giovedì 12 maggio 2016

Presentata la lista "Sì per Francavilla"

La coalizione che supporta la candidatura del sindaco uscente di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, ha presentato la lista “Si per Francavilla”.
“Noi siamo molto contenti di questa scelta – ha sottolineato il parlamentare di Sel, Gianni Melilla. – Francavilla è una città che in 5 anni è cambiata profondamente, una città pulita e ordinata, che ha realizzato tante cose, anche investimenti pubblici che hanno esaltato questa città. Io sono di Pescara e sono un po’ invidioso di quello che Francavilla ha fatto negli ultimi cinque anni, rispetto invece alle insufficienze dell’amministrazione comunale che prima, con Luigi Albore Mascia, ha governato Pescara. Adesso ci stiamo riprendendo, ma i guasti sono profondi, mentre qui a Francavilla abbiamo avuto dei risultati veramente importanti. Credo che su queste basi i cittadini di Francavilla siano in grado di assicurarci la vittoria al primo turno, lo auguro anche al nostro sindaco. Noi siamo la forza che nella nostra modestia ha molte idee e cerca di dare un contributo sui temi fondanti quali l’ambiente, la giustizia sociale, l’attenzione alle fasce più deboli della società. Noi vorremmo essere una sentinella sociale di questa amministrazione, portare un punto di vista di sinistra, ma non una sinistra declamatoria, una sinistra che non sia aperta soltanto ad urlare la sua opposizione, ma una sinistra che vuole dare un cambiamento. I temi che noi vogliamo proporre sono stati enunciati con i candidati e chiediamo che siano realizzati in maniera coerente, non ho modo di dubitarne. C’è l’impegno di Sel per questa tornata elettorale che mi auguro venga coronata da un grande successo popolare”.

venerdì 18 marzo 2016

Presentato il comitato no-triv, Luciani “è una battaglia politica”

FRANCAVILLA – L’Amministrazione Luciani in prima linea contro la deriva petrolifera dei nostri mari. E’ stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il neonato comitato ‘No Triv’ per il ‘SI’ al referendum del 17 aprile, promosso dallo stesso sindaco Luciani, dall’assessore all’ambiente Gianluca Bellomo, dai consiglieri comunali Massimo Nunziato, Remo Di Palma, Lorenzo Pirozzi e Gabriella Corrado, da Michele Pezone, referente di SEL sul tema, e da altri cittadini, parte dei quali faranno parte delle liste di Luciani, come Stefano D’Ercole, Mario Gallo, Mauro Lanci, Abner Marzi, Azzurra Pasca, Silvano La Selva, Manuela D’Astolfo, Wiliams Marinelli, Nicola Di Nardo, Elisabetta Scataglini, Raffaele D’Amario, Carlo Tatasciore, Sandra Ferri e Roberto Anilli.
Quest’amministrazione si è battuta da sempre su questo tema”, ha sottolineato Luciani, “sostenendo l’incompatibilità tra i valori del nostro territtorio e la deriva petrolifera e partecipando in prima persona alle tante manifestazioni organizzate in Abruzzo e anche a Roma al Ministero. Altrimenti opere come la pista ciclabile o le azioni volte alla tutela ambientale non avrebbero senso”. “La nostra battaglia non inizia quindi oggi”, ha precisato il sindaco, “ma ora abbiamo chiesto il coivolgimento di altre persone che si attiveranno per favorire l’affluenza al referendum. Si tratta di una battaglia politica perchè la vittoria del Si deve dare un messaggio forte al Governo per spingerlo verso sistemi di sviluppo diversi”.

giovedì 3 marzo 2016

GREEN HILL– CONFERMATE IN APPELLO TUTTE LE CONDANNE

Grande vittoria a Brescia contro i vertici dell’allevamento degli orrori. LNDC esprime grande soddisfazione e auspica un’ennesima conferma in caso di ricorso in Cassazione.
A distanza di poco più di un anno dalla sentenza di primo grado, la Corte di Appello di Brescia ha confermato tutte le condanne emesse nei confronti della dirigenza di Green Hill, l’allevamento di beagle destinati alla sperimentazione animale chiuso nel 2012 grazie all’impegno delle associazioni animaliste. E’ stata dunque confermata la pena di un anno e sei mesi di reclusione per Renzo Graziosi, veterinario della struttura e per Ghislene Rondot, co-gestore di Green Hill. Un anno di reclusione invece per il direttore Roberto Bravi. Ovviamente è stata confermata anche la sospensione delle attività per due anni e la confisca dei cani salvati.

