domenica 21 giugno 2015
L'intervista a Michele Pezone. L’avvocato: in Italia si afferma una nuova cultura e sensibilità
Grazie alla sua azione sono già state denunciate e condannate centinaia di persone che hanno messo in atto maltrattamenti nei confronti degli animali. Abbiamo chiesto all’avvocato Michele Pezone, che di LNDC è il Responsabile Nazionale Diritti Animali, di fare il punto della situazione
Milano, 21 giugno 2015 - A Balsorano (AQ), il caso di tre cagnolini uccisi a bastonate. A Perugia numerosi gatti segregati, torturati e ammazzati in un garage, definito dalla stampa “il laboratorio degli orrori. A Santa Maria Capua Vetere e a Nuoro, due casi simili nel giro di pochi giorni: cani legati dietro un’auto e trascinati fino alla morte. A Casaluce (CE) un cane è morto in seguito alle ferite riportate dopo essere stato gettato da un balcone. E l’elenco potrebbe continuare. Questi sono soltanto alcuni dei casi di cui si sta occupando le Lega Nazionale per la Difesa del Cane insieme al suo staff di legali penalisti e civilisti. Grazie alla sua azione sono già state denunciate e condannate centinaia di persone che hanno messo in atto maltrattamenti nei confronti degli animali. Abbiamo chiesto all’avvocato Michele Pezone, che di LNDC è il Responsabile Nazionale Diritti Animali, di fare il punto della situazione.
LA GIUSTIZIA DALLA PARTE DEGLI ANIMALI: DUE GRANDI VITTORIE DI CIVILTA' DI ANIMALISTI ITALIANI ONLUS
Roma, 19 giugno 2015 - L'Associazione Animalisti Itliani Onlus è lieta di annunciare due grandi vittorie per le ingiustizie inflitte ai danni degli animali:
1) il 12/06/2015 si è concluso il processo contro Marziali Pasquale davanti al Tribunale di Macerata, con lacondanna in primo grado dell'imputato a quattro mesi e dieci giorni di reclusione e 2.000 euro di risarcimentoper aver ucciso cinque cuccioli di cane e maltrattato la loro mamma.
Animalisti Italiani Onlus si era costituita insieme alla LAV come parte civile in quanto il pastore aveva maltrattato deliberatamente cinque cuccioli detenendoli in un contenitore di lamiera, incompatibilmente con la loro natura e il loro benessere, destinandoli a morire di stenti perché lontani dalla madre, legata ad una catena di ferro lontano dalla sua cucciolata.
2) l'11/06/2015 la Corte d'Appello dell'Aquila ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti di Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani Onlus, denunciato dal signor Dino Rossi, presidente pro-tempore del Comitato spontaneo Allevatori.
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