lunedì 1 novembre 2010

Biblioteca Comunale di Terni - Invito


sabato 06 novembre - ore 11.00 – caffè letterario


presentazione del libro


Il mio ultimo amico di Edmondo De Amicis


ristampa anastatica Il Formichiere, 2010


intervengono:


Simone Guerra – Assessore alla Cultura Comune Terni


Stefania Cherubini – Assessore alla Cultura Provincia Terni


Gabriella Tomassini


Fausto Dominici


Michele Pezone – Lega Nazionale per la difesa del cane

Cacciatori capricciosi ed effetti delle forzature. Ma il vero problema resta la sicurezza: ed anche Arcicaccia mette la testa sotto la sabbia.

"In risposta al comunicato Arcicaccia del 29 ottobre, si comprende benissimo la posizione espressa dal suo presidente Osvaldo Veneziano, di stigmatizzazione delle forzature del mondo venatorio e del radicalismo della controparte anticaccia, al punto di chiedere espressamente il ritiro del DDL Orsi.
Il punto però non è la radicalizzazione dello scontro...", dichiara Daniela Casprini, presidente dell'Associazione Vittime della Caccia e aggiunge: "ci sono questioni che nella loro intrinseca verità non possono essere taciute o disconosciute: la sicurezza e l'ordine pubblico connessi all'esercizio dell'attività venatoria sembrano non essere percepiti dal presidente Veneziano come le questioni più drammatiche ed in questo contesto si allinea con l'ala venatoria più estrema, non toccando minimamente l'allarme sociale che coinvolge direttamente gli abitanti di zone a pianificazione venatoria, che ricordiamo essere ben il 70% del territorio italiano".
Prosegue la Casprini: "Temi, quello della sicurezza e dell'ordine pubblico, a più riprese sollevati anche dal Ministro del Turismo Brambilla, coerentemente col ruolo istituzionale di cui è investita.
Gli aspetti di merito sollevati dal Ministro non devono prestare il fianco a nessun tipo di strumentalizzazione politica poiché denunciano di fatto problemi reali e tremendamente seri, gli stessi che la nostra Associazione da tempo solleva.
Fa comodo disconoscere che il Ministro altro non è che lo specchio di una voce sempre più diffusa che di caccia e di violenza non ne vuole più sapere. La pressione venatoria non provoca solo vittime per armi da caccia ma, più in generale, rende i cittadini vittime ed ostaggi di un sistema politico clientelare che in tutte le sue articolazioni controlla poi la pianificazione e gestione del territorio, anche attraverso la destinazione venatoria coatta di terreni privati, contro la volontà del proprietario e con scarsissime possibilità d'opposizione dello stesso. Peccato davvero...", conclude la presidente dell'Associazione Vittime della Caccia: "... un'altra occasione persa dall'ennesima associazione venatoria per dare al dramma quotidiano delle vittime il doveroso e responsabile rilievo".
Ufficio Stampa Associazione Vittime della Caccia

venerdì 29 ottobre 2010

Caccia. Dal premier Berlusconi impegno per una maggiore tutela del patrimonio naturalistico

Roma, 29 ottobre 2010 - Un ringraziamento alle associazioni animaliste e ambientaliste, “per l’importante lavoro che svolgono a tutela della natura e della biodiversità , un grandissimo patrimonio che il mondo ci ha regalato in milioni di anni e di cui tutti dobbiamo essere custodi”. Si apre così la lettera di risposta del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alle associazioni Enpa, LIPU, Animalisti Italiani, Fare Verde, LAV e Lega del Cane, che gli avevano inviato nei giorni scorsi un documento che esprimeva preoccupazione in merito all’attività venatoria e, in particolare, ai recenti attacchi subiti dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla da parte della lobby della caccia estremista.
“Un grande Paese deve rappresentare un esempio anche in queste battaglie, che sono condivise dalla maggior parte degli italiani” – continua il Presidente del Consiglio che, dichiarando apertamente l’impegno del Governo per una maggiore tutela del patrimonio naturalistico, assicura il pieno sostegno ed apprezzamento per l’operato del Ministro del Turismo. L’on Brambilla “in accordo con la Presidenza del Consiglio, si è resa interprete di queste esigenze e opera con efficacia per la loro tutela”.
Questa inequivocabile dichiarazione è una chiara risposta a chi ha chiesto, con inaudita arroganza, il silenzio sulla caccia e sulle tematiche relative agli animali da parte del Ministro del Turismo, che, invece, è pienamente legittimata dal Governo ad esprimere l' evidente preoccupazione e anche la contrarietà per l’attività venatoria, che pone un grande problema di sicurezza del territorio ed è dannosa per le attività legate al turismo, cardine della nostra economia; essa esercita un forte impatto sulla biodiversità, patrimonio che attrae un numero sempre maggiore di cittadini nel nostro Paese.
Le scriventi associazioni desiderano ringraziare il Presidente del Consiglio per aver chiarito che non ci saranno altri spazi per chi vuole ridurre le tutele per gli animali e il patrimonio faunistico.
LEGA DEL CANE - ENPA - LIPU - ANIMALISTI ITALIANI – FARE VERDE – LAV

Libertà per 560 mila galline ogni anno


560.000 vite libere. Da sofferenze, malattia, stress. Condizioni a cui sono costrette le galline ovaiole in gabbia. Da oggi e per sempre 560.000 galline ogni anno usciranno dalle gabbie. Da oggi e per sempre, la COOP ha detto NO alle uova da allevamento in gabbia: bandite da tutti i punti vendita.
Un grande risultato. Solo il primo di una lunga serie, crediamo: altri supermercati dovranno seguire l'esempio di COOP e accogliere le nostre richieste, in nome dei diritti degli animali.
Scopri cosa c'è dietro un uovo su
gallinelibere.