domenica 8 dicembre 2013

Abruzzo, approvata norma randagismo: non è più una legge "ammazza-cani"


Buone notizie "sul fronte Abruzzo": il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la nuova legge sul randagismo. 
Il testo licenziato tiene conto degli emendamenti che abbiamo proposto insieme a LAV ed Enpa, evitando così l’emanazione di una legge incostituzionale e inefficace, sia in termini di prevenzione del randagismo che di corretta gestione del fenomeno.
Miglioramenti sostanziali l’eliminazione degli articoli che prevedevano l’uccisione, da parte del veterinario, del cane o gatto su richiesta del proprietario, e la possibilità di abbattimento dei cani “inselvatichiti”.
Introdotte, invece, alcune fondamentali norme, come l’istituzione di uno sportello per i diritti animali in ogni comune, la presenza obbligatoria delle associazioni di volontariato nei canili, l'obbligo di annotare nel registro di carico e scarico dei canili anche il decesso degli animali, e il divieto di offrire animali in premio o omaggio.
Grazie agli emendamenti da noi proposti, e approvati, sarà molto difficile lucrare sul fenomeno del randagismo: a parità di condizioni la gestione delle strutture pubbliche dovrà essere data alle associazioni e il numero di animali presenti nei canili rifugio non potrà superare i 250 soggetti.
Il Consiglio regionale abruzzese ha fatto una scelta di responsabilità,  introducendo anche la possibilità di consentire l'ingresso degli animali nelle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate dal Sistema Sanitario Regionale, e il divieto di detenzione del cane a catena.
La legge può e deve comunque essere migliorata. Sono infatti rimasti esclusi tre emendamenti di fondamentale importanza che avevamo richiesto: il pronto soccorso esteso anche ai gatti, la sterilizzazione obbligatoria per tutti i randagi e l’obbligo di emanare il Regolamento applicativo della nuova legge.
Chiediamo al Consiglio di mantenere fede all’impegno di ieri in aula di introdurre le tre norme nella legge di bilancio che si appresta ad approvare!
Quello sulla "legge ammazza-cani" è un traguardo che è stato possibile soprattutto grazie a voi: avete aderito alla nostra protesta  in  5.550, scrivendo ai consiglieri regionali per manifestare il dissenso per una proposta di legge che avrebbe costituito un enorme passo indietro nella prevenzione del randagismo! 

venerdì 18 ottobre 2013

domenica 6 ottobre 2013

LUPO PUPO AL FIABA DAY CON I RAGAZZI DELL’ASSOCIAZIONE ORIZZONTE

Domenica 6 ottobre si terrà a Roma l’undicesima edizione del Fiabaday, in occasione della Giornata Nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche, indetta proprio dall’associazione Fiaba e finalizzata, come recita lo slogan, a chiedere un impegno più deciso per favorire l’affermarsi di nuovi metodi di pensare e di agire rispetto al problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche e alla realizzazione di un ambiente “Total Quality”.
Come nelle precedenti edizioni, Palazzo Chigi aprirà le porte alle visite guidate nelle sale interne, anche con l’assistenza dello staff di Fiabaday, a gruppi di persone con disabilità, anziani, bambini e ai loro accompagnatori.
Contestualmente, a Piazza Colonna sarà allestito il “Palco Fiabaday”, ove si terranno dibattiti e spettacoli.
Tra questi, vi sarà, su invito del Console Onorario Maresciallo Vincenzo Ariasi, una nuova rappresentazione dello spettacolo teatrale “La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo” a cura dell’associazione Orizzonte di Francavilla al Mare, presieduta da Michelina Mattoscio, che da molti anni si occupa delle problematiche della disabilità con numerose iniziative culturali e solidaristiche.
Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro scritto da Michele Pezone e illustrato da Fabio Malfagia, e torna a Roma per la terza volta, dopo essere stato messo in scena ai Parioli al Tatro Instabile dello Humor e di fronte al Circo Massimo, nella sede dell’associazione El Pueblo, alla presenza di Vladimir Luxuria, madrina dell’evento.
Nella versione della favola rielaborata da Pezone, Cappuccetto Rosso si imbatte in un lupo buono, che indossa una simpatica salopette, e che salva la bambina dai pericoli del bosco. A sua volta il lupo viene poi salvato da Cappuccetto dopo essere stato ferito da un cacciatore. La bambina riesce a convincere prima la nonna, e poi tutti gli abitanti del villaggio, che il lupo, nonostante i tanti pregiudizi, era meritevole di cure come gli altri animali.
La favola, dunque, insegna a vincere i pregiudizi – come quelli nei confronti dei disabili o degli stranieri - e non poteva trovare interpreti migliori dei ragazzi dell’associazione Orizzonte, i quali continuano a strappare applausi commossi a ogni nuova rappresentazione.
Fonte: La Torre News