venerdì 29 ottobre 2010

Approvata la legge di ratifica ed esecuzione della Convezione europea per la protezione degli animali da compagnia

E’ stato definitivamente approvato alla Camera il testo della Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia.
Particolarmente soddisfatto l’On. Gianni Mancuso, nella sua veste di politico, ma soprattutto in quella di medico veterinario.
La convenzione vide la luce a Strasburgo il 13 novembre del 1987 e vi aderivano già 19 paesi membri del Consiglio d’Europa, mentre Italia e Olanda l’avevano solo firmata.
Molte le novità introdotte: la normativa ordinaria italiana, nazionale e regionale, già aveva recepito le basi della convenzione, ma mancava nella nostra legislazione un coordinato di norme così completo e preciso.
La convenzione, vieta, tra l’altro le menomazioni gratuite e crudeli verso gli animali come il taglio di coda e orecchie, la recisione delle corde vocali e l’asportazione delle unghie. Ma non prevede un relativo apparato sanzionatorio contro questi atti.
Per questo è stato presentato e approvato un Ordine del Giorno, sottoscritto anche da Mancuso, affinché in un altro provvedimento ci si occupi della parte sanzionatoria verso chi sottopone gli animali a tali sofferenze inutili ed evitabili.
“ E’un grosso passo avanti per un paese in cui, sottolinea l’Onorevole Mancuso, fino al 2004, si puniva chi maltrattava o uccideva gli animali non già perché incrudeliva nei confronti di esseri viventi e senzienti, ma soltanto perché provocava ribrezzo e orrore negli altri esseri umani. Dal 2004 possiamo quindi dire di far parte del club dei paesi civili, almeno per quanto riguarda i diritti degli animali”.
Inoltre sono state adeguate le norme dell'ordinamento interno, e sono state aumentate le sanzioni previste nel Codice penale per i reati di uccisione e maltrattamento di tutti gli animali.
Il traffico dei cuccioli ora è un reato: chi trasporta e commercia cani e gatti senza microchip, documentazione sanitaria e passaporto rischia la reclusione da 3 mesi a un anno e una multa da 3.000 a 15.000 euro.
La nuova Legge codifica, inoltre, l’introduzione illecita di animali da compagnia. Le condotte sanzionate, seppur analoghe a quelle previste dal reato di traffico illecito, si differenziano però da esso poiché poste in essere da soggetti che non hanno approntato un’attività organizzata o reiterata. La pena prevista è il pagamento di una sanzione amministrativa da 100 a 1000 euro per ogni animale privo di sistemi di identificazione individuale, e da 500 a 1000 euro per ogni animale da compagnia introdotto nel territorio nazionale in violazione della legislazione vigente, in assenza delle necessarie certificazioni sanitarie e, ove richiesto, di passaporto individuale.
La Legge prevede, inoltre, sanzioni amministrative accessorie per il trasportatore o il titolare di un’azienda commerciale che violino più volte l’articolo di introduzione illecita. Si va dalla sospensione dell’esercizio dell’attività da uno a tre mesi, fino alla revoca nei casi più gravi.
Per la Lega Nazionale per la Difesa del Cane questo è un importante risultato che potrà salvare la vita a migliaia di cuccioli acquistati a costi irrisori alla fonte e venduti a caro prezzo perchè "trasformati" a destinazione in cuccioli italiani.

mercoledì 20 ottobre 2010

Scopri Monte Pallano - Parco Archeologico Naturalistico tra Atessa e Tornareccio (Provincia di Chieti)


Si attende la ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia

Mercoledì 19 ore 15:00 le Commissioni riunite Esteri e Giustizia, dopo i pareri favorevoli della scorsa settimana delle Commissioni Affari Costituzionali, Bilancio e Affari Sociali, potranno approvare in sede referente il positivo"Disegno di Legge del Governo di ratifica ed esecuzione della Convezione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno" 2836-B , Relatori Rossi (II) e Antonione (III).
Il Presidente della Camera, come riporta il Calendario dei lavori dell'Aula, si riserva di poter mettere all'ordine del giorno dell'Aula ratifiche di Accordi internazionali approvati dalle Commissioni, come questo.
Speriamo che ciò avvenga già dalla prossima settimana per il Sì definitivo in terza e ultima lettura, in tempo per fermare il commercio fuorilegge prenatalizio dei cuccioli. Chiediamo a tutti i deputati di approvare il testo senza modifiche (non ci sono né i numeri né i tempi per le modifiche) per farlo così diventare subito legge!
Fonte: Ufficio Legale LAV
http://www.camera.it/126?pdl=2836-B

domenica 17 ottobre 2010

PERUGIA 11 OTTOBRE 2010 - CONVEGNO SULLA TUTELA GIURIDICA DEGLI ANIMALI

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, ha aperto a Perugia il giorno 11 ottobre 2010 i lavori del Convegno nazionale “La tutela giuridica degli animali e la Legge 20 luglio 2004, n. 189”, organizzato dal Ministero della Salute in collaborazione con il Comune ed il Tribunale degli animali di Perugia.
Per la prima volta - ha sottolineato il Sottosegretario - si sono ritrovati tutti gli "attori" della "filiera" per una piena e completa attuazione delle norme sulla tutela giuridica degli animali che la legge 189 - ha aggiunto Gaetana Ferri, direttore generale della Direzione Generale Sanità Animale del Ministero - definisce "essere viventi capaci di soffrire".
Al convegno hanno partecipato infatti magistrati, rappresentanti dei vari organi di polizia, dei servizi veterinari e delle associazioni protezionistiche.
«Auspico – ha affermato il Sottosegretario - che da qui si possa avviare un confronto costante ed efficace tra autorità competenti, potere giudiziario e organi di polizia e che ciò possa diventare patrimonio del nostro Paese».
Nel contesto europeo ed internazionale, l’Italia ha raggiunto un considerevole corpus normativo per quanto attiene la tutela degli animali. La legge 281/91 prima, e la legge 189/2004 successivamente, hanno fissato principi di grande valore etico quali il dovere dello Stato di tutelare gli animali d’affezione, il riconoscimento dei reati di maltrattamento, di uccisione degli animali di abbandono e la loro utilizzazioni in spettacoli ed in combattimenti.
«Ciò che più emerge come criticità del sistema – ha continuato Francesca Martini – è che, malgrado la flagranza, molti reati appaiono in una sorta di “limbo di impunità” che lascia i soggetti maltrattati in balia dei loro aguzzini. Sono stati numerosi gli accertamenti effettuati dai Nas su tutto il territorio nazionale e, per rendere ancora più efficace l’azione di controllo ho istituito, nel maggio scorso, una task force per la lotta al randagismo, ai maltrattamenti e ai canili lager.»
La Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Laura Rossi, ha fatto proprie le parole del sottosegretario: «Mi auguro che questo sia solo l’inizio di un ampio e approfondito dibattito che conduca al consolidamento di prassi operative condivise ed adeguate, che abbiano come obiettivo comune e imprescindibile la tutela degli animali».
Fonte: Ufficio stampa Lega Nazionale per la Difesa del Cane