sabato 21 gennaio 2012

Ricerca: l’Italia non perda il treno per una scienza sicura e senza animali. I principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva europea


Mercoledì 1 febbraio 2012 ore 9:00-13:00
Sala delle Colonne della Camera dei Deputati - Via Poli 19 - Roma

Il 2012 è l’anno decisivo per i cambiamenti legislativi che regolamentano l’uso degli animali in ambito sperimentale; entro il 10 novembre l’Italia dovrà infatti recepire la direttiva 2010/63/UE.
Dopo le polemiche sulla possibilità di uso di cani e gatti randagi, nel pieno della battaglia per la chiusura di Green Hill, ora c’è un’occasione unica che non possiamo perdere per ottenere un testo di legge che nonostante i limiti giuridici e politici affermati a Bruxelles sia concretamente in ambito nazionale più restrittivo nel ricorso al “modello animale” e che implementi la diffusione e l’affermazione dei metodi alternativi nella ricerca.
Recentemente nell’esame della “Legge Comunitaria 2011” è stato approvato un importante emendamento in Commissione Affari Sociali alla Camera che fissa i criteri vincolanti di recepimento della direttiva, il primo dei diversi Sì necessari.
L’iniziativa del prossimo 1° febbraio è copromossa da varie associazioni a sostegno di tale emendamento affinché non venga persa l’opportunità della sua approvazione.
Nonostante il nostro obiettivo rimanga l'abolizione della vivisezione – afferma Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – possiamo affermare di aver compiuto concreti passi in avanti. Un risultato importantissimo  raggiunto anche grazie alla grande forza di volontà di migliaia di cittadini Italiani che si sono battuti senza riserve.”
Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia tutti i deputati che tanto si stanno adoperando per riuscire ad ottenere un importante risultato che ora andrà confermato e rappresenterà il vincolo per la stesura di una nuova legge da cui non si dovrà più tornare indietro. Per l’utilizzazione dei randagi, infine, l’Italia ha già in vigore il divieto del loro utilizzo, contenuto fin dal 1991 nella Legge 281.
Ricordiamo infine che Lega Nazionale per la Difesa del Cane è copromotrice con Lav, Enpa, Oipa, Limav, e I-Care del convegno sull’emendamento votato, che si terrà a Roma, mercoledi 1 febbraio, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati dalle ore 9.00 alle ore 13.00.


Il Governo Monti fa marcia indietro: la ripubblicizzazione dell'acqua è possibile

La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.
È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.
Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.
La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.

Fonte: Ufficio Stampa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
ufficiostampa@acquabenecomune.org
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Skype: lucafaenzi
Via di S. Ambrogio n.4 - 00186 Roma
Tel. 06 6832638; Fax. 06 68136225 Lun.-Ven. 10:00-19:00
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www.referendumacqua.it

Zanoni eletto vicepresidente intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo

Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, è stato eletto oggi vicepresidente dell'intergruppo sul Benessere degli Animali al Parlamento europeo per acclamazione. Dopo solo quattro mesi dalla sua proclamazione, Zanoni entra nella cabina di regia del Parlamento europeo sulla protezione degli animali in Europa.
"In qualità di vicepresidente, voglio incidere maggiormente sul lavoro dell'intergruppo per assicurare agli animali quei diritti che ancora oggi sono loro troppo spesso negati", commenta Zanoni. "Porterò all'ordine del giorno tematiche molto sentite come il benessere animali nel trasporto, la tutela dei cani randagi in tutta Europa, il rispetto della Direttiva Uccelli e delle altre normative europee".
"Ho voluto far parte subito dell'intergruppo sul Benessere degli Animali perché sono convinto si tratti di un tema che va affrontato trasversalmente e senza colore politico - continua il leader animalista - In Europa c'è ancora moltissimo da fare per tradurre in pratica le tante buone norme che, pur essendo sulla carta, non vengono sempre rispettate".
"Penso al caso della caccia in deroga in Italia o alla situazione dei cani randagi in Romania e nelle perreras spagnole - spiega l'Eurodeputato - vergogne sulle quali l'Europa deve voltare pagina". "Nel caso della Direttiva Uccelli, l'Italia, per colpa del menefreghismo di alcune amministrazioni regionali, è campione d'illegalità".
Zanoni è stato eletto vicepresidente dell'intergruppo sul Benessere degli Animali dopo soli quattro mesi dalla sua proclamazione al Parlamento europeo e alla luce del suo impegno profuso nella tutela degli animali. Prima di tutto la battaglia serrata alla caccia in deroga in Veneto per la tutela degli uccelli protetti che ha visto Zanoni chiedere più volte l'intervento della Commissione europea molto probabilmente prossima all'apertura di una procedura d'infrazione ai danni dell'Italia. Poi le lettere scritte al Commissario Ue Dalli sulla legge ammazza cani randagi in Romania. Zanoni ha anche portato il caso del centro allevamento cani beagle destinati alla vivisezione di Green Hill in Europa domandandone la chiusura definitiva nel caso non fossero rispettate le norme italiane ed europee (VIDEO). Infine le interrogazioni sul trasporto di bovini destinati a macellazione, la caccia al lupo sull'Appennino ravennate e la promozione della campagna 8hours sul trasporto animali vivi in Europa.
"Lavorerò affinché gli intenti dell'articolo 13 del trattato di Lisbona, che definisce gli animali "esseri senzienti", diventino finalmente realtà in tutta Europa", conclude Zanoni.

