Ci avevano già provato un mese fa. L’associazione “Animalisti Italiani Onlus”, insieme a un grappolo di altre sigle animaliste e ambientaliste, è tornata alla carica con un blitz davanti al Centro di sperimentazione Enea/Cnr Casaccia di Cesano, 190 edifici e un numero considerevole di addetti a un pugno di chilometri daRoma. L’obiettivo era quello di far luce sulla quantità e sullo stato di salute dei macachi rinchiusi dentro lo stabulario del Centro, di appurare se fossero vittime di sperimentazioni e di chiederne il trasferimento in quattro centri di recupero: il Centro Recupero Animali Selvatici della Maremma di Semproniano, il Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica Monte Adone di Sasso Marconi, il Centro Recupero Animali Selvatici di Cuneo e il Parco Faunistico di Pian dell’Abatino di Poggio San Lorenzo.
