venerdì 21 gennaio 2011

FOCHE: CINA CEDE ALLE PRESSIONI DEL CANADA E APRE AL COMMERCIO DEI PRODOTTI DI FOCA MESSI AL BANDO IN UE

Nei giorni scorsi il Governo Cinese ha ceduto alle pressioni del Canada che, nella persona del ministro federale della Pesca Gail Shea, da anni sta attuando azioni di sostegno alla caccia delle foche e dopo avere fallito nel vano tentativo di convincere l’Europa spacciando tale attività come necessaria e non cruenta, si è orientato verso i paesi asiatici, in particolare verso la Cina.
“La Cina, già sotto accusa per le crudeli condizioni in cui vengono trattati gli animali per la produzione di pellicce, non deve assumersi anche questa grave responsabilità etica nel sostenere il massacro delle foche in Canada – ha dichiarato Simone Pavesi, responsabile nazionale LAV settore pellicce - Sappiamo che già più di una quarantina di associazioni animaliste cinesi stanno lavorando per cancellare questo accordo con il governo canadese, e le sosterremo affinché possano seguire l’esempio dell’Unione Europea che ha vietato il commercio di prodotti di foca”.
In Europa, infatti, il commercio di prodotti derivati dalla caccia commerciale delle foche (pellicce, pelli, grasso, carne, olio, omega 3) è stato bandito con il Regolamento UE N. 1007/2009 (G.U. U.E. L286 del 31/10/2009), frutto di una imponente mobilitazione avviata dalla LAV. In Italia, le sanzioni prevedono l’arresto da tre mesi ad un anno o l’ammenda da 5.000 a 100.000 euro per chi produce, commercializza, esporta o introduce nel territorio nazionale prodotti derivanti dalla foca (Legge 189/04 articolo2).
A seguito del bando divenuto efficace in tutto il territorio dell’Unione Europea a partire dallo scorso 20 agosto, il prezzo delle pelli di foca è crollato dai 100 dollari di pochi anni fa, a poco più di 10 dollari.
La caccia commerciale autorizzata e difesa dal Canada ha causato l’uccisione di quasi 400.000 foche nel 2010; quasi tutti cuccioli con una età compresa tra 3 settimane e 3 mesi, molti dei quali erano stati svezzati dalle loro madri fino a pochi giorni prima. La maggior parte dei cuccioli che vengono uccisi a colpi di bastone, non sono ancora in grado di nuotare, e pertanto sono incapaci di difendersi e fuggire all’arrivo dei cacciatori. Il crollo economico della caccia commerciale delle foche, avrebbe potuto essere uno spunto per il Governo Canadese per rilanciare l’economia locale con nuove attività sostenibili e rispettose per gli animali, ma così non è stato e anzi, i governi provinciali del Terranova e del Labrador sostengono tutt’ora questa pratica con finanziamenti pubblici.
Nonostante gli sforzi profusi dal settore della pellicceria nel tentativo di convincere i consumatori circa la necessità di indossare le spoglie di un animale, che vengono proposte sottoforma di inserti e guarnizioni di abiti ed accessori di ogni genere, in realtà negli ultimi anni si registra un forte declino di tutto il settore; i cittadini-consumatori, soprattutto i giovani, sono sempre più informati sulla sofferenza subita dagli animali utilizzati per la produzione di pellicce e per questo rifiutano di acquistare simili prodotti.Nel 2009 il consumo di pellicceria ha rappresentato solo il 2,6% del consumo totale di abbigliamento in Italia, il livello più basso degli ultimi 5 anni (nel 2005 era al 3,1%), ed è diminuito del 22% (contro il -10% dell’abbigliamento). Oggi in Italia le donne che dichiarano di indossare una pelliccia sono diminuite dagli 8 milioni del 2002 a 2,6milioni, e si tratta di donne che per il 47% hanno una età maggiore di 65 anni ed un livello di istruzione basso (il 60% ha solo la licenza media inferiore).Questi dati sono indice della fine di un’epoca purtroppo macchiata dal sangue di milioni di animali uccisi, tagliati e cuciti per vanità, e le aziende del settore dell’abbigliamento più attente alle richieste dei propri consumatori, non possono che prenderne atto offrendo finalmente prodotti fur-free.
Fonte: Ufficio Stampa LAV

Christin Carano vince la prima edizione invernale di "Match d'Autore"


