giovedì 15 gennaio 2015

Green Hill chiese all'Fbi di spiare gli animalisti

Davanti al Tribunale di Brescia prima dell'udienza del 12/1/2015

L'Fbi doveva «spiare» gli animalisti impegnati nella mobilitazione di protesta contro l'allevamento di beagle destinati alla vivisezione di Montichiari.

Agli investigatori federali degli Stati Uniti, Green Hill aveva richiesto attraverso la casa madre Marshall anche una sorta di schedatura dei dipendenti. La società temeva che fra gli addetti si potesse infiltrare una «talpa» incaricata di girare informazioni e immagini compromettenti dall'interno dell'allevamento alle associazioni e alle istituzioni che chiedevano a gran voce la chiusura della struttura.

domenica 28 dicembre 2014

GIUSTIZIA VS. GREEN HILL ATTO FINALE, PEZONE: «ATTENDIAMO UNA SENTENZA STORICA»

Il Giudice del Tribunale di Brescia ha rinviato al 12 gennaio 2015, alle ore 9,00, quella che dovrebbe essere probabilmente l'ultima udienza del processo nei confronti dell'allevamento Green Hill. Il Giudice, in quell'occasione, ascolterà la requisitoria del Pubblico Ministero, Ambrogio Cassiani e le arringhe di difesa e delle parti civili tra cui Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Durante l'udienza del 22 dicembre 2014 sono stati ascoltati il medico veterinario Enrico Moriconi, consulente della Procura, e Fabrizio Rueca, professore di Medicina Veterinaria dell'Università di Perugia con Massenzio Fornasier, presidente della Società Italiana Veterinari Animali da laboratorio, entrambi consulenti della difesa di Green Hill, che hanno presentato le relazioni sulle terapie praticate nei confronti dei cani soppressi, oggetto del capo di imputazione inerente "l'uccisione non necessitata di animali". Per stessa ammissione della proprietà di Green Hill, diversi cani che non potevano essere venduti per la vivisezione, erano inviati, insieme a molte fattrici divenute anziane, alla società britannica B&K, sempre del gruppo Marshall, per estrarne sangue e sieri. "Riteniamo che l'istruttoria abbia confermato le ipotesi accusatorie e confidiamo in una sentenza che possa costituire uno storico caposaldo giurisprudenziale in materia di maltrattamento di animali" - ha commentato l'avvocato Michele Pezone Responsabile Diritti Animali LNDC.

Una vittoria è comunque già arrivata: i quasi 3000 Beagle salvati da Green Hill rimarranno con le famiglie che li hanno adottati e l'allevamento non sarà riaperto. 
Fonte: Abruzzo Independent
mercoledì 24 dicembre 2014

martedì 9 settembre 2014

Francavilla al mare e lido Riccio “vista trivelle”?

Per il progetto Elsa il 28 settembre scadono i termini per le osservazioni per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nazionale.

Cosa stanno facendo gli enti? I comuni di Pescara, Francavilla, Ortona e gli altri enti costieri e la Regione prenderanno posizione?

Una dei principali tratti costieri abruzzesi sarà presto “vista trivelle”? La società Petroceltic Italia ha riattivato la procedura di Valutazione di impatto Ambientale nazionale presso il Ministero dell'Ambiente.