lunedì 18 aprile 2011


FRANCAVILLA – Una nuova visione dell’urbanistica, attraverso la valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche ed il recupero architettonico degli edifici già esistenti. E’ tra i punti salienti del programma elettorale di Michele Pezone, avvocato 37enne, in corsa a Francavilla per la poltrona di sindaco per Sel e Uniti a Sinistra. «Siamo contro le colate di cemento, che – ha spiegato Michele Pezone – hanno deturpato la nostra città e danneggiato il nostro turismo, ma crediamo in un Prg che valorizzi e recuperi l’edilizia esistente in città, riuscendo magari ad accedere ai finanziamenti per dare vita ad abitazioni costruite con sistemi anti-sismici e volti al risparmi energetico. Il nascente porto alla foce del fiume Alento in un sito Sin e il cantiere del resort sulla spiaggia rappresentano per la città delle ferite da sanare al più presto». Tra le aree da valorizzare: parco “Villa Turchi” e il sito archeologico incastonato nelle colline di contrada Villanesi. Tra i 16 candidati che appoggiano l’homo novus della politica francavillese spiccano molti giovani e tante donne: Francesca Rasetta, Alessio Angelucci, Moreno Bernini, Lucilla Calabrìa, Francecso Cutugno, Barbara Di Brigida, Lorenza Di Giulio, Maria Grazia Di Sante, Cristina Di Tommaso, Luca Iezzi, Antonio Paolucci, Roberto Grumelli, Giovanni Pezzella, Anna Rita Ponzetta, Fabrizio Stella e Mario Vacca.

Fonte: Il Messaggero (articolo di Monica Di Pillo)

giovedì 14 aprile 2011

Elezioni a Francavilla: presentato pubblicamente il candidato Pezone


E' stato presentato pubblicamente in mattinata il candidato sindaco Michele Pezone scelto da Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra per la competizione elettorale che si terrà a Francavilla al Mare il 15 e 16 maggio. "Ringrazio l'associazione Buendia - ha affermato Gianni Melilla, coordinatore regionale di SEL - che ci sostiene. La lista ha deciso di candidare Michele Pezone che è un avvocato e che da tempi non sospetti è impegnato nel volontariato ed ha deciso di scendere in politica per una causa giusta. Politica e scienza devono andare insieme. Non a caso la causa ambientalistica fa in modo che ci sia un riscontro scientifico nella politica. Noi volevamo che le forze di centrosinistra fossero unite. Non volevamo neanche proporre un candidato sindaco che con grande umiltà avevamo lasciato al Partito Democratico. Invece il Partito Democratico e l'Italia dei Valori ci hanno rifiutato ed hanno scelto un candidato che fino a poco tempo fa figurava nel centrodestra. Il primo muro da abbattere è quello di arrivare ai cittadini". La lista ha una media di età bassa ed è composta da 16 persone di cui 7 donne. Il più giovane della lista ha appena 18 anni. "Quando ci sono persone che sgomitano per arrivare a candidarsi a sindaco - ha spiegato Michele Pezone - e che spendono parecchio per la candidatura, c'è qualcosa che non va. Se poi contiamo che in questo caso si lotta per andare a governare in un Comune sull'orlo del dissesto, vuol dire che ci sono delle altre logiche che non ci sono nostre. Noi mettiamo insieme le nostre forze e le nostre idee per delle cause a cui crediamo. Fino a 25-30 anni fa, questa era una città viva, oggi non è più così, si è cementificato tutto. Noi abbiamo una visione del territorio che è semplice. Si deve promuovere una politica di rilancio dell'edilizia esistente".

Francesco Rapino, http://www.cityrumors.it/


martedì 5 aprile 2011

Michele Pezone candidato sindaco di Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra

E’ Michele Pezone il candidato Sindaco scelto da Sinistra Ecologia e Libertà e da Uniti a Sinistra per la competizione elettorale del 15 e 16 maggio.

Trentasette anni, avvocato, esperto in diritto ambientale, Pezone ha maturato il proprio impegno civile e politico nell’associazionismo locale e regionale ed è attualmente Presidente onorario del Centro di Educazione Ambientale Buendìa. Collabora a riviste di giurisprudenza e ha pubblicato poesie, racconti e romanzi.

La candidatura di Michele Pezone segue la decisione del PD e dell’IDV di rompere il vincolo di coalizione del centro sinistra e di avanzare, senza alcuna preventiva condivisione, la candidatura dell’Avv. Antonio Luciani.

A fronte delle nostre reiterate richieste di un confronto pubblico e trasparente si è scelta la solita strada della resa dei conti interna, bruciando candidatura su candidatura, per giungere infine alla forzatura – “prendere o lasciare” – sul nome di Luciani.

