sabato 18 dicembre 2010

No galline in batteria: campagna - novità di Current tv


Fervono i preparativi per le cene di Natale. Current TV e LAV mettono sul piatto una campagna ADV in realtà aumentata contro gli allevamenti di galline in batteria. Come da tradizione, anche quest'anno le carni bianche e le uova saranno protagoniste dei banchetti delle imminenti feste. E' per questo che la LAV e il canale italiano del network d'Informazione Indipendete fondato da Al Gore si affiancano in una campagna pubblicitaria che vuole informare e sensibilizzare il vasto pubblico su quei milioni di animali reclusi in spazi piccoli come un foglio A4, in gabbie impilate fino a 6 piani con ventilazione e luce forzata per aumentare la produzione e soddisfare le tavole di tutto il mondo.
Il visual, realizzato da Cookies Adv, coglie il momento di raccoglimento che precede le cene delle festività e contrappone le immagini forti di animali costretti in gabbia. Completa la campagna un video prodotto da LAV che mostra le reali condizioni di vita degli animali in batteria e che sarà visibile in realtà aumentata grazie alla nuova tecnologia applicata per Current da Seac02
. Ovvero, collegandosi al sito www.current.it e avvicinando l'immagine (riportata nel comunicato e stampabile attraverso il sito in formato pdf) alla webcam del proprio pc, il video si avvierà in automatico. La campagna sarà visibile sui principali giornali e magazine italiani a partire dal 29 dicembre 2010.
In prima linea per il riconoscimento e la difesa dei diritti degli animali, LAV ha trovato in Current TV una sponda ideale per sostenere a livello europeo lʼapplicazione del bando delle gabbie di batteria entro il 1° gennaio 2012 previsto dalla direttiva 1999/74. Il canale dell'Informazione Indipendente in onda su Sky, infatti, è da sempre attento alle tematiche che riguardano la produzione alimentare nel rispetto della trasparenza e della responsabilità commerciale, dell'ambiente, del commercio equo e solidale, dei diritti dei lavoratori, dei minori, degli animali. Tanti i documentari e le serie investigative andate in onda su Current: da Super Size Me di Morgan Spurlock, all'inchiesta della BBC Polli Gonfiati, fino alla serie l'Industria del Cibo.
Current TV conclude con questa le campagne Brand 2010 proposte in Italia con il claim Non guardare da un’altra parte. Si è trattato d'iniziative seriali Adv che, nel corso dell'anno, affiancando le creatività legate ai programmi speciali come Saviano racconta Saviano, hanno puntato su tematiche controverse realizzando vere e proprie campagne di opinione (dalla crisi economica alla sicurezza legata all’energia nucleare).
“Con questa campagna vogliamo dare un contributo di informazione ai cittadini chiedendo loro di aiutarci a evitare sofferenze come quelle cui sono sottoposte le galline dalle gabbie - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente LAV - Liberiamoci dalle uova di galline nate e vissute nelle strette gabbie di batteria, liberiamo 40 milioni di galline garantendogli quel benessere che non possono avere nel sistema in gabbia, ricordando che dal 2012 introdurrà il divieto d’allevamento nelle gabbie convenzionali. Tutti i giorni e più che mai in occasione di festività religiose come il Natale, possiamo e dobbiamo mettere in pratica la solidarietà, anche nelle scelte alimentari”.
"Le nostre campagne di comunicazione - dice il direttore Marketing di Current TV, Paolo Lorenzoni - rispecchiano ciò che cerchiamo di fare come social news network, sul web e in televisione: creare attenzione, visibilità e dialogo intorno a quelle storie e a quei temi che non trovano uno spazio sufficiente sugli altri media. Questioni importanti quanto urgenti, come quella legata ad un’alimentazione consapevole. E che questo rappresenti una necessità nell’offerta d’informazione lo confermano i dati del nostro 2010 in Italia: una social community di followers che sfiora le 100mila persone, un milione di pagine viste su Current.it a Marzo e una crescita significativa degli ascolti televisivi, segnalata non soltanto dai dati Auditel, ma anche dalla recente premiazione agli HotBird Awards come miglior canale news europeo insieme a BBC World".
Barbara Castiello
PRESS OFFICE, PR MANAGER
CURRENT TV, LLC
Fonte: Ufficio Stampa LAV

