giovedì 27 dicembre 2012

QUESTO E' IL MOMENTO!

Fino a poche settimane fa sembrava impossibile che ai cittadini potesse essere restituito il diritto di scegliere da chi farsi rappresentare alle prossime elezioni politiche e, in definitiva, chi mandare in Parlamento.
Le primarie del 29 dicembre danno agli elettori del centrosinistra questa straordinaria possibilità.

E’ un’occasione da non perdere, per continuare a riempire la vela della buona politica con quel vento di rinnovamento che apre scenari davvero imprevedibili.
Chissà perché mi tornano in mente le parole di una meravigliosa canzone di De Gregori, “La storia siamo noi”, e in particolare la strofa: “e poi ti dicono che tutti sono uguali, tutti rubano nella stessa maniera, ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa, quando viene la sera”.

Ecco, io – che non sono un politico - vi invito a non pensare che tutti i politici sono “uguali” e a non “restare chiusi dentro casa” il 29 dicembre. Andate a votare per le primarie di SEL, un giovane partito che ha scommesso tutto sulla possibilità di governare facendo buona politica.
Vi chiedo di sostenere la mia candidatura, perché penso di poter portare in Parlamento, contro ogni previsione, la storia del mio impegno cresciuto di giorno in giorno nelle associazioni ambientaliste, nel volontariato, nella mia professione di avvocato che crede nella giustizia.

“Perché la storia non si ferma davvero davanti a un portone”.

venerdì 21 dicembre 2012

Candidatura alle primarie di SEL

Care amiche e cari amici,
ieri pomeriggio è stata ufficializzata la mia candidatura alle primarie di SEL che si terranno il prossimo 29 dicembre.
A chiedermi di candidarmi sono stati degli amici sinceri, e per me è davvero un enorme privilegio poter competere con altre persone, tutte validissime, per aspirare a svolgere una funzione tanto importante qual è quella di un parlamentare. E sono anche sicuro che il desiderio di rinnovamento, così diffuso, apre scenari imprevedibili.
Tutti abbiamo ascoltato qualche sera fa l’elogio della politica, della buona politica, di Roberto Benigni, e mi sono emozionato nel pensare che tutti noi potremmo avere un’altra concezione di questa nobile attività, se solo venisse svolta da persone prive di ambizioni personali e desiderose di mettere a disposizione degli altri le proprie competenze.
Io mi sento così, e per questo mi permetto di chiedere il vostro sostegno.
Sono cresciuto, fin da giovanissimo, nel mondo dell’associazionismo ambientalista e del volontariato, e i miei valori li ritrovo tutti in questo giovane movimento politico, SEL, che si vuole proporre come forza di governo e non come la migliore alternativa perdente.
Oggi ho trentanove anni e sono un avvocato che si occupa in gran parte proprio di temi ambientali. Tra le tante battaglie vincenti nei tribunali, mi piace ricordare le numerose sospensive del calendario venatorio in Abruzzo e il recente sequestro dei cani di Green Hill. A proposito, da anni sono impegnato nella lotta contro la vivisezione, sia mediante campagne di informazione, anche insieme a Margherita Hack, sia con interventi di tipo istituzionale, come l’illustrazione degli emendamenti proposti alla Direttiva Comunitaria sulla sperimentazione, avvenuta quest’anno presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati.
Nel tempo libero (davvero poco) mi piace scrivere, e due anni fa ho presentato, al Festival delle Letterature dell’Adriatico, un giallo ambientato tra l’Italia e il Brasile, dedicato a mia moglie Léia. Anche in Brasile sto collaborando con giuristi ambientali, e attualmente sto lavorando alla prefazione di un dizionario di diritto ambientale inglese-portoghese.
Da ultimo, devo dire che sono davvero felice del fatto che una mia favola, con la quale ho rielaborato la storia di Cappuccetto Rosso dando vita alla figura di un lupo buono, è stata messa in scena dai ragazzi diversamente abili dell’associazione Orizzonte di Francavilla, con i quali sto avendo grandi soddisfazioni. L’ultima rappresentazione, poco più di una settimana fa, ha avuto come testimonial Vladimir Luxuria, anche lei autrice di un libro di favole per bambini.
Ecco, queste sono le cose di cui mi occupo e che costituiscono, anch’esse, un modo di fare politica che vorrei portare, con la stessa passione, anche nelle sedi istituzionali.
Spero di avere il vostro sostegno il prossimo 29 dicembre e vi auguro di trascorrere un felice Natale!



lunedì 10 dicembre 2012

La fanfara e Cappuccetto


Uomini e animali: quanto spesso uniti dal destino. Due appuntamenti, nei prossimi giorni, ce lo ricordano. Il primo è il concerto a ingresso libero che si svolgerà domattina alle 10.30 presso l'Ippodromo Militare di Tor di Quinto. L'ultima banda montata del nostro esercito, la Fanfara a cavallo dell'8° Reggimento Lancieri di Montebello, festeggerà Santa Cecilia  -  patrona della musica  -  eseguendo le antiche marce del suo repertorio. L'obiettivo è ricordare ai romani di una tradizione che ancora accompagna le maggiori cerimonie militari e istituzionali, ma trema dinnanzi ai sempre più drastici tagli dettati dalla crisi. Ciascuno dei diciotto cavalli grigi impiegati dalla banda dei Lancieri è affidato per l'intera attività al proprio cavaliere, alloggiando nella scuderia ottocentesca intitolata a Federico Caprilli (padre dell'equitazione moderna, che dovrebbe basarsi su cooperazione e sensibilità), si allena sui campi verdi dell'ippodromo e, al contrario di tanti colleghi, una volta riformato viene affidato a un adottante, oppure pensionato nei prati dell'Ippodromo militare di Montelibretti. 

