domenica 8 febbraio 2015

"Basta con il pignoramento per debiti di cani e gatti"


UN TELEVISORE al plasma, un impianto hi-fi, un comò dell'Ottocento e un setter. È un possibile elenco di beni sequestrati per debiti. Con l'aggravarsi della crisi i pignoramenti sono aumentati arrivando a sfiorare quota 5.500 l'anno, e nella lista dei beni da sottrarre ai debitori insolventi figurano anche gli animali domestici. Cani e gatti rischiano di finire all'asta per soddisfare un creditore. È già successo. Ad esempio Cryo, un pastore corso, nel 2010 è finito tra i beni pignorati per punire i conti non in regola della padrona.

Per evitare che quella scena si ripeta è partita una petizione online (#giulezampe su Change.org) promossa dalla conduttrice televisiva Tessa Gelisio e dalla Lega nazionale per la difesa del cane. Ma possibile che, nonostante i ripetuti proclami sui diritti degli animali, cani e gatti continuino a essere considerati come soprammobili?