venerdì 18 marzo 2016

Presentato il comitato no-triv, Luciani “è una battaglia politica”

FRANCAVILLA – L’Amministrazione Luciani in prima linea contro la deriva petrolifera dei nostri mari. E’ stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il neonato comitato ‘No Triv’ per il ‘SI’ al referendum del 17 aprile, promosso dallo stesso sindaco Luciani, dall’assessore all’ambiente Gianluca Bellomo, dai consiglieri comunali Massimo Nunziato, Remo Di Palma, Lorenzo Pirozzi e Gabriella Corrado, da Michele Pezone, referente di SEL sul tema, e da altri cittadini, parte dei quali faranno parte delle liste di Luciani, come Stefano D’Ercole, Mario Gallo, Mauro Lanci, Abner Marzi, Azzurra Pasca, Silvano La Selva, Manuela D’Astolfo, Wiliams Marinelli, Nicola Di Nardo, Elisabetta Scataglini, Raffaele D’Amario, Carlo Tatasciore, Sandra Ferri e Roberto Anilli.
Quest’amministrazione si è battuta da sempre su questo tema”, ha sottolineato Luciani, “sostenendo l’incompatibilità tra i valori del nostro territtorio e la deriva petrolifera e partecipando in prima persona alle tante manifestazioni organizzate in Abruzzo e anche a Roma al Ministero. Altrimenti opere come la pista ciclabile o le azioni volte alla tutela ambientale non avrebbero senso”. “La nostra battaglia non inizia quindi oggi”, ha precisato il sindaco, “ma ora abbiamo chiesto il coivolgimento di altre persone che si attiveranno per favorire l’affluenza al referendum. Si tratta di una battaglia politica perchè la vittoria del Si deve dare un messaggio forte al Governo per spingerlo verso sistemi di sviluppo diversi”.

giovedì 3 marzo 2016

GREEN HILL– CONFERMATE IN APPELLO TUTTE LE CONDANNE

Grande vittoria a Brescia contro i vertici dell’allevamento degli orrori. LNDC esprime grande soddisfazione e auspica un’ennesima conferma in caso di ricorso in Cassazione.
A distanza di poco più di un anno dalla sentenza di primo grado, la Corte di Appello di Brescia ha confermato tutte le condanne emesse nei confronti della dirigenza di Green Hill, l’allevamento di beagle destinati alla sperimentazione animale chiuso nel 2012 grazie all’impegno delle associazioni animaliste. E’ stata dunque confermata la pena di un anno e sei mesi di reclusione per Renzo Graziosi, veterinario della struttura e per Ghislene Rondot, co-gestore di Green Hill. Un anno di reclusione invece per il direttore Roberto Bravi. Ovviamente è stata confermata anche la sospensione delle attività per due anni e la confisca dei cani salvati.

Una vittoria storica che ci riempie di soddisfazione per essere riusciti, assieme alle altre associazioni animaliste, a ottenere giustizia per i poveri animali maltrattati e uccisi in questa ‘fabbrica’ di cani” – afferma Michele Pezone, avvocato e Responsabile Diritti Animali LNDC, sostituito in udienza dall’avvocato Vittorio Arena del Foro di Brescia.
Una sentenza importantissima, che sancisce la fine dell’allevamento degli orrori” – commenta Piera Rosati, presidente Nazionale LNDC. “Il PM e il collegio giudicante hanno riconosciuto, così come era avvenuto in primo grado, la cromonosa strategia aziendale dei vertici di Green Hill consistente nel sopprimere i cani affetti da patologie assolutamente curabili, per calcoli esclusivamente economici: curarli sarebbe costato più che sopprimerli. Tuttavia questa ”politica” è non soltanto contro la legge ma anche eticamente inaccettabile. Inoltre è stato riconosciuto il maltrattamento etologico a cui erano sottoposti questi poveri beagle, detenuti in condizioni totalmente contrarie alla loro natura”.
I legali dell’allevamento lager hanno annunciato di voler ricorrere in Cassazione. LNDC confida nell’operato della magistratura che finora ha dimostrato di applicare correttamente la legge e auspica la conferma delle condanne anche nel terzo e ultimo grado di giudizio.
Fonte: Ufficio Stampa LNDC