Il secondo evento avrà luogo invece alle 20.30 di lunedì prossimo presso Chiaridea, via dei Cerchi 45: uno spettacolo tratto da "La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo", racconto breve di Michele Pezone. La fiaba è qui rivisitata in chiave antipregiudizio e interpretata con rara allegria dai ragazzi disabili dell'Associazione Orizzonte. Organizzata da El Pueblo e Animalisti Italiani onlus, la serata ha come madrina l'attrice, scrittrice e ex deputato Vladimir Luxuria, spesso impegnata per i diritti di persone e animali. Al lupo, fra musica e danze, il compito di persuadere Cappuccetto, la nonna e persino il cacciatore della propria bonarietà, smontando con argomentazioni gentili alcuni fra tabù e ottusità che ottenebrano la nostra specie.

Marherita D'Amico
La Repubblica
http://roma.repubblica.it/rubriche/al-lupo/2012/12/05/news/la_fanfara_e_cappuccetto-48122978/

sabato 8 dicembre 2012

"Il Diritto di Vivere Liberi" - 8 e 9 Dicembre con Lega del Cane in tutte le Piazze italiane


In Italia migliaia di animali sono ancora detenuti nei circhi. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane per sollecitare Governo, Parlamento e Amministrazioni locali a garantire la conversione dei circhi in spettacoli senza animali, l’8 e il 9 dicembre per la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali organizza una mobilitazione nazionale con la Campagna “Il Diritto di Vivere Liberi”. Nelle principali città italiane, presso i Tavoli LNDC, sarà possibile firmare la petizione (nazionale e locale) a sostegno di questa campagna.
Ormai i Paesi che vietano – del tutto o parzialmente – l’esibizione di circhi con animali sono sempre più mentre l’Italia detiene, ancora, il record negativo di uno dei Paesi con il maggior numero di imprese circensi. E lo Stato italiano finanzia i circhi con animali, incluse quelle imprese che hanno già subito condanne e/o denunce per maltrattamento di animali e/o altre violazioni di legge. Ciò accade perché questa forma di spettacolo è ancora disciplinata dall’antiquata Legge n.337 del 1968. Una legge che deve essere cambiata.
La vita del circo, quindi, dipende ormai indissolubilmente dai contributi statali, mentre la sua popolarità è in costante declino. La legge sul circo del 1968 riconosce alle imprese circensi una “funzione sociale” e tale status garantisce loro contributi che controbilanciano il continuo calo di spettatori. Ogni anno il ministero per i Beni Culturali elargisce agli spettacoli circensi cifre che oscillano dai 5 ai 7 milioni di euro, sovvenzioni di cui beneficiano un centinaio di circhi e che appartengono principalmente al capitolo di spesa del Fus, il Fondo Unico dello Spettacolo, lo strumento finanziario per sostenere le attività degli spettacoli dal vivo. Ma alle notevoli cifre di denaro devolute in favore di questo genere d’intrattenimento non corrisponde un’azione di controllo efficace rispetto ai casi di maltrattamento e/o di acquisizione e impiego di animali appartenenti a specie protette ed esotiche, poiché la legge proibirebbe, in tali casi, l’erogazione di qualsiasi sostegno economico: ciò di fatto non avviene.
La detenzione degli animali nei circhi è inaccettabile sotto il profilo etico, dal punto di vista del benessere animale, della legalità, senza considerare il modello educativo proposto da questo tipo di spettacolo, definito da un documento specifico redatto dalla psicologa Annamaria Manzoni – e sottoscritto da oltre 600 psicologi – antipedagogico poiché educano il bambino a non riconoscere lo stato d’animo dell’animale che ha davanti, a disconoscere i suoi segnali di sofferenza, a reagire con la gioia e il divertimento al suo disagio: gli stanno proponendo un buon tirocinio per abituarsi a fare altrettanto con i suoi simili.
Esistono vari esempi nel mondo di spettacoli circensi di grande prestigio e successo che non utilizzano gli animali. Il circo senza animali non solo è possibile ma è necessario per recuperare un rapporto tra uomo e natura, tra bambini e animali.
Per un acrobata o un clown il circo è l’apogeo artistico, il sublime che si fa arte, per un animale è la caduta negli inferi, l’annichilimento della propria dignità esistenziale, il banale che testimonia il male” Roberto Marchesini – Etologo Zooantropologo.
Per maggiori informazioni www.legadelcane.org