sabato 2 ottobre 2010

Tocco da Casauria punto di riferimento per la pianificazione territoriale. Parola del NYT


Qui di seguito l'articolo del New York Times dedicato a Tocco da Casauria: il sigillo internazionale alla sfida lanciata tre anni fa dal paese abruzzese con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento per la pianificazione territoriale.

L'attenzione del New York Times su Tocco da Casauria si è focalizzata dopo la vittoria, da parte del predetto paese, del Premio Comuni Rinnovabili per le buone pratiche, assegnato da Legambiente.

A far vincere il premio è stata la sinergia tra Impianto eolico, sperimentazione fotovoltaica, regolamento per l'edilizia sostenibile e raccolta differenziata ai vertici delle classifiche nazionali di categoria (54°posto).

"Ora - dice il Sindaco Riziero Zaccagnini - dobbiamo concentrarci sul binario parallelo che sfruttando un'immagine positiva e innovativa di Tocco inventi un serio sviluppo turistico e ricettivo".

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giovedì 23 settembre 2010

Sabato 25 settembre, manifestazione a Roma contro la vivisezione


Sabato 25 settembre si terrà a Roma, la manifestazione "Per chiudere Green Hill e tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori!"

L'iniziativa è stata lanciata dal Coordinamento "Fermare Green Hill" (Coordinamento autonomo formato da individui-attivisti e non da associazioni).
Il corteo partirà alle ore 15:00 da Piazza della Repubblica.
Inoltre, lo stesso 25 settembre, a Parigi, nel quartiere degli esistenzialisti, Place Saint Germain De Pres, alle ore 15, partirà la grande marcia contro gli esperimenti sugli animali.

sabato 18 settembre 2010

Festa del volontariato (25/26 settembre)



I giorni 25 e 26 settembre sarà organizzata al Porto Turistico di Pescara la festa del volontariato.
Sarà presente uno stand della sezione pescarese della LAVinsieme alle altre associazioni animaliste ed ambientaliste. Dalle ore 16.00 alle 18.30 del 26 Settembre presso i predetti stand saranno presenti due educatrici cinofile ed i Dr. Fabrizio Di Giulio e Lucio Di Tommaso,medici veterinari della Asl veterinaria di Pescara, che risponderanno ai quesiti posti dai visitatori.
La Dr.ssa Caterina Di Michele, psicologa esperta di pet therapy, sarà disponibile con i suoi pets per l'intera giornata, portando con sè anche un percorso di agility per dimostrazioni pratiche.

domenica 12 settembre 2010

Una brutta direttiva europea sull'utilizzo degli animali per le sperimentazioni scientifiche

Strasburgo, 9 settembre 2010. L'approvazione, da parte del Parlamento Europeo, della revisione della Direttiva 86/609 sull’utilizzo degli animali per fini scientifici ha purtroppo dimostrato quanto il predetto organo legislativo sia più sensibile agli interessi dell’industria farmaceutica che agli orientamenti dei cittadini sul tema della vivisezione.
Nonostante nel testo si faccia riferimento alla limitazione dei test più dolorosi e all'utilizzo delle cavie solo nei casi necessari, destano sgomento le deroghe per esigenze scientifiche che prevedono l'utilizzo di animali in via d’estinzione catturati in natura, come scimpanzé e gorilla, e addirittura di animali randagi, come gatti e cani, nel caso non sia possibile raggiungere altrimenti lo “scopo della procedura”. Altri punti deludenti sono quelli relativi alla possibilità di utilizzare lo stesso animale per più esperimenti, di utilizzare anidrite carbonica per la soppressione delle cavie (procedura che provoca un’elevata e prolungata sofferenza), e la possibilità di effettuare anche toracotomie (aperture del torace) senza anestesia.
E tutto questo mentre il Consiglio Nazionale delle Ricerche degli USA, annunciando la necessità di una svolta epocale nella tossicologia, insiste per trasferire le prove tossicologiche dall’animale ai metodi in vitro. Molti scienziati si stanno mobilitando per contestare la sperimentazione animale, ritenuta ormai obsoleta, come dichiarato nel documento conclusivo del VII Congresso mondiale sulla sperimentazione animale.
Dunque, mentre il mondo scientifico si muove in una direzione di progresso, il Parlamento Europeo sembra volere tornare indietro. La Direttiva 86/609 avrebbe potuto e dovuto favorire effettivamente il passaggio ai nuovi metodi di ricerca (REACH), anziché limitarsi ad astratte enunciazioni di principio e a richiedere agli Stati membri, se possibile, di garantire il ricorso a sistemi alternativi.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime il proprio sdegno e dissenso nei confronti della predetta Direttiva, ed auspica che l’Italia, nell’iter di recepimento nazionale, inserisca disposizioni più restrittive (tenuto conto del fatto che nel nostro Stato le sperimentazioni su cani e gatti sono vietate dal 1991) e si faccia realmente promotrice dello sviluppo di metodi di ricerca che non prevedano l’uso degli animali.