Sulmona (Aq). Il giudice, Marco Billi, rigetta le eccezioni dell’avvocato della difesa, Francesco Zurlo, sulla costituzione di parte civile delle associazioni ambientaliste, portatrici di interessi diffusi, sottolinea al giudice il legale, appena prima Michele Pezone, avvocato di Wwf e Salviamo l’orso, due delle 7 associazioni ambientaliste (Lav, Lac, earth, Pnalm e Pro Natura) costituitesi parte civile, subito ha replicato che c’è una consolidata giurisprudenza sulla costituzione di parte civile delle associazioni in un procedimento penale. Il giudice monocratico ammette la costituzione e anche le prove articolate delle parti civili. Wwf e Salviamo l’orso hanno chiesto un supplemento di consulenza sulla perizia balistica, elemento che si ritiene fondamentale per desumere la responsabilità dell’impuntato e la dolosità del fatto, è stata ammessa la lista dei testi della difesa.
martedì 14 novembre 2017
domenica 5 novembre 2017
Il Wwf spiega che cosa fare se si incontra un orso
Roma, 5 novembre 2017 - E' previsto per martedì 7 novembre l'avvio, davanti al Tribunale di Sulmona, del processo a carico del 64enne di Pettorano sul Gizio che, nel settembre del 2014, sparò a un orso marsicano causandone la morte. L`udienza era stata in verità già messa in calendario il 21 marzo scorso ma venne rinviata perché coincidente con un giorno di astensione dalle udienze da parte degli avvocati. Il Wwf si costituirà parte civile, attraverso l`avvocato Michele Pezone, che da anni cura gli interessi dell`associazione ambientalista nella tutela della fauna selvatica, ad esempio nei tanti ricorsi presentati per ottenere che il calendario venatorio rispetti le disposizioni di legge.
"Il Wwf - spiega il delegato Abruzzo Luciano Di Tizio - sarà presente in aula per far valere le ragioni dell`ambiente in un processo che ha un particolare rilievo: negli ultimi 50 anni una ottantina di orsi sono morti per cause riconducibili ad attività umane, vittime di incidenti ma anche di bocconi avvelenati e armi da fuoco, eppure solo in rarissimi casi si è arrivati all`esame di questi episodi in un`aula di giustizia". L`orso marsicano (Ursus arctos marsicanus Altobello, 1921), sottospecie unica al mondo e preziosissima per la biodiversità, sopravvive soltanto con una cinquantina di individui concentrati prevalentemente in Abruzzo (e in piccola parte in Lazio, Molise e Marche). Un numero molto basso che porta la sottospecie sull`orlo dell`estinzione e rende necessarie eccezionali misure di protezione. Si tratta di un animale con il quale bisogna imparare a convivere, ancor più di quanto si è fatto finora. Nelle montagne abruzzesi, e in alcune zone più che nelle altre, la possibilità di un incontro ravvicinato con l'orso è tutt`altro che remota. Questo tuttavia non giustifica reazioni esagerate da parte dell`uomo, neppure in difesa dei propri interessi economici, visto che si tratta di un animale mite e che i danni che provoca vengono rimborsati. Gli incontri avvengono soprattutto in estate.
venerdì 6 ottobre 2017
Condanne confermate per Green Hill, Rosati (Lndc): “Prevedere pene più severe”
ROMA – Soddisfazione per la sentenza con cui la Cassazione ha confermato le condanne nel procedimento Green Hill e auspicio di un inasprimento delle pene: è il doppio binario su cui si muove il commento con cui i vertici della Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) accolgono il pronunciamento dei giudici che pone fine al processo.
E’ il legale e responsabile diritti animali di Lndc Michele Pezone a ritenere che “con questa sentenza si chiude una vicenda processuale di portata storica, che ha dimostrato come il lavoro congiunto delle associazioni possa portare a risultati insperabili, come la salvezza di oltre 3mila beagle che sarebbero stati destinati alla sperimentazione e la condanna definitiva dei vertici di un colosso nel campo dell’allevamento di questi poveri animali che operava in modo non conforme alle leggi.”
martedì 19 settembre 2017
SI RIAPRE LA PARTITA DELLA COSTITUZIONALITA’ DELL’ITALICUM
IERI
CON IL TRIBUNALE DELL’AQUILA PARTE
LA NUOVA TORNATA DI RICORSI. I PROSSIMI LECCE, MESSINA E VENEZIA.
LA NUOVA TORNATA DI RICORSI. I PROSSIMI LECCE, MESSINA E VENEZIA.
BESOSTRI
ANTITALIKUM “LE LEGGI VANNO ARMONIZZATE
COME DICE LA CONSULTA E COME AUSPICATO
DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”
COME DICE LA CONSULTA E COME AUSPICATO
DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”
Comunicato
stampa
Martedì
19 settembre 2017
“Se
ci si vuole muovere nell’alveo della Costituzione è impossibile tornare alle
urne con le sentenze della Corte Costituzionale, intervenendo con un decreto
legge per armonizzare Consultellum al Senato e l’Italicum alla Camera” - dichiara l’Avv.
Felice Besostri Coordinatore degli Avvocati Antitalikum.
Spiega
il giurista che l’art. 72 c. 4 Cost. non lascia dubbi “La procedura
normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre
adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per
quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati
internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.”
Prosegue
Besostri “Con la conversione di decreti legge o con la fiducia si instaura
un procedimento speciale e pertanto non costituzionale”.
“Per
armonizzare ci sono solo tre strade, la principale è che ci pensi il
legislatore trovando un'intesa alla Camera e in Senato, anche se è sotto gli
occhi di tutta la difficoltà del varo di una nuova legge elettorale” dice il
giurista “Per questo gli Avvocati Antitalikum insistono perché i 10
Tribunali investiti di una decisione entro il 30 novembre, facciamo
ordinanza di rimessione alla Consulta almeno su soglie d’accesso del
Senato, su premio di maggioranza e sulle preferenze, singole al Senato e
doppie di genere alla Camera”.
Continua
Besostri “Questi sono i punti nevralgici che possono garantire una Legge
elettorale che dia reale rappresentanza democratica al Paese e ai cittadini. Le
leggi vanno armonizzate come auspicato anche dal Presidente della Repubblica
Mattarella”.
Nella giornata di
Ieri si è discusso dinanzi al Tribunale di L’Aquila il ricorso(*) presentato
dall’avvocato Antitalikum Michele Pezone -rappresentando insieme esponenti di
MDP, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e M5S- per ottenere una nuova
pronuncia di incostituzionalità dell’Italicum.
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