Si è svolta in una gremitissima Biblioteca Comunale di Montesilvano la finale del concorso letterario “Una storia di Natale” indetto dall’associazione Montesilvano scrive, di cui è presidente lo scrittore Alessio Romano, in collaborazione con l’amministrazione comunale e Mauro Orsini, Delegato alla Cultura.
Gli autori dei racconti finalisti dopo aver superato una fase di preselezione on line sul social network Facebook si sono sfidati in un Match d’autore, leggendo i loro racconti a turno e sottoponendosi al giudizio del pubblico e di una giuria di qualità.
Dopo un’accurata stima in percentuale dei voti, si è aggiudicato il primo posto Christian Carano di Pescara con il racconto “Il sogno di Benino”, una divertente e poetica storia nella quale prendono vita i vari personaggi del Presepe. Al secondo posto Maurizio Ragusa di Pavia con “Salvezza” che mette in scena la disperazione e l’alienazione della vita moderna. Medaglia di bronzo a Salvatore di Simone, di Sulmona, con “Un altro Natale al lavoro”, il quarto e quinto classificato sono stati Valentina Mevoli da Milano con “Lo spirito del Natale” e Fabio D’Agostino di Montesilvano con “I doni del bianco Natal”.
Valentina Mevoli ha vinto il premio messo a disposizione da Manuel Di Tillio, presidente BMP: un buono per usufruire dei servizi di spedizioni in bicicletta organizzati dall’associazione che promuove mobilità senza inquinamento in tutta la provincia di Pescara.
In attesa dello scrutinio finale il pubblico e i concorrenti hanno potuto allentare la tensione con una degustazione di ottimi vini offerta da Cantina San Nicola di Pollutri, mentre l’avvocato D’Agostino elargiva raffinate nozioni di enologia.
I vincitori hanno portato a casa: un cesto di libri messo a disposizione dall’associazione, un buono libri messo a disposizione dalla libreria Giunti al Punto. Per tutti confezioni di vino messe a disposizione da Cantina San Nicola oltre alla stima del pubblico e della giuria.
La Giuria di qualità era composta da Angela Nanetti autrice affermata di romanzi per ragazzi letti e tradotti in molti paesi del mondo, Luisa Gasbarri autrice e insegnante, Enzo Verrengia autore e giornalista e Michele Pezone avvocato e autore di romanzi.
Angela Nanetti ha dichiarato che l’ha colpita la notevole presenza di giovani in sala e l’attenzione nei confronti della manifestazione sia da parte degli autori che del pubblico che, solitamente, si muove solo in occasioni di eventi di serie A con personaggi noti, ha gradito molto il mix equilibrato tra voto della giuria e voto del pubblico.
Michele Pezone entusiasta dell’iniziativa ha trovato interessante l’uso di Facebook per la promozione la diffusione dell’evento dichiarando che non è il futuro ma il presente.
Luisa Gasbarri ha trovato lodevole l’iniziativa e ha gradito anche l’uso di interpreti che hanno letto in modo teatrale e accattivante i racconti in vece degli autori non presenti.
L’appuntamento, ora, è con il terzo capitolo del Festival Montesilvano Scrive che l’omonima associazione sta iniziando a organizzare.

Fonte: Il Giornale di Montesilvano

domenica 2 gennaio 2011

GRANDE FRATELLO – VOTA PER ELIMINARE CHI MALTRATTA GLI ANIMALI


“Il Grande Fratello 11, il peggiore di tutti i tempi! - dichiara Walter Caporale, Presidente dell'Associazione Animalisti Italiani Onlus. - Nessuna eliminazione per chi non ha rispetto degli animali. Si continua a tenere nella casa chi fa audience in barba alle bestemmie, alla violenza, nonché ai maltrattamenti degli animali.

L’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” è ancora in attesa di spiegazioni in merito all’uccellino morto. Una concorrente ha pensato di regalare un uccellino morto, e casualmente lo trova morto? Come è successo? Chi ha favorito il macabro progetto? Perché non se ne parla? Un silenzio assordante da parte della redazione del Grande Fratello e della presentatrice.

Un altro concorrente lancia in aria una gallina che non riesce ad aprire le ali e cade rovinosamente a terra battendo il becco. Per ‘punizione’ viene rispedito nel tugurio e ‘condannato’ ad accudire le galline.

Nessun rispetto per gli animali, nessuna attenzione per la salute e la vita di altri esseri viventi. L’audience, gli sponsor, gli incassi, la notorietà sono l’unica preoccupazione dello show.

Per questi motivi lanciamo un nuovo sondaggio sul nostro sito ufficiale
http://www.animalisti.it/ e chiediamo se si è favorevoli all’eliminazione dei concorrenti del Grande Fratello che maltrattano e non rispettano gli animali. Ci auguriamo che nel sondaggio prevalga da parte degli italiani la volontà di dare un bel calcio nel sedere a chi offende e maltratta gli animali in tv. Tra due settimane renderemo pubblico l'esito del sondaggio che può essere comunque seguito giorno per giorno su http://www.animalisti.it/”.


