In occasione della Giornata mondiale degli animali del 4 ottobre, Essere Animali ha organizzato a Roma un’azione scenografica a Piazzale Flaminio in cui oltre 40 attivisti e attiviste hanno srotolato un enorme striscione di 12 metri per chiedere al Parlamento di agire contro le gabbie. Gli animali destinati alla produzione alimentare nel nostro Paese sono centinaia di milioni, per la maggior parte rinchiusi negli allevamenti intensivi: parliamo di oltre 650 milioni di animali macellati ogni anno, pesci esclusi. Di questi, circa 600 mila scrofe, 1,5 milioni di vitelli, 17,5 milioni di galline e 13 milioni di conigli vengono allevati in piccole gabbie dove non possono muoversi senza costrizioni, nidificare, scavare o socializzare in modo adeguato.
L’allevamento in gabbia rappresenta oggi uno dei principali problemi legati al benessere animale secondo la comunità scientifica, ed è per questo che a marzo di quest’anno Essere Animali ha lanciato Gabbie Vuote, una proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere il divieto all’uso delle gabbie a livello nazionale per tutte le specie allevate. La raccolta firme sulla piattaforma del Ministero della Giustizia si è chiusa ufficialmente a settembre e in soli sei mesi ha superato ampiamente il quorum stabilito dalla normativa italiana per poter presentare la proposta in Parlamento. In seguito l’associazione ha consegnato in Senato le oltre 62 mila firme raccolte e adesso si attende che la proposta di legge venga assegnata alla Commissione competente, chiamata a calendarizzare e avviarne l’iter legislativo in tempi ragionevoli. All’azione di domenica scorsa hanno partecipato anche personalità pubbliche come l’attrice Elisa Di Eusanio, la fumettista Zuzu e la content creator Marica Esposito (La ricetta Veg). Nel corso dei mesi la campagna ha continuato a raccogliere sostegno da personalità come la cheffe Chiara Pavan, l’autrice e scrittrice Selvaggia Lucarelli, la podcaster italiana Elisa True Crime, l’atleta olimpionico Riccardo Bugari e decine di creator e divulgatori che hanno invitato i propri follower a firmare la proposta. Anche le principali associazioni italiane per la difesa degli animali si sono unite in sostegno a Gabbie Vuote: Animal Equality, Animal Law Italia, Animalisti Italiani, CIWF Italia, Enpa, Humane World for Animals Italia, LAV, Legambiente, LNDC Animal Protection, OIPA, The Good Lobby. Secondo l’ultimo Eurobarometro sul benessere animale, oltre il 90% degli italiani è favorevole al divieto dell’allevamento di animali in gabbia. Diversi Paesi europei, tra cui Germania, Slovenia e Regno Unito, hanno già introdotto divieti o forti limitazioni all’uso delle gabbie, non ci sono ragioni per cui l’Italia non possa fare lo stesso.
Il divieto agli allevamenti di pelliccia e il superamento dell’uccisione dei pulcini maschi nel nostro Paese dimostrano che l’Italia ha tutte le capacità di fare da apripista su questioni etiche e innovative per gli animali. Ora sta al Parlamento portare avanti la proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta da decine di migliaia di persone in tutto il Paese, mettendo fine a una pratica che non garantisce e anzi lede attivamente milioni di esseri senzienti.
Fonte: ilmanifesto.it