Luciani – cui va un sentito ringraziamento per le parole di stima nei nostri confronti –nelle scorse settimane è stato più volte indicato dalla stampa come un possibile candidato del centro destra.

Noi crediamo che gli schieramenti politici non siano intercambiabili. L’intero centro sinistra ha diritto ad essere presente e visibile in città, non può affidare ad altri la propria rappresentanza come se non avesse esponenti degni di farlo o come se si “vergognasse” di esserci in prima persona. Non è possibile rinunciare alla propria identità per una rincorsa disperata al centro, per provare a vincere ad ogni costo e non essere poi in grado di governare.

La candidatura di Michele Pezone vuole dimostrare che la sinistra esiste, sa dialogare e confrontarsi con tutti sui problemi della città – a partire dalle varie espressioni della società civile che hanno testimoniato disagi reali e voglia di partecipare -, sa offrire una prospettiva e una speranza a quanti sono stanchi di una politica cittadina fatta di divisioni, sotterfugi, furbizie e soliti gruppi di potere.

Domenica 10 aprile Sinistra Ecologia e Libertà e Uniti a Sinistra presenteranno ufficialmente il candidato sindaco, la lista e le proprie linee programmatiche.


(Comunicato Stampa SEL e UaS)

venerdì 1 aprile 2011

Pets are cool show - Aiutare gli animali non è mai stato così divertente!

Il Comitato “risate a 4 zampe” insieme alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Pescara hanno liberato i cani e chiuso in gabbia i comici!!! Sabato 2 aprile alle ore 21,30, presso l’Auditorium De Cecco in p.zza Unione a Pescara, si terrà un evento di beneficenza a favore del canile comunale gestito dai volontari LNDC. Ivan Martorelli, ‘Nduccio, Ivaldo Rulli, Domenico Lannutti, Fulvio Fuina e Marko Ferrari vi aspettano per una straordinaria ed esilarante serata di cabaret ricca di sorprese, musica e risate! Durante lo show verranno premiate le foto vincitrici del concorso fotografico di facebook ed all’ingresso del teatro troverete i banchetti informativi delle Associazioni di volontariato. Il ricavato sarà interamente devoluto al canile di Pescara ma se avete voglia di supportare con cibo o altro i canili Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Francavilla e Silvi fate pure non ci offendiamo!!! Non mancate e ricordate che ridere fa bene alla salute ed in questo caso anche ai cani! Ingresso a offerta min. 10 euro

Non violenza: cominciamo in cucina!

Centro yoga Sivananda by Elisa 2 aprile dalle 16 alle 19:00 incontro con Bettina Adank Non violenza: cominciamo in cucina! Introduzione teorica-pratica all’alimentazione a base di cibi vegetali. Ci guadagniamo tutti: il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale è direttamente legato al benessere degli altri coabitanti della Terra e della Terra stessa. Come mai? Dieta ottima: alimentazione a base di cibi vegetali. Gruppi alimentari e miti nell’alimentazione. Come preparare un pasto in maniera semplice, rapida e sana. Presentazione di cibi un po’ meno conosciuti e come integrarli per arrivare a un alimentazione diversicata. In pratica: dimostrazioni e degustazione. paté (di funghi, di pomodori secchi, di mandorle), mayonnaise vegetale, dolci semplici e nutrienti, bevande di latte vegetale. Indispensabile prenotare Centro Yoga Sivananda – via San Carlo 16, Fossacesia, CH Elisa 338.3246587 - elisa.shakti1@alice.it

I segreti della bistecca clonata

In occasione della revisione del “Regolamento 258/97 sui nuovi prodotti e ingredienti alimentari" (Novel Foods) e del dibattito sugli alimenti derivanti da animali clonati o loro discendenti, la proposta del Parlamento di un'etichettatura obbligatoria per tali alimenti è stata respinta dal Consiglio dei Ministri. Rimane dunque intatta quella che il Commissario alla Salute John Dalli ha definito, con allarme, una condizione di "completa assenza di controllo".

Sarà, infatti, ancora possibile immettere sul mercato, senza previa autorizzazione, né etichettatura di riconoscimento, prodotti alimentari derivati dai discendenti degli animali clonati (ne’ ci conforta sapere che la commercializzazione dei prodotti derivati da cloni "di prima generazione" richiederà invece espressa autorizzazione ... tale autorizzazione non sarà mai richiesta: l'animale clonato ha un costo troppo elevato per essere destinato al macello).