Fonte: Ufficio Stampa Animalisti Italiani Onlus

sabato 18 dicembre 2010

No galline in batteria: campagna - novità di Current tv


Fervono i preparativi per le cene di Natale. Current TV e LAV mettono sul piatto una campagna ADV in realtà aumentata contro gli allevamenti di galline in batteria. Come da tradizione, anche quest'anno le carni bianche e le uova saranno protagoniste dei banchetti delle imminenti feste. E' per questo che la LAV e il canale italiano del network d'Informazione Indipendete fondato da Al Gore si affiancano in una campagna pubblicitaria che vuole informare e sensibilizzare il vasto pubblico su quei milioni di animali reclusi in spazi piccoli come un foglio A4, in gabbie impilate fino a 6 piani con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione e soddisfare le tavole di tutto il mondo.
Il visual, realizzato da Cookies Adv, coglie il momento di raccoglimento che precede le cene delle festività e contrappone le immagini forti di animali costretti in gabbia. Completa la campagna un video prodotto da LAV che mostra le reali condizioni di vita degli animali in batteria e che sarà visibile in realtà aumentata grazie alla nuova tecnologia applicata per Current da Seac02
. Ovvero, collegandosi al sito www.current.it e avvicinando l'immagine (riportata nel comunicato e stampabile attraverso il sito in formato pdf) alla webcam del proprio pc, il video si avvierà in automatico. La campagna sarà visibile sui principali giornali e magazine italiani a partire dal 29 dicembre 2010.
In prima linea per il riconoscimento e la difesa dei diritti degli animali, LAV ha trovato in Current TV una sponda ideale per sostenere a livello europeo lʼapplicazione del bando delle gabbie di batteria entro il 1° gennaio 2012 previsto dalla direttiva 1999/74. Il canale dell'Informazione Indipendente in onda su Sky, infatti, è da sempre attento alle tematiche che riguardano la produzione alimentare nel rispetto della trasparenza e della responsabilità commerciale, dell'ambiente, del commercio equo e solidale, dei diritti dei lavoratori, dei minori, degli animali. Tanti i documentari e le serie investigative andate in onda su Current: da Super Size Me di Morgan Spurlock, all'inchiesta della BBC Polli Gonfiati, fino alla serie l'Industria del Cibo.
Current TV conclude con questa le campagne Brand 2010 proposte in Italia con il claim Non guardare da un’altra parte. Si è trattato d'iniziative seriali Adv che, nel corso dell'anno, affiancando le creatività legate ai programmi speciali come Saviano racconta Saviano, hanno puntato su tematiche controverse realizzando vere e proprie campagne di opinione (dalla crisi economica alla sicurezza legata all’energia nucleare).
“Con questa campagna vogliamo dare un contributo di informazione ai cittadini chiedendo loro di aiutarci a evitare sofferenze come quelle cui sono sottoposte le galline dalle gabbie - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente LAV - Liberiamoci dalle uova di galline nate e vissute nelle strette gabbie di batteria, liberiamo 40 milioni di galline garantendogli quel benessere che non possono avere nel sistema in gabbia, ricordando che dal 2012 introdurrà il divieto d’allevamento nelle gabbie convenzionali. Tutti i giorni e più che mai in occasione di festività religiose come il Natale, possiamo e dobbiamo mettere in pratica la solidarietà, anche nelle scelte alimentari”.
"Le nostre campagne di comunicazione - dice il direttore Marketing di Current TV, Paolo Lorenzoni - rispecchiano ciò che cerchiamo di fare come social news network, sul web e in televisione: creare attenzione, visibilità e dialogo intorno a quelle storie e a quei temi che non trovano uno spazio sufficiente sugli altri media. Questioni importanti quanto urgenti, come quella legata ad un’alimentazione consapevole. E che questo rappresenti una necessità nell’offerta d’informazione lo confermano i dati del nostro 2010 in Italia: una social community di followers che sfiora le 100mila persone, un milione di pagine viste su Current.it a Marzo e una crescita significativa degli ascolti televisivi, segnalata non soltanto dai dati Auditel, ma anche dalla recente premiazione agli HotBird Awards come miglior canale news europeo insieme a BBC World".
Barbara Castiello
PRESS OFFICE, PR MANAGER
CURRENT TV, LLC
Fonte: Ufficio Stampa LAV