venerdì 6 ottobre 2017
martedì 19 settembre 2017
SI RIAPRE LA PARTITA DELLA COSTITUZIONALITA’ DELL’ITALICUM
IERI
CON IL TRIBUNALE DELL’AQUILA PARTE
LA NUOVA TORNATA DI RICORSI. I PROSSIMI LECCE, MESSINA E VENEZIA.
LA NUOVA TORNATA DI RICORSI. I PROSSIMI LECCE, MESSINA E VENEZIA.
BESOSTRI
ANTITALIKUM “LE LEGGI VANNO ARMONIZZATE
COME DICE LA CONSULTA E COME AUSPICATO
DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”
COME DICE LA CONSULTA E COME AUSPICATO
DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA”
Comunicato
stampa
Martedì
19 settembre 2017
“Se
ci si vuole muovere nell’alveo della Costituzione è impossibile tornare alle
urne con le sentenze della Corte Costituzionale, intervenendo con un decreto
legge per armonizzare Consultellum al Senato e l’Italicum alla Camera” - dichiara l’Avv.
Felice Besostri Coordinatore degli Avvocati Antitalikum.
Spiega
il giurista che l’art. 72 c. 4 Cost. non lascia dubbi “La procedura
normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre
adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per
quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati
internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.”
Prosegue
Besostri “Con la conversione di decreti legge o con la fiducia si instaura
un procedimento speciale e pertanto non costituzionale”.
“Per
armonizzare ci sono solo tre strade, la principale è che ci pensi il
legislatore trovando un'intesa alla Camera e in Senato, anche se è sotto gli
occhi di tutta la difficoltà del varo di una nuova legge elettorale” dice il
giurista “Per questo gli Avvocati Antitalikum insistono perché i 10
Tribunali investiti di una decisione entro il 30 novembre, facciamo
ordinanza di rimessione alla Consulta almeno su soglie d’accesso del
Senato, su premio di maggioranza e sulle preferenze, singole al Senato e
doppie di genere alla Camera”.
Continua
Besostri “Questi sono i punti nevralgici che possono garantire una Legge
elettorale che dia reale rappresentanza democratica al Paese e ai cittadini. Le
leggi vanno armonizzate come auspicato anche dal Presidente della Repubblica
Mattarella”.
Nella giornata di
Ieri si è discusso dinanzi al Tribunale di L’Aquila il ricorso(*) presentato
dall’avvocato Antitalikum Michele Pezone -rappresentando insieme esponenti di
MDP, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista e M5S- per ottenere una nuova
pronuncia di incostituzionalità dell’Italicum.
lunedì 24 luglio 2017
Protezione Civile Animale
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| Da sinistra: Michele Pezone (LNDC), Mauro Elefante (OIPA), Emanuela Bignami (Animalisti Italiani) e Marco Leonardi (PC) |
Il 20 luglio scorso si è svolta presso la sede nazionale della Protezione Civile di Roma di Roma la prima riunione per l'istituzione di una sezione di protezione animale da attivare in caso di calamità naturali. Si tratta di un'esigenza avvertita dalla stessa Protezione Civile che nelle ultime situazioni di emergenza (terremoti, incendi) ha ricevuto molte richieste di soccorso anche per gli animali, per le quali devono ancora essere stabiliti protocolli di intervento. È un progetto all'avanguardia a livello europeo. La Lega Nazionale per la Difesa del cane lo aveva chiesto da tempo a seguito del suo impegno nei terremoti del centro Italia (http://www.legadelcane.org/terremoto-soccorsi/)
domenica 28 maggio 2017
Condannati a 16 mesi (sei di lavoro in canile) i quattro che hanno ucciso il cane Angelo
Sedici mesi, il massimo della pena. Questa la condanna per i quattro giovani calabresi che a Sangineto, provincia di Cosenza, hanno impiccato e ucciso a bastonate il cane Angelo, emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Paola, Alfredo Cosenza. L’esecuzione della pena per Giuseppe Liparoto, Nicholas Fusaro e Francesco e Luca Bonanata è stata sospesa subordinandola a sei mesi di lavori di pubblica utilità da svolgersi presso associazioni animaliste, in un canile municipale. “Il buon esito dell’attività dovrà comunque essere certificato dal responsabile della struttura”, spiega l’Enpa in una nota. Inoltre, per gli imputati del gesto efferato avvenuto il 24 giugno scorso, il giudice monocratico del tribunale di Paola ha stabilito il pagamento di duemila euro di risarcimento danni per ciascuna parte civile, tra cui il Comune di Sangineto e una ventina di associazioni e il pagamento delle spese processuali. Il giudice Cosenza ha anche disposto la confisca del badile utilizzato dai quattro imputati per uccidere il cane Angelo dopo averlo sottoposto a sevizie. Sin dal primo mattino, in attesa della sentenza, l’Associazione animalisti italiana ha attuato un sit in davanti il palazzo di giustizia.
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