Una vittoria storica che ci riempie di soddisfazione per essere riusciti, assieme alle altre associazioni animaliste, a ottenere giustizia per i poveri animali maltrattati e uccisi in questa ‘fabbrica’ di cani” – afferma Michele Pezone, avvocato e Responsabile Diritti Animali LNDC, sostituito in udienza dall’avvocato Vittorio Arena del Foro di Brescia.
Una sentenza importantissima, che sancisce la fine dell’allevamento degli orrori” – commenta Piera Rosati, presidente Nazionale LNDC. “Il PM e il collegio giudicante hanno riconosciuto, così come era avvenuto in primo grado, la cromonosa strategia aziendale dei vertici di Green Hill consistente nel sopprimere i cani affetti da patologie assolutamente curabili, per calcoli esclusivamente economici: curarli sarebbe costato più che sopprimerli. Tuttavia questa ”politica” è non soltanto contro la legge ma anche eticamente inaccettabile. Inoltre è stato riconosciuto il maltrattamento etologico a cui erano sottoposti questi poveri beagle, detenuti in condizioni totalmente contrarie alla loro natura”.
I legali dell’allevamento lager hanno annunciato di voler ricorrere in Cassazione. LNDC confida nell’operato della magistratura che finora ha dimostrato di applicare correttamente la legge e auspica la conferma delle condanne anche nel terzo e ultimo grado di giudizio.
Fonte: Ufficio Stampa LNDC

mercoledì 3 febbraio 2016

NUORO – VIA AL PROCESSO CONTRO IL PASTORE CHE HA UCCISO UN CANE CHE MOLESTAVA IL SUO GREGGE

Lega Nazionale per la Difesa del Cane si è costituita parte civile nel procedimento. L’imputato potrebbe scontare la pena svolgendo attività di volontariato presso un’associazione animalista.

È finalmente iniziato il processo a carico di Giuseppe Piredda, il pastore che nel 2014 aveva trascinato un cane che infastidiva il suo gregge legandolo all’automobile, fino a cagionarne la morte. L’uomo dovrà rispondere dell’accusa di uccisione di animali con crudeltà ai sensi dell’articolo 544-bis del Codice Penale.

Il difensore dell’imputato, l’avvocato Gianfranco Careddu, ha richiesto l’applicazione dell’istituto della “messa alla prova”. Una misura prevista dalla legge che comporta la sospensione del processo e l’esecuzione di lavori di pubblica utilità con attuazione di condotte riparative in relazione al reato commesso.

Il giudice monocratico Daniela Russo ha quindi richiesto che l’imputato dovrà accordarsi con un canile o comunque un’associazione di protezione animali per svolgere attività di volontariato, secondo un preciso programma che verrà sottoposto al vaglio del giudice nella prossima udienza fissata per il 24 giugno. In tale occasione il magistrato valuterà il programma e deciderà se approvarlo o meno.

“Siamo soddisfatti per essere stati ammessi come parte civile in questo processo”, afferma Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali di Lega Nazionale per la Difesa del Cane. “Inoltre, vogliamo manifestare un sincero apprezzamento per la sensibilità mostrata dal giudice Russo chiedendo che l’imputato venga messo alla prova in attività di volontariato a difesa degli animali”.

“È ora di dire basta a questi atti di ferocia nei confronti degli animali”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC. “Speriamo che il sig. Piredda mostri un sincero pentimento per le sue azioni svolgendo attività di volontariato verso gli animali che hanno bisogno di aiuto. In caso contrario, confidiamo che il magistrato applichi la legge nel modo più duro per dare un chiaro segnale che questi gesti non possono essere tollerati.”