mercoledì 8 dicembre 2010

Tempo di calendari


Anche il 2010 si avvia alla conclusione. Un anno che a molti animali ha portato gioia e serenità, ad altri tristezza e solitudine. Grazie all'insostituibile e prezioso lavoro dei volontari, tanti dei nostri protetti hanno trovato adozione, e conosciuto il calore di una famiglia. I meno fortunati però sono rimasti con noi nei nostri oltre 100 rifugi e, probabilmente, con noi resteranno fino alla fine dei loro giorni.
A volte, non lo neghiamo, ci sono momenti di sconforto, che passano rapidamente quando i nostri occhi incrociano i loro occhi, e grazie alle tante persone che amano gli animali e che riconoscono il nostro operato, cerchiamo di dare sempre il massimo. Il nostro motto è: “non arrendersi mai!”, e continuare a lottare per rendere la vita degli animali migliore.
Ci voleva quindi, anche quest'anno, un calendario colorato e spiritoso ma nello stesso tempo pieno di tenerezza. Il calendario 2011, inoltre, non solo mette in risalto gli ineguagliabili sguardi e i fantastici musi dei nostri amici fedeli, ma è anche un contenitore di notizie, informazioni e curiosità, grazie al prezioso contributo dello zooantropologo Roberto Marchesini, che ha firmato con una sua citazione tutti i mesi dell'anno.
Il calendario misura 26x21 cm chiuso, 21x42 cm aperto; è rilegato con spirale metallica e ha un foro al piede per poter essere appeso. E’ disponibile presso tutte le sedi locali della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, oppure – dove non vi fosse – si può ordinare seguendo le modalità indicate sul sito
www.legadelcane.org . L’ offerta minima richiesta è pari a euro 10,00 - escluso eventuali spese di spedizione.
Il ricavato dell’iniziativa sarà totalmente utilizzato per finanziare le attività della Lega Nazionale per la Difesa del Cane a favore degli amici a quattro zampe.
Nel rispetto dell’ambiente, il calendario è stato realizzato con carta ecologica a marchio FSC, che identifica i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

domenica 5 dicembre 2010

Liberare gli animali dalla schiavitù del circo


Oggi domenica 5 Dicembre la LAV sarà presente in tutte le pricipali piazze italiane per il lancio della nuova Campagna Nazionale sui Circhi: VOGLIAMO LIBERARE GLI ANIMALI DALLA SCHIAVITU' DEL CIRCO.
A Pescara la LAV sarà presente in Piazza Sacro Cuore dalle 11.00 alle 20.00: stand info, distribuzione materiale informativo,proiezione filmati sui metodi di addestramento degli animali nei circhi, animazione, raccolta firme per petizione ai governi locali e nazionale, cessione gadget a sostegno della Campagna.

