelisio e dalla Lega nazionale per la difesa del cane. Ma possibile che, nonostante i ripetuti proclami sui diritti degli animali, cani e gatti continuino a essere considerati come soprammobili?
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