L'ostilità della grandissima maggioranza dell'opinione pubblica alla riproduzione clonata degli animali, basata su ragioni scientifiche, ambientali, etiche e giuridiche, si evidenzia in alcuni dati significativi: 1997: in Italia il Ministro della Sanità Rosy Bindi vieta la clonazione animale; 2001: gli USA adottano una moratoria volontaria sull’immissione in commercio dei prodotti derivati da animali clonati nonostante le forti pressioni dell’industria biotech;2007: in USA, un sondaggio Gallup effettuato in occasione del "Cloned Food Labeling Act", dimostra che il 65% dei cittadini è contrario alla clonazione animale e all'acquisto dei prodotti da essa derivati; 3/9/08: il Parlamento Europeo adotta una risoluzione contro la clonazione animale a scopo alimentare; 2009: la Commissione Europea propone una moratoria quinquennale sulla clonazione animale a scopo alimentare; 07/07/10: il Parlamento Europeo vota a maggioranza schiacciante contro la clonazione animale a scopo alimentare.

Il dissenso si basa su numerose e assai valide ragioni. Ecco riassunti i punti principali:

· I danni che derivano da una visione riduzionista, o meccanicistica, della materia vivente, in virtù della quale gli animali sono assimilati a prodotti industriali (vedi il caso dei polli alla diossina o della mucca pazza).

· Il rischio di danni ancora più diretti derivante dal consumo di animali “difettosi” sin dalla nascita. Pochi ricordano, a questo proposito, che lo stesso lan Wilmut del “Roslin Institute”, "padre" della pecora Dolly, ha dichiarato: "Abbiamo prove che la clonazione produce difetti: artrite e invecchiamento precoce, nel caso di Dolly. Essa è un procedimento ancora imperfetto. Dobbiamo procedere in modo cauto", (vedi la Repubblica del 29/04/02, articolo “L'allarme del padre di Dolly: i cloni hanno difetti genetici"). Gli scienziati del “Roslin Institute” scoprono nel 2002 che sia Dolly che le altre pecore clonate nascono con alterazioni cromosomiche che le rendono geneticamente difettose sin dalla nascita. Wilmut, prosegue l'articolo (di Riccardo Trizio), ritiene che l'invecchiamento precoce non sia l'unico difetto prodotto dalla clonazione: vi è gigantismo nelle mucche, ingrassamento abnorme e aumento della placenta di quattro volte nei gatti, difetti del sistema immunitario e cardiaci in altri mammiferi. Wilmut chiede con insistenza maggiore trasparenza ai ricercatori, che a suo parere sono in possesso di segreti non rivelati sui difetti genetici degli animali.

· Il gravissimo problema etico causato dal mancato rispetto degli altri essere viventi. La clonazione reca un'enorme, non quantificata, sofferenza agli animali, siano essi la pecora Dolly, affetta da artrite e invecchiamento precoce, siano essi i "prodotti di scarto” di una tecnologia del tutto imperfetta che fallisce in oltre il 95% dei casi.

· I danni che derivano alla biodiversità animale e, di riflesso, alla nostra sicurezza alimentare, poiché l’industrializzazione della produzione porterà a una riduzione delle varietà animali. Ma vi è un’ulteriore considerazione di cui poche persone sono oggi consapevoli: il danno politico, sociale ed economico portato all'umanità da un altro passo verso la privatizzazione del nostro bene comune più importante: la materia vivente del pianeta. Dietro alla clonazione animale, riproposta di frequente negli ultimi decenni, vi è il progetto delle industrie biotech: accrescere ancora più il controllo sulla produzione alimentare mondiale, estendendolo anche alla zootecnia. La riproduzione clonata è necessaria per ottenere nell'animale ciò che nelle piante avviene perlopiù spontaneamente: la conservazione, da una generazione all'altra, di una modifica genetica introdotta. Questa modifica ha permesso, fino ad oggi, mediante il brevetto la proprietà esclusiva della pianta e la riscossione dei diritti di brevetto a ogni ciclo riproduttivo. L'animale clonato sarà, ne siamo più che certi, un animale modificato per produrre di più (carne, latte, lana o altro ...). Il controllo sulla produzione alimentare da parte delle aziende biotech è in continuo aumento e, al momento attuale, tenta di estendersi anche ai "prodotti non geneticamente modificati".

L'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha iniziato il rilascio di brevetti anche su piante e animali riprodotti con metodi convenzionali, pur essendo tuttora in corso una vertenza su tali brevetti presso l’Alta Corte d’Appello dell’EPO (vedi comunicato EQUIVITA 09/03/11, http://www.equivita.it/).

Per il Comitato EQUIVITA è d’obbligo infine denunciare un altro progetto ambito da alcuni scienziati e implicitamente promosso attraverso la clonazione animale. E’ il business più grande di tutti i tempi: la clonazione umana (con la produzione di “designer babies”, o bambini su ordinazione). Vi è perfino chi, già nel 1998, non vedeva “nulla di male” nella produzione di umanoidi anencefalici, prodotti con cloni di embrioni umani, quale deposito di organi per trapianto (Time Magazine, 18 gennaio 1998, articolo sul Prof. Lee Silver di Princeton).

Fonte: Comitato Scientifico EQUIVITA