Si spalancano le porte agli animali grazie al Ministro Michela Brambilla

Ancora una volta un plauso al Ministro del Turismo Michela Brambilla da parte della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Grazie a lei, i nostri animali potranno entrare in tutti i luoghi pubblici, ristoranti, uffici postali, salire sui mezzi di trasposto, salvo espresse e motivate deroghe; non come ora che possono accedervi solo quando è loro consentito.
Spesso assistiamo a superficialità e approssimazione da parte di molti politici nell'affrontare certi temi, c'è al contrario chi lancia un segnale di grande impegno e responsabilita' politica e civile come il Ministro Michela Brambilla.
L'ordinanza che il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha scritto con l'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ha esplicitamente lo scopo di creare delle città anche a misura dei nostri amici a quattro zampe. Il provvedimento, che ogni sindaco potrà recepire con una semplice ordinanza sindacale, prende le mosse da un sondaggio Ipsos secondo il quale + del 40% degli italiani possiede almeno un animale domestico; ed è quindi "chiaro - ha spiegato il ministro - che compito delle istituzioni è lavorare per rendere più semplice la vita di queste famiglie e rispondere alle loro necessità".
Gli animali, quindi potranno accedere ovunque, salvo che in ospedali, asili, scuole, con l'eccezione delle case di riposo, in quanto il ministro ha anche pensato al disagio dei nostri anziani se privati del loro amico del cuore.
Michela Vittoria Brambilla è consapevole del fatto che "sia la prima volta che un ministro si occupa in modo così importante di un tema che, colpevolmente, era ritenuto di secondo piano fino ad oggi: creare una nuova coscienza d'amore e di rispetto per gli animali e i loro diritti"."Forse, in passato - ha sottolineato - questo necessario cambiamento culturale non era considerato sufficientemente nobile per occupare l'agenda di un ministro. Ma io non la penso così. E soprattutto gli italiani non la pensano così". Michela Vittoria Brambilla pensa che anche il turismo nel nostro Paese trarrà un vantaggio da questa ordinanza, anche sulla scorta dei risultati positivi che ha avuto l'istituzione di tratti di spiaggia dove i turisti possono accedere con i loro animali. Iniziative, tutte, finalizzate alla creazione di una Italia "Animal frendly", che "rappresenta una delle priorità del Ministero del Turismo".
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ribadisce il suo pieno sostegno alle azioni del Ministro del Turismo per aver confermato il suo impegno politico, le sue azioni sono un segnale importante per l’Italia. Inoltre ringraziamo Michela Brambilla per l'apertura intellettuale e civile, l'acuta sensibilità che tanto spesso si è manifestata in una vera e propria battaglia di fronte ai segni di involuzione del sistema.