Fonte: Ufficio Stampa On. Andrea Zanoni
Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04
Tel (Italia) +39 0422 59 11 19

Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

Il Comitato Scientifico EQUIVITA, nel sottoscrivere l’appello di Alex Zanotelli, che di seguito inoltriamo, esprime la sua costernazione ed il suo più profondo sdegno davanti agli annunci fatti dal Governo Monti.

A quanto risulta infatti dalle dichiarazioni di Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, si vuole ribaltare il risultato del referendum del 13 giugno scorso, liberalizzando l’acqua.

Il popolo italiano ha stabilito che l’acqua, bene comune tra i più preziosi dell’umanità, debba restare (o ritornare ad essere ove non lo fosse più) alla gestione delle amministrazioni pubbliche.
Anche chi non fosse giunto a capire le implicazioni sociali e politiche della privatizzazione di un bene primario come l’acqua ha espresso questo voto vedendo i costi delle bollette salire alle stelle ad ogni passaggio nelle mani delle grandi compagnie multinazionali. Queste, infatti, per loro natura, hanno come fine il profitto invece che il servizio ai cittadini.

Non è da stupirsi tuttavia che Mario Monti possa avere in mente di trascurare, come fosse cosa di nessun peso, il risultato clamoroso del referendum dell’anno scorso (e assai allarmante ci pare il rischio che lo stesso venga fatto con il referendum sul nucleare) in cui la quasi unanimità del popolo italiano si è espressa contro l’acqua in mano ai privati.

Vi è un episodio uguale e più grave ancora, assai significativo, nel curriculum del nostro Primo Ministro. Mario Monti è il Commissario Europeo che, trascurando il parere del Parlamento Europeo che nel 1995 l’aveva bocciata, ripresentò - pochi mesi dopo tale bocciatura - la Direttiva Europea “sulla brevettabilità del vivente” (ovvero la possibilità - mai esistita prima - di privatizzare le piante, gli animali e le parti del corpo umano, con la sola esclusione del corpo umano intero).
La direttiva fu approvata, dopo quasi tre anni, il 12 maggio1998 (direttiva 1998/44) durante i quali avvenne “la più forte azione di lobby nella storia del Parlamento Europeo” (dichiarazione dello stesso relatore della direttiva, Willy De Clerq) e dopo che numerose ONG di tutta Europa avevano speso ogni energia possibile per bloccarla.
Ciò ha consentito alle multinazionali chimico-farmaceutico, appositamente divenute anche “biotech”, di avviare un ampio controllo del mercato alimentare. 
Questo è sempre stato infatti - ed è tuttora - il vero scopo di chi promuove gli Ogm, tutti i presunti altri loro requisiti essendosi rivelati infondati e i numerosi danni ambientali e sociali essendosi aggiunti a quelli sulla salute.

Dopo avere preso coscienza del danno derivante dalla privatizzazione dell’acqua, sarebbe opportuno che i cittadini italiani si esprimessero anche contro la privatizzazione del vivente, che obbliga gli agricoltori a pagare i diritti di brevetto ad ogni raccolto (e che oggi sta assumendo forme ancora più estreme - vedi: www.equivita.it). 
Ma sarebbe soprattutto importante che gli stessi non perdessero il controllo della democrazia, oggi messa a rischio da chi crede di poter risolvere i problemi economici bypassandone le regole fondamentali.