Il diritto di vivere

Giovedi 2 dicembre presso il Circolo della stampa di Trieste si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Campagna contro la vivisezione “Il Diritto di Vivere”. La stessa, voluta e creata dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane vede due testimonial illustri come Margherita Hack e Roberto Marchesini, presenti oggi in sede di conferenza stampa insieme all'avv. Michele Pezone, Resp. Rapporti istituzionali della Lega del Cane.
Gli interventi dei relatori hanno sottolineato come la Direttiva 2010/63 sull’utilizzo degli animali per fini scientifici – approvata dal Parlamento - abbia purtroppo dimostrato quanto il predetto organo legislativo sia più sensibile agli interessi dell’industria farmaceutica che alla sensibilità dei cittadini sul tema della vivisezione. Il fatto di essere animali - dichiara di Margherita Hack Scienziata, Astrofisica - con il cervello più sviluppato e complesso non ci autorizza ad agire in maniera così crudele verso creature sensibili e per molti aspetti simili a noi. Spesso, infatti, vengono eseguiti esperimenti inutili, solo per aggiungere una pubblicazione al proprio curriculum: firmo contro questa grande inciviltà.
Nonostante nel testo si faccia riferimento alla limitazione dei test più dolorosi e all'utilizzo delle cavie solo nei casi necessari – sottolinea Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane - destano sgomento le deroghe per esigenze scientifiche che prevedono l'utilizzo di animali in via d’estinzione catturati in natura, come scimpanzé e gorilla, e addirittura di animali randagi, come gatti e cani, nel caso non sia possibile raggiungere altrimenti lo “scopo della procedura”. La nuova Direttiva 2010/63 prevede anche la possibilità di utilizzare lo stesso animale per più esperimenti, di utilizzare anidrite carbonica per la soppressione delle cavie (procedura che provoca un’elevata e prolungata sofferenza), e la possibilità di effettuare anche toracotomie (aperture del torace) senza anestesia. E tutto questo mentre il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli USA, annunciando la necessità di una svolta epocale nella tossicologia, insiste per trasferire le prove tossicologiche dall’animale ai metodi in vitro.
La scienza in questi ultimi vent’anni – afferma Roberto Marchesini epistemologo e saggista, studioso di relazione uomo-animale - è progredita notevolmente nella conoscenza degli animali: le ricerche di etologia sul campo, di neurobiologia e le prassi di neural imaging ci consegnano un’immagine dell’animale che non ha più nulla dell’automa cartesiano mosso da istinti e condizionamenti. Oggi sappiamo che gli animali sono capaci di provare sentimenti, dolore, ricordi, di porsi degli obiettivi e di fare delle valutazioni, di avere consapevolezza dei loro pensieri e coscienza di se stessi. Questa nuova immagine dei soggetti di altre specie non può non chiamarci a una riflessione etica sulla legittimità del comportamento dell’uomo verso gli animali: in altre parole non abbiamo più il paravento cartesiano che ci metteva al riparo da qualunque limite alla condotta. Eppure le pratiche di sperimentazione sugli animali diventano sempre più invasive, come testimonia la direttiva approvata dal parlamento europeo. Si tratta di una schizofrenia che non riguarda solo l’animale come paziente morale ma noi uomini per primi: ci condanna a un’insufficienza grave come agenti morali.
La sperimentazione animale – sostiene Michele Pezone avvocato, scrittore, Responsabile Rapporti Istituzionali LNDC - è ritenuta ormai obsoleta, come dichiarato nel documento conclusivo del VII Congresso mondiale sulla sperimentazione animale. La Direttiva 2010/63 avrebbe potuto e dovuto favorire effettivamente il passaggio ai nuovi metodi di ricerca (REACH), anziché limitarsi ad astratte enunciazioni di principio e a richiedere agli Stati membri, se possibile, di garantire il ricorso a sistemi alternativi. Agiremo affinché, nell'iter di recepimento nazionale della Direttiva, vengano inserite disposizioni per favorire lo sviluppo concreto di metodi che non facciano uso di animali, limitando nei fatti il ricorso agli animali, per un futuro basato su una ricerca scientificamente corretta e libera dal vincolo arretrato del modello animale.
Spesso – continua Roberto Marchesini - si sente dire che coloro che avversano la sperimentazione animale vanno contro la ricerca scientifica e mettono a repentaglio l’acquisizione di scoperte fondamentali per la salute dell’uomo. In realtà è proprio la ricerca scientifica che negli ultimi dieci anni ha messo in discussione la fondatezza di questa pratica. Di fatto la vivisezione è una pratica obsoleta, molto approssimativa e forviante, facile da addomesticare agli interessi dell’industria farmaceutica. Puntare tutto verso le pratiche di sperimentazione animale risponde perciò più a logiche economiche che di ricerca. Insistere su questa prassi, che in fondo non è cambiata da millenni e che si basa su presupposti estremamente fragili (che la risposta sull’animale sia la stessa che sull’uomo), in realtà vuol dire mettere in ombra altri tipi di indagine, come le ricerche sulle culture cellulari, sulle nanotecnologie, sulla simulazione virtuale, sulle mappe epidemiologiche, sulle cellule staminali, molto più produttive e innovative.
In tale scenario - dice Piera Rosati dir. Uff. Comunicazione e Sviluppo LNDC - il progetto di comunicazione della Campagna contro la vivisezione “Il Diritto di Vivere”, ha la esplicita finalità di promuovere un vero e proprio cambiamento culturale, un processo collettivo di sensibilizzazione e responsabilizzazione, in cui ogni cittadino assume un ruolo attivo. Un progetto di grande importanza, principalmente per l’attenzione dedicata alla dimensione sociale ed umana del problema.