Fonte: Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949
Sito internet: www.equivita.org

Inoltriamo l’appello di Alex Zanotelli

"SALVIAMO IL REFERENDUM DELL’ACQUA

TRADIMENTO MONTI

Era il 13 giugno , esattamente 7 mesi fa ,quando 26 milioni di italiani/e sancivano l’acqua bene comune :”Ubriachi eravamo di gioia…le spalle cariche dei propri covoni!(Salmo,126)
E oggi,13 gennaio ritorniamo a “seminare nel pianto..” (Salmo,126) perché il governo Monti vuole privatizzare la Madre.
Sapevamo che il governo Monti era un governo di banche e banchieri, ma mai ,mai ci saremmo aspettati che un governo ,cosidetto tecnico, osasse di nuovo mettere le mani sull’acqua ,la Madre di tutta la vita sul pianeta.
E’ quanto emerge oramai con chiarezza dalla fase 2 dell’attuale governo, che impone le liberalizzazioni in tutti i settori.Infatti le dichiarazioni di ministri e sottosegretari, in questi ultimi giorni,sembrano indicare che quella è la strada anche per l’acqua.
Iniziando con le affermazioni di A.Catricalà, sottosegretario alla Presidenza, che ha detto che l’acqua è uno dei settori da aprire al mercato.E C.Passera, ministro all’economia,ha affermato:  "Il referendum ha fatto saltare il meccanismo che rende obbligatoria la cessione ai privati del servizio di gestione dell’acqua, ma non ha mai impedito in sé la liberalizzazione del settore.” E ancora più spudoratamente il sottosegretario all’economia G.Polillo ha rincarato la dose: “Il referendum sull’acqua è stato un mezzo imbroglio. Sia chiaro che l’acqua è e rimane un bene pubblico.E’ il servizio di distribuzione che va liberalizzato.”E non meno clamorosa è l’affermazione del ministro dell’ambiente C.Clini:”Il costo dell’acqua oggi in Italia non corrisponde al servizio reso…..La gestione dell’acqua come risorsa pubblica deve corrispondere alla valorizzazione del contenuto economico della gestione.”
Forse tutte queste dichiarazioni preannunciavano il decreto del governo (che sarà votato il 19 gennaio) che all’art.20 afferma che il servizio idrico- considerato servizio di interesse economico generale- potrebbe essere gestito solo tramite gara o da società per azioni,
eliminando così la gestione pubblica del servizio idrico. Per dirla ancora più semplicemente, si vuole eliminare l’esperienza che ha iniziato il Comune di Napoli che ha trasformato la società per azioni a totale capitale pubblico(ARIN ) in ABC (Acqua Bene Comune-Ente di diritto pubblico).
E’ il tradimento totale del referendum che prevedeva la gestione pubblica dell’acqua senza scopo di lucro .E’ il tradimento del governo dei professori.E’ il tradimento della democrazia.
Per i potentati economico-finanziari italiani l’acqua è un boccone troppo ghiotto da farselo sfuggire.Per le grandi multinazionali europee dell’acqua(Veolia,Suez,Coca-Cola…) che da Bruxelles spingono il governo Monti verso la privatizzazione, temono e tremano per la nostra vittoria referendaria,soprattutto il contagio in Europa.
“Un potere immorale e mafioso –ha giustamente scritto Roberto Lessio, nel suo libro All’ombra dell’acqua- si sta impossessando dell’acqua del pianeta.E’ in corso l’ultima guerra per il possesso finale dell’ultima merce:l’acqua.Per i tanti processi di privatizzazione dei servizi pubblici in corso, quello dell’accesso all’acqua è il più criminale.Perchè è il più disonesto, il più sporco, il più pericoloso per l’esistenza umana.” 


Per questo dobbiamo reagire tutti con forza a tutti i livelli, mobilitandoci per difendere l’esito referendario, ben sapendo che è in gioco anche la nostra democrazia.

Chiediamo al più presto una mobilitazione nazionale, da tenersi a Roma perché questo governo ascolti la voce di quei milioni di italiani/e che hanno votato perché l’acqua resti pubblica .
Chiediamo altresì che il governo Monti riceva il Forum italiano dei movimenti per l’acqua,ciò che ci è stato negato finora.
Rilanciamo con forza la campagna di “obbedienza al referendum” per trasformare le Spa in Ente di diritto pubblico(disobbedendo così al governo Monti).
Sollecitiamo i Comuni a manifestare la propria disobbedienza alla privatizzazione dell’acqua con striscioni e bandiere dell’acqua.
E infine ai 26 milioni di cittadini/e di manifestare il proprio dissenso esponendo dal proprio balcone, uno striscione con la scritta :”Giù le mani dall’acqua”!
In piedi , popolo dell’acqua!
Ce l’abbiamo fatta con il referendum, ce la faremo anche adesso !
E di nuovo la nostra bocca esploderà di gioia (Salmo,126)"

Alex Zanotelli

Napoli, 13 gennaio 2012